Privacy Policy “Abbattimento del jet russo è segno della disperazione di Erdogan in conflitto Siria” | 9 Dicembre Forconi
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“Abbattimento del jet russo è segno della disperazione di Erdogan in conflitto Siria”

“Abbattimento del jet russo è segno della disperazione di Erdogan in conflitto Siria”

Secondo Alaaldin, Erdogan è in preda alla disperazione: la politica del suo partito nei confronti della Siria negli ultimi quattro anni si è mostrata essere sbagliata.

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Quando è iniziato il conflitto siriano, Ankara aveva sottovalutato la forza del regime di Bashar Assad ed aveva sostenuto i gruppi radicali islamici che volevano rovesciarlo.

Allo stesso tempo la Turchia si è allontanata dall’Iran, osserva l’analista. Quattro anni dopo è diventato chiaro che Assad è saldamente al potere in Siria avrà un ruolo chiave nella risoluzione del conflitto siriano.

Secondo l’analista, Assad e i suoi alleati godono ora non solo del sostegno della Russia, ma in aggiunta la comunità internazionale non richiede più lo scioglimento del regime siriano, ma si è ora focalizzata sulla lotta contro i gruppi radicali, come lo “Stato Islamico.

L’Iran è diventato un giocatore chiave nella regione, che l’Occidente oramai non può più ignorare.

Per Erdogan questo riposizionamento dell’Occidente è un ostacolo importante, osserva l’analista: il lungo sostegno ai gruppi islamici radicali come il “Fronte Al-Nusra” e “Ahrar al-Sham” diverrebbe uno spreco di tempo e risorse. Allo stesso tempo, secondo l’autore, Ankara conduce una violenta campagna per eliminare i curdi.

Recentemente hanno dimostrato di essere un alleato affidabile dell’Occidente in Siria ed hanno istituito una regione autonoma, che ha contribuito a far rinascere il nazionalismo curdo in Turchia a dispetto di Ankara.

La Turchia non è interessata ad una soluzione pacifica del conflitto siriano, che attualmente stanno discutendo le superpotenze mondiali. In preda alla disperazione, cerca di nuovo di concentrarsi sul regime di Assad, cercando in questo modo di compensare i suoi danni in Siria e i fallimenti geopolitici,” — evidenzia Alaaldin.

Proprio per questo la decisione di abbattere un aereo russo potrebbe contenere “ragioni politiche“, dice l’esperto, mettendo in risalto che il bombardiere russo Su-24 non rappresentava alcuna minaccia per la Turchia.

Per Erdogan potrebbe essere “un utile diversivo” che in particolare lo aiuterebbe a rafforzare la sua campagna militare contro i curdi.

L’analista nota che questa tattica di Ankara nel lungo termine mina le possibilità di pace in Siria ed influisce negativamente sui tentativi dell’Occidente di sconfiggere ISIS.

La Turchia ha per molti anni permesso ai jihadisti di prosperare: quindi attenzione alle vere ragioni per cui l’aereo russo è stato abbattuto,” — sottolinea l’analista.

Fonte: qui

Il responsabile della morte del pilota russo abbattuto in Siria sarebbe un turcomanno. Eh, no è proprio turco.

Una altra sfaccettatura dell’immenso casino siriano si palesa.

Come saprete uno dei due piloti del SU 24 abbattuto in Siria dall’aviazione turca è stato “giustiziato” mentre si stava calando con il paracadute, e il responsabile sarebbe un “turcomanno”.
Per turcomanno si definisce una appartenente alle minoranze turche che vivono al confine con la Turchia stessa.

Ve lo presento, un altro nuovo amico, l’ineffabile ed elegante Alplasan Celik, capo dei “turcomanni” della zona, al confine con la Siria.
In realtà il nostro eroe, qui ritratto dalla Reuters mentre rilascia una bella intervista, dove dichiara: “abbiamo sparato ai piloti mentre scendevano con il paracadute“, non è affatto “turcomanno”, ma turco proprio, come i suoi uomini.
Si tratta di un famoso esponente dei “lupi grigi” , figlio di un esponente politico, Ramadam Celik (Celik in turco significa acciaio) e proveniente da una cittadina nel centro della Turchia.
Voci affermano che anche il figlio di Edorgan sia un esponente di punta di questa organizzazione ultranazionalista.

Alplasan ha anche una simpatica pagina facebook, perchè non gli fate i vostri saluti?

Alplasan non ha fatto niente per nascondere il suo nome e il suo volto, sperando di raccogliere molti altri aderenti alla causa turcomanna.
Alla luce di questo , forse si spiega l’abbattimento dell’aereo siriano, era un tentativo per difendere questa brava gente, patrioti dediti alla restaurazione della “grande Turchia”, intenti a combattere i nemici della patria e a accoppare i curdi  e i siriani cattivi, ovvero non di etnia turca.
I russi, che non sono così sottili come si può pensare, hanno fatto come il tipico pastore afghano, se è bianco, ha quattro gambe e fa bee è una pecora“.
Se ha la barba, è islamico integralista e combatte il governo di Assad lo si rintraccia e lo si fa fuori con una bomba ben piazzata, e non gli si chiede il passaporto.
Devo dire che il governo russo l’ha presa bene, questa intervista e la dichiarazione compiaciuta di come hanno ammazzato il pilota russo.e ha dato l’incarico a servizi segreti e a forze speciali di “indagare” sui tipi che vedete nelle foto di cui sopra.

Una risposta a ““Abbattimento del jet russo è segno della disperazione di Erdogan in conflitto Siria””

  1. e noi vogliamo nella cee la TURCHIA? e noi perché membro della NATO dobbiamo difenderla?
    Questi turchi sono proprio viscidi hanno sterminato gli ARMENI e dopo 100 anni negano ancora
    sterminano i CURDI e noi facciamo affari con loro vero USA, vero BERLUSCA.Sono loro che ci mandano i terroristi fanno il doppio gioco,non era meglio lasciare al loro posto SADDAM, GHEDDAFI,che almeno garantivano stabilita’ nei loro paesi.No meglio la democrazia vero? ma l’ islam non la ammette avete capito,somari

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