3 Giorni fa – “ Allerta massima ” delle Forze Russe ordinata da Putin per contrastare un possibile intervento turco

russian-military-drilldi Enrique Montánchez

Vladimir Putin ordina la massima allerta delle Forze russe per dissuadere la Turchia dall’invadere la Siria.

Putin ha ordinato lo stato di “allerta massima”  dell’Esercito del Distretto del Sud che comprende il Cáucaso, le Flotte del Mar Nero e del Caspio, composte da 9.000 soldati, 50 navi da guerra e 200 aerei da combattimento. La dimostrazione di forza del presidente russo si produce in un momento di massima tensione con il fine di dissuadere la Turchia da una eventuale invasione della Siria e gli Stati Uniti dall’appoggiare il loro alleato turco.

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha annunciato che le unità militari del Distretto Militare Sud sono state messe in stato d’allerta di combattimento dalla mattina di Lunedì 15 Febbraio, in alcune manovre massicce che coinvolgono le Forze del Caucaso Nord, le regioni del sud est (vicino alla frontiera dell’Ucraina), la Flotta del Mar Nero e la flotta del Caspio.

Ufficialmente l’allerta da combattimento risulta  proclamato allo scopo di comprovare la capacità dell’Esercito russo di rispondere a qualsiasi sfida, secondo Shoigu, tuttavia i mezzi di intelligence europei hanno segnalato che l‘ordine proviene direttamente dal presidente Putin come dimostrazione di forza con un doppio obiettivo: dissuadre il presidente turco Erdogan da una eventuale invasione della Siria che porti ad un confronto militare con le truppe russe che combattono lo Stato islamico ed inviare il messaggio agli USA che non utilizzino la Turchia come “ariete” contro la Russia.

Forze russe del Distretto SudForze russe del Distretto Sud

Fallimento negoziati a Ginevra

In considerazione del fallimento della prima fase dei negoziati di Ginevra tra il governo di Assad e i rappresentanti della opposizione siriana, conclusi con un nulla di fatto, Washington cerca di guadagnare tempo di fronte ad una situazione dove l’Esercito siriano conquista posizioni e si appresta a mettere sotto controllo anche Aleppo e le vie di comunicazione e rifornimento con la Turchia. L’appoggio delle forze aeree russe è risultato determinante e gli oppositori di Assad, inclusi i paesi che li sostengono, si trovano in una posizione di debolezza.  Questo spiega il nervosismo di Washington che vede avanzare l’influenza russa nella regione. Per evitare che questo scenario diventi irreversibile, la Casa Bianca si prepara ad un intervento militare in Siria ma, per realizzarlo, ha necessità della “testa d’ariete” turca.

La strategia di Washington

La strategia di Washington è relativamente semplice, secondo le fonti citate: Ankara deve invadere (in prima battuta)  il territorio turco, si scontra con le forze russe schierate nella zona e gli USA (in seconda battuta) accorrono in aiuto del loro alleato turco che è anche membro della NATO, con cui l’Alleanza Atlantica risulterebbe coinvolta nel conflitto.
Questo scenario viene definito come una Terza Guerra Mondiale con tutto quello che rappresenta. In questo movimento di pezzi sulla scacchiera, bisogna inquadrare la mossa di Putin con la sua dimostrazione di forza (stato d’allarme) con cui i russi mostrano i muscoli militari.

Putin con i quadri militariPutin con i quadri militari

Le esercitazioni messe in atto nel Distretto militare Sud, in cui intervengono 9000 soldati, 900 carri armati e veicoli blindati, 200 aerei e circa 50 navi, hanno la misssione di mettere alla prova la capacità  di proiettare le forze russe, totalmente equipaggiate, fino a 3.000 Km. di distanza, ha segnalato il Ministro della Difesa russo, secondo la “Associated Press” di Mosca. Questo raggio d’azione include l’attuale teatro di operazioni in Siria e Turchia.

Gli addetti militari sono stati informati

Come comunicato dal viceministro della Difesa, Anatoly Antonov, gli addetti militari accreditati a Mosca sono stati informati dell’allerta massima di combattimento e che questo forma parte dell’accordo di Vienna del 2011 sulle misure per diffondere fiducia e sicurezza fra gli alleati ed i soci, cosa che permette di effettuare ispezioni a sorpresa alle forze militari dei paesi firmatari degli accordi attraverso l’ OSCE, come ha inormato l’agenzia Tass.

Risulta evidente che Mosca non vuole che queste massicce manovre dissuasorie siano controllate in loco dalle commissioni militari dei paesi membri della NATO.

Fonte: Alerta Digital

Fonte: qui

Feb 12, 2016 Traduzione: Manuel De Silva

L’Arabia Saudita muove gli aerei verso la Turchia, inizia l’attacco congiunto alle forze siriane, russe e curde

Erdogan con monarca saudita
Erdogan con monarca saudita

by Gordon Duff

Confermato: i Jet russi e siriani sono pronti per abbattere qualsiasi aereo turco o saudita che attraversi la Siria. La Turchia è disposta a chiudere il Bosforo ed ad attaccare le navi russe nel Mediterraneo.

Il bombardamento delle artiglierie turche contro le posizioni curde, all’interno del territorio siriano (dura già da alcune ore) viene visto da molti osservatori militari come il preludio ad un attacco terrestre contro le forze Siriane-curde anti terroristi all’interno della Siria.

