DEUTSCHE BANK: prossimamente le sue obbligazioni saranno a livello spazzatura?

Le banche italiane non stanno di certo bene di salute, anche se occorre non essere “generalisti” e fare di tutta l’erba un fascio.

C’è del cattivo, e non c’è dubbio, ma c’è anche qualcosa che si può salvare.
In Italia come all’estero.

In questi giorni abbiamo spesso parlato di Deutsche Bank facendolo sempre in modo oggettivo, mettendo nero su bianco, con dei dati, qual è lo stato delle cose, dicendo anche quello che lo stesso FMI dice apertamente.

Domanda: Deutsche Bank è la banca più pericolosa la mondo?

Risposta: SI, lo è.

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La borsa poi ha fatto il resto. -70% in un anno, e oggi teoricamente la banca potrebbe essere comprata con “soli” 20 miliardi di Euro. Un terzo di quello che dovrebbe essere il suo valore di libro.

E credetemi, non è normale che una banca abbia una valutazione così “cheap”. Vuol dire che il mercato “sospetta” qualcosa. Proprio come noi…
Intanto un altro segnale che “suona strano”. DB cerca di vendere almeno un miliardo di USD di prestiti “shipping” in vista degli stress test. Circa il 20% di tutto il suo ammontare.

Deutsche Bank is looking to sell at least US$1 billion of shipping loans to lighten its exposure to the sector whose lenders face closer scrutiny from the European Central Bank, sources told Reuters.
While the oil tanker trade has picked up, the container and dry bulk shipping industries are struggling with their worst downturn due to a glut of ships, a faltering global economy and weaker consumer demand.
Banking and finance sources familiar with the matter said Germany’s biggest lender was initially looking to offload at least US$1 billion. (Source)

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Bisogno di fare cash solo solo necessità di rimettersi in quadro nel brevissimo? Una cosa però è certa.

Al momento Deutsche Bank, per la Piattaforma Bloomberg, è ancora Investment Grade, ma all’ultimo gradino di quella che è la scala dei valori. Il titolo è seraimente a rischio. Potremmo avere dei nuovi Junk Bond, anche se politicamente sarebbe un problema mica da ridere per la Germania.

Mi immaginate la faccia di Angelona alla notizia? In questa grande confusione meglio stare all’occhio, ma non solo sulle banche italiane.

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Fonte: qui

Credit Suisse e Deutsche Bank rischiano di uscire dallo Stoxx 50

Il crollo di Credit Suisse e Deutsche Bank ha sollevato la prospettiva per entrambe le azioni di uscire dall’indice delle blue chip europee, secondo Societe Generale. Vinci e Iberdrola potrebbero sostituirle. Deutsche Bank sta cercando di vendere 1 mld di dollari di prestiti al settore del trasporto marittimo

di Francesca Gerosa

Deustche Bank

Il forte calo del titolo Deutsche Bank a Francoforte (-6,42% a 11,43 euro) e di Credit Suisse a Zurigo (-2,87% a 9,80 franchi svizzeri) pesa su tutto il settore bancario europeo (-2,26% lo Stoxx settoriale). I timori sulla Brexit e il crollo della sterlina stanno mettendo sotto pressione i titoli ciclici e gli analisti di Lbbw ritengono che sia Deutsche Bank che Credit Suisse potrebbero perdere il proprio posto nell’indice Stoxx 600. Infatti, se una società scende di posizione nella classifica delle 75 migliori per due mesi consecutivi può essere rimossa dall’indice. “Non è uno scenario improbabile, recuperi del 10% non sono semplici”, hanno commentato questi analisti.

Il crollo delle azioni Credit Suisse e Deutsche Bank quest’anno (ormai trattano ai minimi storici) ha, in effetti, sollevato la prospettiva per entrambe le banche di uscire dall’indice delle principali blue chip europee, secondo gli analisti di Societe Generale. La prossima revisione degli indici è prevista per settembre e tutte le modifiche dovranno tener conto dei prezzi alla fine di agosto.

Lo Stoxx potrebbe avviare un’uscita veloce delle azioni Credit Suisse e Deutsche Bank dallo Stoxx 50 se alla fine del mese prossimo vanno al di sotto del 74esimo posto nella lista delle azioni europee in base allo loro capitalizzazione di mercato e al fatturato giornaliero. Vinci e la spagnola Iberdrola potrebbero sostituirle, ha ipotizzato Societe Generale.

Credit Suisse e Deutsche Bank hanno perso il 55% e il 49,3%, rispettivamente, nei rispettivi mercati. La decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione europea ha peggiorato il quadro già triste delle banche europee dettato, oltre che dall’andamento negativo dei mercati, dagli elevati costi regolamentari, dalle multe salate e dai consistenti crediti deteriorati.

La scorsa settimana il Fondo monetario internazionale ha condiviso le preoccupazioni della Fed sulla gestione del rischio, sottolineando come “Deutsche Bank sembri fornire il più importante contributo ai rischi sistemici” tra le banche di rilevanza sistemica a livello globale seguita da Hsbc e, guarda caso, Credit Suisse. Come se non bastasse l’istituzione di Washington ha sottolineato che è l’intero sistema bancario tedesco a rappresentare la maggior minaccia di un possibile contagio all’estero dei propri rischi interni.

Intanto Deutsche Bank corre ai ripari. Come hanno sottolineato alcuni fonti all’agenzia Reuters, sta cercando di vendere almeno 1 miliardo di dollari di prestiti al settore del trasporto marittimo per alleggerire la propria esposizione al comparto i cui creditori devono affrontare un esame più attento da parte della Banca centrale europea. Le industrie di spedizione navale sono, infatti, alle prese con la recessione a causa di un eccesso di navi, un’economia globale vacillante e una più debole domanda di consumi.

“Stanno cercando di alleggerire il loro portafoglio e questo include il debito tossico. Questo ha un senso commerciale”, ha detto una fonte finanziaria. Comunque “non stanno cercando di uscire dal business delle spedizioni navali”. Deutsche Bank, che ha circa 5/6 miliardi di dollari di esposizione totale al settore del trasporto marittimo, ha rifiutato di commentare questa notizia.

Fonte: qui

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