Privacy Policy BREXIT: CONFINDUSTRIA TERRORISMO DI STATO! | 9 Dicembre Forconi
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BREXIT: CONFINDUSTRIA TERRORISMO DI STATO!

 

Inutile che stia qui a ripetervi le pessime performance in termini di previsioni negli ultimi anni dell’ufficio studi di Confindustria, l’ultima perla in fatto di terrorismo mediatico messa in atto nel fine settimana è questa…

Ma quelli del Centro Studi di Confindustria non erano quelli che urlavano “Fate Presto” dateci Monti per risollevare le sorti del Paese?

Il primo anno è stato spettacolare Meno 2,56 % il PIl meno 5,07 % la produzione industriale, rappporto debito /Pil al 126,40 %, deficiti al 2,8 % disoccupazione vicina al 11 %

In questi giorni in molti mi hanno chiesto che cosa ne pensavo del Brexit, tanti di quelli che mai negli ultimi otto anni si sono interrogati sulla crisi, solo perchè i mezzi di informazione hanno seminato ovunque terrore. La mia risposta è stata un sorriso, comunque vada sarà un successo questo Brexit, lo suggerisce la storia.

Credo fosse il 15 di giugno di quest’anno, quando il nuovo presidente di Confindustria Boccia ha dichiarato…

Brexit: Boccia, impatto su economia italiana limitato – Agi

Ma leggerà i report e le analisi dei suoi uffici studi?

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O si certo darà problemi agli inglesi!

London Stock Exchange nei primi sei mesi dell’anno 2016 appena conclusi risulta la migliore borsa europea, con tanti saluti al Brexit!

Non solo dopo l’uscita dall’Europa i titoli di Stato inglesi hanno fatto nuovi minimi storici raziati a mano bassa da tutti gli investitori, mentre gli idioti del senno di poi, le agenzie di rating facevano a gara per amplificare il rischio Paese…

 ImmagineDell’esplosione di vendite nei grandi magazzini londinesi e della decisione di spostare la maggior parte della propria produzione della General Motors nel caso la sterlina restasse debole vi abbiamo già parlato, ma aggiungiamo in anteprima quest’ultima chicca, dedicata a tutti coloro che in questi mesi hanno alimentato inutile terrore…

ImmagineE’ chiaro il concetto o serve un disegnino?

Vi stanno terrorizzando da anni, da anni usano la menzogna e la manipolazione per raggiungere i loro scopi.

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Loro hanno bisogno della crisi per imporvi le loro idee, le loro teorie economiche, per cancellare conquiste sociali, per assumere nuovi schiavi, hanno un disperato bisogno che la crisi continui.

Meno 4% del Pil. Meno 600mila posti di lavoro. Meno 17% di investimenti. Più 430mila nuovi poveri. No. non sono gli effetti di una nuova casi economica, di un crac finanziario, di un’invasione aliena.

È quel che ci toccherà, secondo il Centro Studi di Confindustria, se votiamo “no al prossimo referendum costituzionale.

Dimenticavamo: recessione dal 2017. Garantito al limone.

Sarebbe comico, se non fosse tragico, questo maldestro tentativo di influenzare la prossima sfida elettorale in favore del governo in carica.

Comico, per il candore con cui un legittimo endorsement politico è stato mascherato da studio pseudo-scientifico, con numeri a caso che nemmeno Berlusconi quando mostrava le percentuali di consenso al suo governo al secondo decimale…

E, ancora, per la goffaggine con cui è stata impunemente fatta girare sui social network la slide riassuntiva dello studio, senza la consapevolezza che sarebbe diventata un boomerang al secondo retweet.

Fosse tutto qua, non ci sarebbero problemi.

Due risate e palla al centro.

Il problema è che quella slide è l’esempio più lampante di come le elite – politiche, economiche, culturali – non stanno capendo nulla di quel che sta succedendo in Occidente.

Girava un’altra slide, qualche giorno fa. Mostrava tutti i vip schierati a favore del Bremain, dal governatore della Banca d’Inghilterra a J.K Rowling. Magari ci siamo distratti, ma nessuno di loro ha sostenuto la sua tesi spiegando i benefici dell’Europa per il Regno Unito e come quest’ultimo potesse fare dall’Unione Europa una potenza in grado di cambiare in meglio il mondo.

Tutti a raccontare ai britannici la catastrofe in caso di Brexit. Risultato? Gli elettori hanno scelto la Brexit.

Abbiamo visto luoghi a noi familiari messi a ferro e fuoco dai terroristi, sappiamo cos’è la recessione, abbiamo sperimentato cosa voglia dire essere precari, disoccupati, impoveriti, sbancati. Se questa è l’era dell’incertezza, ci siamo rassegnati a farci i conti. La paura che paralizzava l’occidente si è tramutata in speranza. Nostalgica e rabbiosa ma pur sempre speranza

Lo stesso sta accadendo negli Stati Uniti d’America, dove la vittoria di Trump alle elezioni sta diventando un incubo dei benpensanti.

E più lo diventa, più il miliardario newyorchese sfonda nei sondaggi, quasi come se la paura che l’establishment nutre nei suoi confronti sia il miglior propellente possibile per spingere la sua campagna.

Lo stesso sta accadendo in Italia. Dove Renzi ha costruito la sua fortuna politica sull’assenza di alternative, pensando che Lega Nord e Movimento Cinque Stelle fossero rivali che mai l’elettore medio italiano avrebbe scelto per guidare la propria città, o il Paese. Le urne invece, ci hanno consegnato Virginia Raggi e Chiara Appendino sindache di Roma e Torino.

Mentre i sondaggi raccontano di un Movimento Cinque Stelle ormai alla pari del Partito Democratico e vincente in un eventuale ballottaggio. E, soprattutto, di un referendum in cui i No batterebbero i Sì, senza alcun timore per l’eventuale instabilità politica che ne scaturirebbe.

La gente non ha più paura di nulla? Andiamoci piano.

Quel che appare chiaro, però, è che terrorizzare non paga più, o paga sempre meno.

Abbiamo visto luoghi a noi familiari messi a ferro e fuoco dai terroristi, sappiamo cos’è la recessione, abbiamo sperimentato cosa voglia dire essere precari, disoccupati, impoveriti, sbancati. Se questa è l’era dell’incertezza, ci siamo rassegnati a farci i conti.

La paura che paralizzava l’Occidente si è tramutata in speranza, nostalgica e rabbiosa. Quel che ne verra fuori non lo sappiamo.

Ma sappiamo che il modo migliore per farlo succedere è sventolare profezie di sventura. Élite avvisate, mezze salvate.

Il terrorismo, la paura e la fine del mondo lasciatela a loro, non hanno che questo per preservare lo status quo e i loro interessi, voi invece abbracciate la consapevolezza anche se talvolta costa fatica, ma profuma di libertà.

Fonte: qui