Privacy Policy HANNO DISTRUTTO IL SISTEMA BANCARIO E SE LA GODONO – DA MUSSARI (MPS) A ZONIN (POP VICENZA): NESSUNO E’ FINITO IN GALERA. AL CONTRARIO: SPENDONO E SI DIVERTONO | 9 Dicembre Forconi
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HANNO DISTRUTTO IL SISTEMA BANCARIO E SE LA GODONO – DA MUSSARI (MPS) A ZONIN (POP VICENZA): NESSUNO E’ FINITO IN GALERA. AL CONTRARIO: SPENDONO E SI DIVERTONO

IL RECORD VA A BIANCONI (BANCAMARCHE): HA INCASSATO DUE LIQUIDAZIONI NELLO STESSO GIORNO

Camilla Conti per il Giornale

mussari acetoMUSSARI ACETO

Giuseppe Mussari va a cavallo con l’ amico Aceto e cucina per gli amici nella villa di proprietà della moglie Luisa a due passi da Siena; il suo braccio destro Antonio Vigni fa il coltivatore diretto nella sua tenuta a Castelnuovo Berardenga, sempre sulle colline del Chianti, e la sua ultima apparizione pubblica risale a qualche mese fa a San Gusmè, in occasione della festa del delizioso paesino, nello staff della festa a grigliare bistecche.

Meno ruspanti i pomeriggi del patron – per quasi vent’ anni – di Pop Vicenza, Gianni Zonin che proprio nei giorni scorsi è stato fotografato con la moglie in via Montenapoleone a Milano mentre faceva shopping con un tempismo perfetto, ovvero a poche ore dal decreto salva-venete.

montepaschi siena sedeMONTEPASCHI SIENA SEDE

Che fine hanno fatto i responsabili dei fallimenti e delle grandi crisi?

In generale non se la passano male.

Certo, per i «signori del crac» la reputazione è ormai bruciata e per molti di loro non è semplice farsi vedere in giro con il rischio di incrociare i risparmiatori traditi.

Alcuni sono stati soltanto pessimi manager, altri hanno anche commesso reati.

Hanno distrutto o contribuito a bruciare centinaia di miliardi.

Ma nessuno è in prigione.

Cause, richieste di danni e processi sono però solo all’ inizio e alla fine il conto qualcuno lo dovrà pagare.

LA BANCA DELL’ ORO

lorenzo rosi pier luigi boschiLORENZO ROSI PIER LUIGI BOSCHI

La prossima udienza per la bancarotta di Banca Etruria al tribunale di Arezzo è fissata per il 12 ottobre 2017 e sarà interamente dedicata alle parti civili. Il processo vede tra gli imputati gli ex presidenti Giuseppe Fornasari e Lorenzo Rosi e i nomi di ex componenti dei cda sotto inchiesta, di cui non faceva parte Pierluigi Boschi, padre dell’ ex ministro Maria Elena. Il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi contesta loro finanziamenti facili, mai rientrati, che avrebbero portato a bilanci fallimentari provocando il crack della banca.

MASSIMO BIANCONI BANCA MARCHEMASSIMO BIANCONI BANCA MARCHE

Ma tra le tre banche oggi finite dentro Ubi c’ è anche Banca Marche. Sotto la direzione dell’ ex ad Massimo Bianconi l’ istituto faceva credito a tutti, soprattutto agli amici. Il consiglio approvava fino a 83 pratiche di affido in meno di cinque minuti netti (è successo davvero, il 23 luglio del 2008).

Secondo gli avvocati dello studio Bonelli Erede, quello di Banca Marche è il più grave scandalo bancario dai tempi del crac Sindona. Tra i tanti primati, Bianconi detiene anche quello di essersi fatto pagare la buonuscita due volte, facendosi licenziare e assumere lo stesso giorno poco prima che Bankitalia vietasse i «paracaduti d’ oro» per i banchieri.