Fonti accreditate sostengono che l’Arabia Saudita, che dovrebbe partecipare all’attacco terrestre assieme alla Turchia, sarebbe disponibile a portare armi nucleari tattiche (?) alla Turchia.

La Turchia dispone già adesso di 84 armi nucleari tattiche nella base aerea di Incirlik, sotto il controllo NATO.

Le stesse fonti avrebbero confermato che l’Arabia Saudita e la Turchia dispongono di aerei americani F-15 ed F-16 modificati per attacchi nucleari da parte di Israele. 

Gli USA hanno eliminato tutti gli aerei di attacco nucleare della Turchia dietro ordine del presidente Obama.

Abbiamo conferme che la Turchia avrebbe un piano contingente per impadronirsi dell’arsenale nucleare della NATO a Incirlik, con l’aiuto delle forze speciali saudite che sono state addestrate in Israele per sbaragliare le misure di sicurezza delle armi nucleari degli Stati Uniti.

Abbiamo anche una conferma che l’Arabia Saudita sta muovendo i suoi aerei sulle piste nella base statunitense in Turchia. 

Questa settimana gli aerei USA hanno bombardato i civili su Aleppo ( due ospedali colpiti) da questa stessa base.

Sia l’Arabia Saudita che i russi si aspettano una invasione turca su larga scala in risposta al consolidamento delle posizioni delle formazioni curde dello YPG, con aiuto statunitense, per prendere le nuove posizioni che (in mano alle forze curde/siriane)  potrebbero bloccare l’accesso alla Turchia dei rifornimenti per i loro soci dell’ISIS in Siria.

Entrambe le fonti ad alto livello dei russi e dei siriani, contattati questa mattina, hanno confermato che una estensione del conflitto è imminente.

La Turchia ha annunciato ufficialmente che le forze turche sono pronte a muoversi contro i curdi dello YPG (sostenuti dagli USA) che loro considerano un gruppo terrorista.

La Turchia non ha alcuna intenzione di attaccare l’ISIS. Esiste l’evidenza di prove che Ankara ed Erbil sono completamente dietro l’ISIS.

Il Ministro delle relazioni estere Turco, Mevlut Cavusoglu, ha detto “Loro (i sauditi) sono venuti, hanno fatto una ispezione della base.  Al momento non è ancora chiaro quanti aerei sauditi verranno sulla base”.

La Turchia fornisce i rifotrnimenti all’ISIS in Iraq attraverso la via di Duhok, con l’aiuto del regime di Erbil, che si sono messi contro Bagdad e le altre forze curde.

L’Esercito turco ha già individuato gli obiettivi curdi nel nord della Siria

Feb 13, 2016 Fonte:  Veterans Today

Fonte: qui

Traduzione: Manuel De Silva

L’artiglieria turca ha iniziato il bombardamento della base aerea di Menagh, nel nord della provincia siriana di Aleppo

Mezzi blindati turchi alla frontiera con Siria

L’artiglieria turca ha aperto il fuoco comtro le posizioni delle forze di autodifesa curde nel territorio della base aerea di Menagh”, lo riferisce la TV libanese Al Mayeeden.

Lo scorso Giovedì le forze curde avevano liberato la città di Menagh e si erano impadronite dell’aereoportoche era sotto il controllo dei terorristi del Fronte Al Nusra, appoggiati da Turchia e sauditi.Le stesse forze curde si accingevano ad ampliare l’offensiva verso la città di Tel Rifaat e di Kafernaya, di grande importanza strategica in quanto si trovano sulla via statale che dalla Turchia porta verso la Siria settentrionale (provincia di Aleppo) e viene utilizzata come principale via di rifornimento dai gruppi terorristi che operano nella regione.

I terroristi di Al Nusra si erano impadroniti della città di Menagh nel 2013 ed un anno dopo avevano preso il controllo della base aerea della stessa città.
La riconquista della base della città e dell’aereoporto, effettuata dalle Forze di Autodifesa curde, rappresenta un importante successo strategico.

Non è chiaro se sia iniziata, con questo bombardamento dell’artiglieria turca, la prospettata invasione di forze di terra dell’Esercito turco, nonostante gli avvertimenti precisi fatti dal comando militare russo alla Turchia circa i rischi di una aggressione turca contro la Siria dove, dal 30 Settembre scorso opera un contingente militare russo ed è presente l’aviazione russa in appoggio all’Esercito siriano che combatte per liberare il paese dai gruppi terorristi.

Si è saputo, fra l’altro, che sono arrivati nella giornata di ieri aerei militari sauditi in una base turca vicino al confine siriano.  Si considera questo un ulteriore segnale della preparazione della prossima offensiva congiunta turco- saudita per invadere il territorio della Repubblica araba di Siria e mettere in salvo i gruppi terroristi sponsorizzati da turchi e sauditi che sono fortemente in difficoltà per causa dell’offensiva  delle forze dell’Esercito siriano e delle formazioni curde, appoggiati dall’aviazione russa.

Le prossime ore saranno decisive per capire se è iniziato un allargamento del conflitto.

Feb 13, 2016 Fonti: Hispan Tv         Sputnik Mundo

Traduzione: Luciano Lago

Fonte: qui

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