Privacy Policy Cina ancora nel panico, Shanghai perde il 6%. Sospeso il 40% dei titoli | 9 Dicembre Forconi
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Cina ancora nel panico, Shanghai perde il 6%. Sospeso il 40% dei titoli

grexit

Panico in Asia: tutti i listini sono fortemente negativi. La paura della Grexit è piuttosto contenuta, è la Cina a creare terrore.  Shanghai ha aperto con un tonfo dell’8,2% e  ha poi chiuso a -6%. L’analogo benchmark della piazza di Shenzhen ha subito una flessione del 2,5%. Non diverso l’andamento per l’Hang Seng della Borsa di Hong Kong, in flessione al termine delle contrattazioni del 5,8%. All’inizio delle contrattazioni, oltre il 40% dei titoli cinesi, 1.200 su 2.808, sono stati sospesi dagli scambi. E’ la più ampia sospensione mai vista in Cina. Nel frattempo, anche le azioni e i bond cinesi scambiati all’estero (per esempio a Wall Street) ed emessi da società dello Stato hanno registrato forti vendite.

Cina ancora nel panico, Shanghai perde il 6%. Sospeso il 40% dei titoli

E lo stesso yuan ha toccato i minimi contro il dollaro negli ultimi quattro mesi. Segnale che la seconda economia al mondo sta prendendo il largo sempre più dal motore Usa.  Le recenti mosse della Banca popolare cinese per limitare le vendite massicce sui listini non stanno ottenendo l’effetto sperato.

Lo riporta oggi Marketwatch (gruppo Wsj) citando come fonti il Southern Metopolis Daily su dati di cninfo.com, il sito di informazione dei mercati sanzionato dall’autorità di regolamentazione della Borsa cinese.

Ma quali sono le ragioni che stanno dietro a questi eventi? Ieri le società non avevano voluto specificare i motivi, qualcuna poi ha menzionato generici eventi significativi, ristrutturazioni di asset o vendite private di azioni.

Secondo il Southern Metropolis, in realtà molte società hanno voluto proteggere i propri titoli dalle forti ondate di vendite  sui mercati cinesi, anche se l’agenzia Reuters ha riportato nel frattempo che le società che richiedono la sospensioni senza ragioni motivate rischiano una multa.

Un portavoce della China Securities Regulatory Commission, Deng De, ha descritto il mercato attuale come “panic sentiment”, colpito da enormi vendite irrazionali che mettono sotto tensione i listini.

Nel frattempo, l’indice China A-share denominato in yuan ha perso oltre il 30% nelle ultime tre settimane nonostante gli aiuti massici della Pboc.

Fonte: qui