Privacy Policy BANCHE: NUOVO RECORD SOFFERENZE; VISCO, BAD BANK(A PREZZI DI MERCATO) AIUTA | 9 Dicembre Forconi
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BANCHE: NUOVO RECORD SOFFERENZE; VISCO, BAD BANK(A PREZZI DI MERCATO) AIUTA

bank-images-304823_tnBANCHE: NUOVO RECORD SOFFERENZE; VISCO, BAD BANK AIUTA

Nicola Capodanno per l’ANSA

L’Abi proclama il nuovo record delle sofferenze del sistema bancario e il governatore della Banca d’Italia ribadisce la necessità di una bad bank e ne traccia un identikit. Annunci emersi in sedi diverse ma che non possono che avere una lettura unica: la spirale dei bad-loan non si arresta e un tampone a questa emorragia va trovato al più presto sull’asse Roma-Bruxelles.

E così mentre i non performing loans sono volati a luglio a quota 197 miliardi (quasi 3 miliardi in più rispetto a giugno), Ignazio Visco, in occasione dell’Euromoney Conference a Milano, ha spiegato agli addetti ai lavori che l’Asset management company (Amc), ovvero il veicolo chiamato ad acquistare crediti deteriorati dalle banche, deve essere a partecipazione volontaria, a prezzi di mercato e, quindi, non deve accettare il trasferimento di asset in perdita.

Mario Draghi Ignazio Visco a Napoli
MARIO DRAGHI IGNAZIO VISCO A NAPOLI

L’intervento del Governatore arriva a meno di una settimana dalla visita nella capitale della commissaria Ue, Margrethe Vestager, che aveva manifestato ancora perplessità dal punto di vista regolamentare per la messa a punto della bad bank. Il nodo da sciogliere riguarda proprio il modo in cui verrà disegnato il veicolo: il rischio, infatti, è che costituendo un’Amc si vengano a creare conflitti in materia di aiuti di Stato o nell’ambito della direttiva sul meccanismo della gestione delle crisi. Visco, però, è certo che “il lancio” di un veicolo ad hoc “contribuirebbe a far partire il mercato degli Npl, aumenterebbe la trasparenza degli asset e migliorerebbe le condizioni a cui si finanziano”.

Si tratterebbe, inoltre, di uno strumento diverso rispettoa quelli creati in altri Paesi, quando le banche erano in crisi e quindi costrette a parteciparvi. In Italia – ha spiegato – il progetto si rivolge a banche solvibili, pertanto a partecipazione volontaria. Inoltre, a differenza di prima, il disegno prevedrebbe che gli asset siano trasferiti a prezzi di mercato. Questo esclude il trasferimento di perdite dalle banche verso lo Stato, il che farebbe scattare le conseguenze previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Queste importanti differenze – ha concluso – farebbero aumentare notevolmente la complessità del sistema, la cui fattibilità è ancora in fase di studio“.

Intanto, restano alla finestra le banche potenzialmente interessate. In primis, il Monte dei Paschi di Siena, che vanta la maggiore esposizione verso questo tipo di crediti (24 miliardi). Parlando all’assemblea degli azionisti il Ceo, Fabrizio Viola, ha ribadito l’interesse precisando però che è presto per dare numeri. “Non è un negoziato al quale partecipano le banche“, ha detto, “numeri non ce ne sono: non è chiaro, nel caso si faccia, qual’è la modalità. Suggerisco di leggere i numeri con grande prudenza“. Viola ha infine spiegato che il Monte potrebbe aumentare la soglia dei 5 miliardi di sofferenze da cedere come concordato con la Bce nel piano industriale.

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