Venezuela: economia al collasso. È la fase terminale della crisi

Crisi Venezuela: l’economia non regge più, le proteste si espandono e il paese sembra aver raggiunto il punto di non ritorno. Ecco cosa sta succedendo.

Crisi Venezuela: con un’inflazione a tre cifre, con una popolazione allo stremo delle forze e in un contesto politico drammatico, la crisi sembra aver raggiunto il punto di non ritorno.

Soprattutto in campo politico, la crisi del Venezuela nel 2017 ha tenuto con il fiato sospeso il mondo intero, ma anche dal punto di vista economico le cose non stanno di certo andando egregiamente per il paese di Maduro, ormai considerato come l’economia peggiore dell’intera regione sudamericana.

Il Pil del Venezuela continuerà a scendere nel corso del 2017, mentre l’inflazione schizzerà al 700%, secondo le ultime terrificanti previsioni del FMI. L’economia del paese continua a soffrire enormemente di quel controllo sulla valuta, il bolivar, anch’essa distrutta dalla crisi che con il passare del tempo si è trasformata in una vera e propria emergenza umanitaria.

La percezione nazionale, ma anche quella internazionale, è che Maduro non abbia fatto davvero tutto il possibile per risolvere la crisi del Venezuela e per rimettere il paese in carreggiata. Si pensi anche agli infiniti problemi che hanno messo ripetutamente in ginocchio la compagnia petrolifera statale, la PDVSA. Alla luce delle sempre crescenti proteste, delle condizioni di vita sempre più drastiche e di un’economia che non accenna a riprendersi, la crisi del Venezuela sta raggiungendo il punto di rottura.

Crisi Venezuela: la situazione economica attuale

L’inflazione è alle stelle, mentre la valuta nazionale ha totalmente perso il suo valore e sul mercato nero viene scambiata a livelli impensabili (5383 bolivar per un solo dollaro). Il tutto mentre Maduro ha compiuto delle scelte che non hanno migliorato la crisi del Venezuela, come ad esempio quella relativa alla chiusura di una fabbrica in cui operava General Motors, spingendo le grandi aziende ad allontanarsi.

Il controllo sulla valuta rende possibile agli insider politici l’accesso ai dollari americani ad un tasso di cambio illegalmente basso, mentre i cittadini ordinari e le società del Venezuela non possono neanche permettersi di importare beni di prima necessità come cibi e medicinali.

Tutto ciò si sta ripercuotendo sul tasso di mortalità, specialmente quella infantile, che continua a salire giorno dopo giorno – si pensi soltanto che i bambini appena nati vengono riposti in scatole di cartone per le difficoltà interne negli ospedali.

Crisi Venezuela: la situazione politica attuale

Come già accennato, ad esacerbare una situazione già critica ci ha pensato anche il presidente Nicolas Maduro che si è dimostrato un leader ancorato più che mai alla sua posizione, nonostante l’opposizione nei suoi confronti sia cresciuta di pari passo con la recessione e con la crisi del Venezuela.


(Scene di protesta dal Venezuela. Fonte: CNN)

Maduro ha cercato di rafforzare i propri poteri con ogni mezzo, dalle modifiche alla costituzione nazionale fino all’arresto di tutti i dissidenti politici e dei protestanti. Più di 40 persone sono state già uccise nei sempre più frequenti scontri di piazza con le forze dell’ordine e il supporto popolare nei confronti del presidente è sempre più marginale.

Crisi Venezuela: cosa succederà all’economia?

La vicinanza di tutti questi elementi rende evidente come ormai la crisi del Venezuela stia giungendo verso il punto di rottura. Nonostante questo i media mainstream stentano ancora a dedicare al paese e alla popolazione venezuelana l’attenzione che merita, per cui, con l’obiettivo di comprendere al meglio ogni sfaccettatura di questa crisi, diverse domande sono d’obbligo.

In una recente intervista rilasciata a Forbes, Nicholas Watson, analista senior della Teneo Intelligence, ha tentato di analizzare gli aspetti più problematici della crisi in Venezuela, in primis quello economico. La maggior parte dei problemi pare essere legata al già citato controllo del bolivar da parte governativa e ci si chiede dunque quali siano le possibilità di un cambio di rotta da parte del presidente.

Per Watson, Maduro ha tutte le carte in regola per cambiare il corso degli eventi economici, ma la sua debolezza dal punto di vista politico gli impedisce di agire; la sua posizione è così fragile che difficilmente assisteremo all’approvazione di riforme significative da parte del governo del Venezuela.

Molto probabilmente questo tanto criticato controllo della valuta e dei prezzi persisterà ancora a lungo, mentre il rischio di default continuerà a mantenersi elevato, i mercati saranno sempre più nervosi e la crisi del Venezuela potrà anche peggiorare.

Crisi Venezuela: cosa succederà alla politica?

Nel corso delle ultime settimane abbiamo assistito a tutta una serie di notizie sconvolgenti provenienti dal Venezuela. La crisi politica continua a peggiorare e le proteste sono sempre più infuocate per cui viene da chiedersi se e quanto le cose peggioreranno ancora.

Per Watson i segni della crisi del Venezuela sono stati visibili sin dal 2013, ossia da prima della morte di Chavez. Quello che stiamo osservando oggi, però, rappresenta probabilmente la fase terminale della crisi dato che la violenza ha raggiunto livelli senza precedenti.

Negli ultimi anni, poi, il crollo dell’economia, l’inflazione fuori controllo, e il peggioramento delle condizioni di vita hanno reso la popolazione sempre più insofferente e hanno incrementato a dismisura il numero degli oppositori di Maduro, ad oggi sempre più compatti.

Anche il supporto internazionale nei confronti del presidente è ormai ai minimi storici, ma come ha fatto notare Watson il modo migliore per cambiare le cose sarà fare affidamento sugli attori nazionali, tra cui Luisa Ortega e Henrique Capriles Radonski, ormai considerati come i principali riferimenti dell’opposizione governativa.

“Penso che la crisi del Venezuela stia per toccare il fondo, dato che non vedo come Maduro possa reggere questo governo”,

ha affermato Monica de Bolle, del Peterson Institute for International Economics. Alla luce di tutto questo, quanto ancora potrà peggiorare l’ormai distruttiva crisi del Venezuela?

Fonte: qui

 

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