Privacy Policy DRAGHI: IL DEFIBRILLATORE E’ PRONTO! | 9 Dicembre Forconi
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DRAGHI: IL DEFIBRILLATORE E’ PRONTO!

defibrillatore-11Come ha scritto nel suo ultimo manoscritto Machiavelli, le banche centrali stanno preparando il defibrillatore manuale per il prossimo arresto cardiaco, il cui principio consiste nel ripristino immediato del battito dei mercati finanziari attraverso l’applicazione di una nuova scarica di liquidità.

Il telegramma arrivato ieri ai mercati è in sintesi questo:

STOP alzato limiti esposizione acquisti del settore pubblico al 33% dal 25 STOP

STOP QE andra’ avanti fino a settembre 2016 o oltre se necessario STOP

STOP abbiamo rivisto crescita e inflazione al ribasso STOP

E per rimarcare che sono davvero pronti e non scherzano ha ricordato che la decisione sul cambio dei parametri di oggi sottolinea la volonta’ e la disponibilita’ ad agire.

Draghi ha detto che i prossimi mesi potremmo vedere inflazione negativa, si chiama deflazione ma loro preferiscono chiamarla così, aggiungendo un’autentica fesseria, ovvero che l’implementazione delle riforme produrrrà inflazione!

Si le riforme produrranno inflazione, bisogna che vada a cercarmela nei testi di economia questa!

E poi le solite cose, tipo i rischi sono aumentati, useremo qualunque strumento a nostra disposizione, la colpa è della frenata dei mercati emergenti, c’è evidenza che le nostre politiche stanno funzionando, prezzi del greggio sono la principale causa della revisione delle nostre stime sull’inflazione.

Peccato che tutti i banchieri centrali, Yellen compresa, hanno affermato che il prezzo del petrolio basso, aiuterà la crescita e i consumi, ovviamente di questo nessuna traccia.

Ad aprile Draghi…

Gli sviluppi della situazione porteranno a un “sostenuto aumento dell’inflazione”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. Le “nostre misure di politica monetaria”, aggiunge Draghi, “aiuteranno l’inflazione a salire vicino ma al di sotto del 2%”.

Mai nell’evidenza empirica il QE è servito a riportare inflazione, la crisi giapponese è una pagina di storia che i banchieri centrali rifiutano.

Infine ha sottolineato che il consiglio non ha discusso il cambio del limite dei 60 miliardi di acquisti al mese e ha ricordato ai mercati che per la BCE il livello del cambio è importante e subito l’euro si è indebolito contro tutte le valute.

E’ la prima volta che Draghi fa riferimento esplicitamente al cambio, i  tassi di cambio sono importanti per la crescita e la stabilita’ dei prezzi.

Inoltre ricordo a tutti che le stime al ribasso dell’inflazione e della crescita sono relative alla data del 12 agosto quindi ben prima che avvenisse il crollo dei mercati e manca ancora l’ultima puntata.

Oggi arriveranno i dati relativi all’occupazione di agosto, i dati preliminari sono tutti per una contrazione del livello di crescita e le revisioni potrebbero essere sensibili, quello che serve alla Fed per non aumentare i tassi e quindi favorire un rally del reddito fisso e un nuovo indebolimento del dollaro.

Interessante sarà osservare se gli indicatori del costo del lavoro, ore lavorate e salari, confermeranno ciò che il beige book recentemente ha sottolineato.

Nel caso come sempre dovrebbe essere BAD NEWS GOOD NEWS per qualche giorno che non cambia assolutamente la tendenza di fondo di breve e medio dei mercati.

P.S. più aumentano i QE più si sostiene questo sistema finanziario marcio fino al midollo, più continua il trasferimento di ricchezze dall’economia reale alla virtuale(USURA!), come il travaso dai più poveri ai ricchi.

Andrea Mazzalai

Fonte: IcebergFinanza