Privacy Policy Banche italiane: servono 40-90 mld di capitale aggiuntivo. Si salva solo Unicredit per Berenberg | 9 Dicembre Forconi
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Banche italiane: servono 40-90 mld di capitale aggiuntivo. Si salva solo Unicredit per Berenberg

Gli analisti di Berenberg vedono nero sulle banche italiane troppo dipendenti dalle mosse della BCE. Titoli in ribasso a Piazza Affari

Gli analisti di Berenberg non fanno sconti alle banche italiane. Secondo gli esperti, infatti, gli istituti italiani avrebbero la necessità di rafforzare ancora la loro patrimonializzazione. Alla luce dei calcoli effettuati, Berenberg ritiene che le banche italiane abbiano bisogno di una cifra compresa tra i 40 e i 90 miliardi di euro di capitale aggiuntivo. Si tratta di un importo molto alto che si spiega alla luce di quelle che sono le stime elaborate da Berenberg sui possibili rischi che le banche italiane potrebbero correre nel momento in cui la politica monetaria della BCE dovesse cambiare.

Secondo Berenberg, infatti, un aumento dei tassi Bce sarebbe drammatico per le banche italiane. Gli effetti benefici dell’aumento della redditività di alcune categorie di prestiti indicizzati, infatti, verrebbero compensati da altri fattori negativi come ad esempio le maggiori perdite sui prestiti o i maggiori costi di finanziamento.

Anche la fine del tapering da parte della Bce potrebbe tradursi in un dramma per il sistema Italia. La domanda che Berenberg si pone a tal riguardo è molto semplice: chi potrebbe comprare gli assets italiani quando la Banca Centrale Europea non acquisterà più titoli italiani sul mercato?

Un un contesto simile, trovare titoli bancari italiani interessanti non è affatto facile. Se infatti è la Bce che tiene in alto il comparto italiano, quello che potrebbe avvenire una volta che l’EuroTower dovesse cambiare rotta, rappresenta un fattore di rischio.

L’unico titolo del settore bancario definito interessante è Unicredit. Berenberg ha infatti ribadito il suo “buy” sulla banca guidata da Mustier (Unicredit è da comprare perchè è la “migliore banca del Sud Europa”).  Un giudizio forte che stride con quello assegnata a Intesa Sanpaolo sulla quale gli analisti hanno tagliato il rating a hold con target price comunque rivisto al rialzo a 2,9 euro.

A Piazza Affari, intanto, il titolo Unicredit sta segnando un ribasso dello 0,4% e Intesa Sanpaolo è in flessione dello 0,9%. Ricordiamo che il Ftse Mib si sta muovendo in calo dello 0,13%.