A NORDEST

zonin shopping MontenapoleoneZONIN SHOPPING MONTENAPOLEONE

Quando non fa spese con la moglie nel quadrilatero milanese, Gianni Zonin può restarsene al fresco della villa in provincia di Udine, a Ca’ Vescovo, a due passi dalla laguna di Grado e dal campanile romanico di Aquileia. Una tenuta trasformata in fortezza, con siepi alte tre metri, telecamere, vetri anti sfondamento.

Dal 20 gennaio 2016 aziende e vigne della Zonin 1821 appartengono ai tre figli. Nove tenute in Italia, per 2mila ettari coltivati a vite, una in Virginia, negli Usa. Tutto intestato agli eredi con un passaggio generazionale che sicuramente era stato già previsto in tempi non sospetti, ma di certo ha messo al riparo il patrimonio di famiglia dalle tempeste giudiziarie.

famiglia ZoninFAMIGLIA ZONIN – SE LA RIDONO

Zonin è infatti indagato a Vicenza per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. La stessa banca ha chiesto a lui e ad altri 31 ex dirigenti di risarcire 2,3 miliardi. Ed è stato multato dalla Consob (370mila euro) per illeciti nella vendita di azioni alla clientela. Ma finora l’ inchiesta della procura di Vicenza ha procurato al Doge vicentino solo la «seccatura» di un interrogatorio di 5 ore in due anni.

veneto banca consoli jet privatoVENETO BANCA CONSOLI JET PRIVATO

Per il suo «vicino» Vincenzo Consoli, ex ad di Veneto Banca, la richiesta di rinvio a giudizio è arrivata a poche ore dal via libera italiano ed europeo al passaggio delle banche venete a Intesa. A muoversi è stata la procura di Roma, che ha chiesto il processo anche per l’ ex presidente Flavio Trinca e altri nove tra amministratori e manager: le ipotesi sono presunte irregolarità nella gestione dell’ istituto tra il 2012 ed il 2014 e ostacolo all’ esercizio delle funzioni dell’ autorità pubbliche di vigilanza.

Consoli si è chiuso in un rigoroso silenzio per due anni poi, lo scorso 3 giugno, ha rilasciato una lunghissima intervista con la sua verità al Gazzettino: «Il dispiacere e il dolore sono per me immensi, verso tutti i soci che hanno perso soldi. Si deve sapere che tra i soci che hanno perso i soldi c’ è anche la mia famiglia, c’ è mia sorella che faceva l’ operaia e aveva investito in banca tutti i suoi risparmi e non li ha più, ci sono i miei figli», ha detto Consoli.

Giovanni BerneschiGIOVANNI BERNESCHI

Il suo jet Bombardier Learjet 60XR, acquistato nel 2012 da Veneto Banca per assicurare rapidità, comfort e prestigio agli spostamenti dell’ allora consigliere delegato, se ne è volato via da Montebelluna lo scorso 23 dicembre per 4,3 milioni di dollari.

SOTTO LA LANTERNA

«Mi aspettavo l’ ergastolo. Ci mancava solo mi sparassero». Lo scorso 22 febbraio non ha rinunciato al suo sarcasmo l’ ex presidente di Carige, Giovanni Berneschi, nemmeno con una condanna a 8 anni e 2 mesi di reclusione per la maxitruffa al ramo assicurativo dell’ istituto bancario sulle spalle. Eppure per lui è stata uno choc, quella sentenza, anche perche’ il pubblico ministero Silvio Franz aveva chiesto 6 anni di reclusione.

carige

C’ è chi dice che l’ ex presidente, uomo libero fino alla pronuncia della Cassazione, se ne stia chiuso nel suo attico genovese e chi invece propende per un ritiro nella sua amata campagna spezzina. Ha una ricca pensione (200 mila euro solo di Inps, più il fondo integrativo della banca) e conta sull’ appello, anche perché non è tipo da golf o bridge.

