Privacy Policy BLOOMBERG AVVISA L'ITALIA: LE BANCHE SENZA BAD BANK CROLLERANNO A BREVE, LE SOFFERENZE SARANNO RIPIANATE DAI CORRENTISTI | 9 Dicembre Forconi
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BLOOMBERG AVVISA L’ITALIA: LE BANCHE SENZA BAD BANK CROLLERANNO A BREVE, LE SOFFERENZE SARANNO RIPIANATE DAI CORRENTISTI

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martedì 26 gennaio 2016
NEW YORK – Mentre in Italia giornali e telegiornali hanno censurato la principale notizia di ieri arrivata dalla Commissione europea, che ha definito le banche italiane “a rischio a breve” per l’enorme quantità di capitali bruciati con le sofferenze, arrivate a 201 miliardi di euro, l’allarme lanciato dalla Ue non è certo sfuggito a Bloomberg.

Negli ultimi anni l’Europa si e’ quasi assuefatta al panico finanziario. L’ultimo fattore di preoccupazione, pero’ – scrive in un editoriale non firmato la direzione di “Bloomberg News” – non sono la Grecia, Cipro o il Portogallo, ma un peso massimo economico del Continente, l’Italia“.

“L’Europa in generale – scrive l’editoriale – e’ stata troppo lenta a risolvere i problemi e le storture del proprio sistema bancario, e l’Italia lo e’ stata in particolar modo. L’improvvisa ondata di vendite che ha affondato le quotazioni azionarie degli istituti di credito italiani dimostra che un intervento risolutivo sul fronte delle sofferenze bancarie, per quanto doloroso, non e’ piu’ rinviabile“.

Per quanto doloroso, appunto. Ovviamente il “dolore” non riguarderebbe i banchieri responsabili d’aver concesso crediti diventati carta straccia. Il “dolore” sarà dei correntisti, della clientela che verrà “tosata per bene”.

L’Italia e Bruxelles – prosegue l’editoriale di Bloomberg – stanno discutendo un piano, come confermato dal ministro delle Finanze italiano, Pier Carlo Padoan, dal palcoscenico di Davos, dove si e’ tenuto l’annuale Forum economico mondiale. I due interlocutori, pero’, devono finire di parlare e passare all’azione. Non e’ piu’ possibile fingere che i problemi siano limitati agli istituti minori, come quelli soccorsi dal governo lo scorso novembre“.

Questo genere di compiacenza – ammonisce la direzione di Bloomberg – e’ stato superato dalla richiesta di informazioni rivolta dalla Banca centrale europea a sei banche. Tra queste, Monte dei Paschi di Siena, il piu’ antico istituto di credito italiano il cui valore di mercato si e’ dimezzato prima di un parziale recupero, alla fine della scorsa settimana. Quello di Mps e’ un caso estremo – precisa Bloomberg – ma non di molto. La percentuale di crediti non performanti (sofferenze -ndr) sul totale emesso dal sistema bancario italiano, infatti, e’ del 17 per cento, piu’ di quattro volte la media europea“.

Parole come pietre.

“E’ un quadro pessimo – specifica la più importante agenzia di notizie finanziarie del mondo – e questo senza considerare il fatto che sul fronte delle sofferenze, le banche europee versano generalmente in uno stato peggiore rispetto a quelle statunitensi. L’unica risposta possibile a un problema di tale entita’ e’ la creazione di una “bad bank che assorba questi crediti deteriorati, cosicche’ il resto del sistema possa ristabilire la propria salute e il proprio ruolo di cinghia di trasmissione del credito necessaria alla crescita economica”.

Il nodo piu’ difficile, ovviamente, resta l’allocazione delle perdite accumulate dal sistema: l’Unione Europea si e’ data nuove norme che richiedono agli azionisti, ai correntisti e agli obbligazionisti di sopportare gran parte di questo peso“. (Quindi Bloomberg conferma – parola per parola – le nostre denunce e allarmi -ndr)

renzi-juncker-755092Bruxelles – prosegue l’editoriale – insiste anche affinchè Roma limiti l’indebitamento pubblico, ma il premier Matteo Renzi si e’ opposto sinora ad alcune delle richieste avanzate dalla Commissione europea. Per superare queste divergenze e’ necessaria – secondo Bloomberg – maggior flessibilita’ da entrambe le parti. Attendere ulteriormente sarebbe pericoloso – conclude l’editoriale -. L’Italia ha un tessuto imprenditoriale vibrante e eccellenti prospettive di lungo termine, ma entrambi sono minacciati da un sistema finanziario irriformato. L’ultima cosa di cui l’Europa ha bisogno e’ del peggioramento della crisi in una delle sue maggior economie, proprio mentre la Bce fatica a rilanciare la domanda ed evitare la trappola della deflazione“.

Redazione Milano.

Nota.

Quindi, italiani d’ogni dove preparatevi: state per subire la più colossale rapina della storia della Repubblica italiana, al cui confronto quanto fece Giuliano Amato prelevando dai conti correnti nottetempo denaro contante, è una vera bazzecola.

Max parisi