L’accusa è pesantissima e apre scenari inediti: sarebbe stato commesso un danno erariale da 3,8 miliardi di euro nella ristrutturazione dei derivati sottoscritti dal Tesoro con la banca d’affari Morgan Stanley avvenuta nel 2012.

1511339_843155952373256_4722934597474286496_nCOME NOI, DI “UNA LIRA PER L’ITALIA” – “9 DICEMBRE FORCONI”, VI ABBIAMO PUBBLICAMENTE DENUNCIATO ED INFORMATO A SUO TEMPO … CLICCA QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI.

A formularla è la Procura regionale della Corte dei conti del Lazio guidata da Raffaele De Dominicis grazie alle indagini condotte dal Nucleo di polizia tributaria di Roma. Al centro, le clausole capestro fatte valere dalla banca a fine 2011 e garantite dal Tesoro. I cui vertici – risulta al Fatto – sono ora “molto preoccupati”.

1384356_385894831513831_708500694_nInvito a leggerlo tutto, io evidenzio solo alcuni passaggi che se corrispondono a verità sono clamorosi, ma solo per chi non legge Icebergfinanza, visto che ne abbiamo parlato più volte in passato in tempi non sospetti…

Morgan Stanley

La vicenda Morgan Stanley è nota. A gennaio 2012 – governo Monti – quando lo spread era a 500 punti, il Tesoro ristruttura, perdendoci, 5 contratti derivati sottoscritti con la banca in un accordo quadro del 1994. Per i magistrati contabili, i dirigenti che li firmarono dovrebbero ora rispondere del danno. I nomi non vengono fatti, ma la preoccupazione del ministero è facile da intuire. In quel periodo al governo c’è Carlo Azeglio Ciampi, ed è un’epoca frenetica, con il Tesoro che cerca di rispettare i parametri di Maastricht per entrare nell’Eurozona. Ministro è Piero Barucci e direttore generale Mario Draghi.(…)

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Ripeto rileggetevelo tutto, non voglio influenzare nessuno anche se non posso non condividere questa evidente anomalia che riguarda il figlio di Mario Draghi, che per carità può essere davvero il miglior trader al mondo, un bravo ragazzo, ma francamente mi sembra inopportuno metterlo a fare il trader, sull’andamento dei tassi di interesse, un piccolo conflittuccio di interesse potrebbe sempre scappare fuori o no…

Immagine… soprattutto se il padre ha in mano le leve dei tassi di interesse, ovvero decide insieme al board della BCE dove vanno i tassi.

Anche il figlio di Mario Monti, Giovanni ha lavorato alla Morgan Stanley, ma possibile che con tutte le possibilità di lavoro che c’erano, sti benedetti figlioli dovevano lavorare proprio in una banca d’affari?

Ma chi volete mai che ponga una simile domanda oggi al salvatore della Patria?

Infatti uno dei deputati di maggior spicco del Partito Democratico in risposta all’osservazione di Zingales suggerisce silenzio come riporta Dagospia    …

zingales_it ‏@zingales_it  17 h17 ore fa Non è vero. Io ho chiesto trasparenza su contratti già chiusi. Perché il Tesoro ha paura di rivelare questi?

Giampaolo Galli ‏@GiampaoloGalli  17 h17 ore fa Quelli chiusi sono per lo più della gestione Draghi? Ci penserei un attimo di questi tempi

Chiaro Bellezza, di questi tempi è meglio pensarci su una volta in più, se no salta l’intera baracca, non vorrai mica tirare in ballo il salvatore della Patria?

Andrea Mazzalai

Fonte: icebergfinanza.finanza.com