L’ AFFAIRE ITALEASE

massimo faenza italease 01
MASSIMO FAENZA ITALEASE

Il 20 maggio 2015 è stato ribaltato il verdetto per gli ex vertici di Banca Italease, tra cui l’ ex ad Massimo Faenza( che comunque in carcere è rimasto per sette mesi) imputati a Milano per false comunicazioni sociali in relazione ad un bilancio del 2008. Condannati in primo grado, sono stati assolti in appello dai giudici che hanno anche prosciolto l’ istituto di leasing, che rispondeva in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, e hanno revocato la confisca da oltre 58 milioni che era stata disposta dal Tribunale più di tre anni fa.

antonio cannalireANTONIO CANNALIRE

Il processo – uno dei tanti filoni dell’ inchiesta su Italease che aveva portato, tra l’ altro, al patteggiamento a 4 anni per truffa e altri reati per Faenza – vedeva al centro l’ accusa di false comunicazioni sociali. Il 27 febbraio del 2014, il Tribunale, oltre a condannare i cinque imputati ad un anno, aveva disposto anche la confisca di 58,9 milioni a carico di Banca Italease, poi finita nel gruppo Banco Popolare. Confisca che poi è stata revocata.

massimo ponzelliniMASSIMO PONZELLINI

Che fine ha fatto, invece, l’ ex presidente della Bpm, Massimo Ponzellini? Con l’ allora sua braccio destro Antonio Cannalire e altre 12 persone è imputato per la vicenda dei presunti finanziamenti illeciti concessi dall’ istituto (oggi fuso con il Banco Popolare) tra il 2009 e il 2010.
La gran parte dei reati contestati, tra infedeltà patrimoniale e corruzione privata, cadrà in prescrizione entro il 2017, mentre l’ associazione per delinquere a metà del 2018. Si ritorna in aula il 10 luglio.

Fonte: qui

SI SONO FIDATI DEI PROFESSORONI

‘HO INVESTITO I MIEI RISPARMI IN OBBLIGAZIONI VENETO BANCA, E HO PERSO TUTTO. EPPURE IL PROFESSOR PENATI, QUANDO UN ANNO FA CI FU IL GROSSO AUMENTO DI CAPITALE DEL FONDO ATLANTE, DICHIARAVA PUBBLICAMENTE CHE LE VENETE ERANO LE ‘BANCHE PIÙ SOLIDE D’ITALIA’. LA MIA FAMIGLIA NON SA NULLA, E ORA SIAMO ROVINATI’

Lettera di un obbligazionista di Veneto Banca a www.formiche.net

Buongiorno direttore, sono un risparmiatore che ha recentemente perso praticamente tutto col decreto salvarisparmi delle Banche Venete di sabato scorso.

ALESSANDRO PENATIALESSANDRO PENATI

Io sono stato spinto a credere in queste banche, anche se poi ho scelto solo Veneto Banca per gli investimenti, dalle dichiarazioni estive del prof. Penati e degli altri attori coinvolti.
Meno di un anno fa le banche fecero un grosso aumento di capitale, pagato dal fondo Atlante (partecipato da tutte le banche più importanti della nazione) al temine del quale le dichiarazioni pubbliche erano delle banche più solide della penisola, con cet1 altissimo e roboanti affermazioni del prof. Penati che intimava a tutti di smettere di pubblicizzare la possibilità di insolvenza delle due banche per sottrarre la loro clientela.

