Privacy Policy Così i russi sono dispiegati a Latakia «Non è un arsenale da azione lampo» | 9 Dicembre Forconi
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Così i russi sono dispiegati a Latakia «Non è un arsenale da azione lampo»

Schermata-2016-02-01-alle-17.40.05Le immagini rilevate da un satellite israeliano confermano un dispiegamento massiccio di aerei e batterie di missili a Latakia. «Così Putin può controllare anche il Mediterraneo»

Il 26 gennaio il satellite israeliano Eros B (lanciato nell’aprile del 2006 dalla società ImageSat International anche per monitorare lo sviluppo del programma atomico in Iran) passa sopra al Medio Oriente in una delle sue orbite-sorveglianza di routine.

Questa volta è in grado di scattare le immagini sopra alla base dell’aviazione militare russa a Latakia in Siria: il dispiegamento dei jet Sukhoi nei vari modelli, le batterie anti-missile, i nuovi hangar. Tutto sulle coste del Mediterraneo.

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«Sono lì per rimanere»

Come spiega al Corriere della Sera Tal Inbar del Fisher Institute for Air & Space Strategic Studies «è la prova che Mosca non è sbarcata in Siria per un’operazione temporanea in appoggio al presidente Bashar Assad. Il tipo di equipaggiamento e di armamenti dimostra che sono lì per rimanere e questo cambia la situazione strategica nella regione».

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Il ruolo di Putin

Dopo che i turchi hanno abbattuto un jet russo alla fine dello scorso novembre, i russi hanno dispiegato nella base il sistema anti-aereo S-400: le foto scattate dal satellite mostrano le batterie missilistiche.

È un sistema molto potente con raggio d’azione di 400 chilometri: «Significa che adesso Vladimir Putin — continua Inbar — è in grado, se lo decide, di limitare le azioni e i raid di qualunque aviazione in un bel pezzo di Mediterraneo, di poter tracciare e ingaggiare da terra gli aerei Nato. Anche noi israeliani dovremo tenerne conto».

Fonte: qui