Veneto BancaVENETO BANCA

Vista la situazione ed i numeri pubblicamente diffusi, oltreché la proprietà della banca, che di fatto era posseduta solo da altre banche e fondazioni bancarie, ho investito tutto il mio patrimonio frutto di risparmi e della recente vendita di un immobile, in obbligazioni, con prezzo di carico molto elevato, quindi non cercavo alcuna speculazione, ma solo un posteggio tranquillo per arrivare a rimborso.
Verso la fine dell’anno scorso, in pochissimi mesi, la situazione pubblica iniziò a deteriorarsi: gli amministratori che avevano avuto i conti sottomano da moltissimi mesi, parevano aver cambiato opinione sugli stessi. Le quotazione di quello che avevo comprato a oltre 90, crollava a 60, ma io continuavo a credere alla banca…

alessandro penatiALESSANDRO PENATI

A gennaio ho avuto una tragedia familiare, che ha reso mia madre invalida gravissima e da quando è uscita dall’ospedale me ne occupo in via esclusiva, avendo abbandonato il mio lavoro (lavorare per pagare una badante è un assurdo, preferisco non lavorare e occuparmene direttamente io); nel frattempo la situazione finanziaria delle banche, che seguivo molto marginalmente dato ero impegnato in altro, diventava drammatica: quello che era arrivato a 60, valeva ormai 15.

veneto banca 2VENETO BANCA

I piccoli azionisti, venivano rimborsati col 15% del massimo raggiunto dalle azioni, utilizzando circa mezzo miliardo delle risorse delle banche. Passaggio necessario per rilanciare le banche dicevano, e io gli credevo.

L’Europa intanto dichiarava le due banche solvibili e sistemiche, a marzo.

Nel frattempo metà del mio investimento si avviava a rimborso, il 21 giugno, e non vedevo l’ora di tornare in possesso del denaro prestato, dato che ormai mi serviva davvero. Circa 100 ore prima della scadenza del 21 giugno, il governo emana un decreto che sospende il pagamento del rimborso di un contratto tra privati (me e la banca) con un abuso chiarissimo.

veneto banca assemblea sociVENETO BANCA ASSEMBLEA SOCI

La settimana seguente (meno di 100 giorni dopo che erano state dichiarate solvibili e sistemiche) il governo mette in liquidazione le due banche spostando il mio credito (sia quello scaduto che quello non scaduto) in una bad bank, con delle risorse, ma con lo stato come creditore privilegiato, per un ammontare sicuramente superiore alle risorse in essa contenute.
Morale della storia, il mio prestito scaduto e non rimborsato è perduto, dato che vincere una causa contro la bad bank non mi porrebbe in alcun modo davanti allo stato come creditore, così come il restante prestito non scaduto.

VINCENZO CONSOLIVINCENZO CONSOLI

Qualsiasi azione giudiziaria andrebbe a cozzare col privilegio statale e qualsiasi vittoria non sarebbe premiata da alcun ristoro economico, dato la bad bank, nel momento che finirà di ripagare lo stato, cosa che non accadrà mai completamente, sarà solo una scatola vuota.

Il mio investimento vale zero, ho perduto tutto e nel momento del massimo bisogno. Tutto questo per forzature chiaramente incostituzionali del governo e mentre gli azionisti, investitori meno privilegiati di un obbligazionista, hanno avuto un ristoro che ha depauperato risorse sufficienti a rimborsare TUTTI gli obbligazionisti subordinati.

La ciliegia finale è che i media diffondono la notizia che tutti gli obbligazionisti subordinati retail, quale io sono, sono tutelati al 100%, mentre tale tutela è limitata ad un platea molto piccola (acquisto allo sportello dell’emittente e non da banca online, acquisto prima del 30/06/2014) e non copre assolutamente la maggioranza degli obbligazionisti retail che perdono TUTTO, non molto: TUTTO.

Se vorrà pubblicare parte della mia lettera la autorizzo a farlo, ma la prego di non riportare il mio nome, dato la mia famiglia non sa nulla di questo, e sono tanto bravi a giudicare quanto a non occuparsi, neanche in parte di mia madre.

popolare vicenza 4POPOLARE VICENZA

La saluto cordialmente e la ringrazio se vorrà dare visibilità all’ingiustizia che io e molti altri stiamo vivendo.

Fonte: qui