Privacy Policy FIORAMONTI PUBBLICA UN LUNGO POST PER SPIEGARE LE SUE DIMISSIONI, CORREDATO DALLA FOTO DELLA SUA SCRIVANIA VUOTA. | 9 Dicembre Forconi
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FIORAMONTI PUBBLICA UN LUNGO POST PER SPIEGARE LE SUE DIMISSIONI, CORREDATO DALLA FOTO DELLA SUA SCRIVANIA VUOTA.

E I RENZIANI NON PERDONO L’OCCASIONE PER INFILZARE IL MINISTRO CHE PIÙ DETESTAVANO: ”NON ERA MAI PRESENTE NELLE SEDI ISTITUZIONALI, VOLEVA CAMBIARE SCUOLA? ERA SEMPRE ALL’ESTERO, A PRESENTARE LIBRI O FARE CONFERENZE STAMPA”

GOVERNO: IV, FIORAMONTI MAI PRESENTE,VOLEVA CAMBIARE SCUOLA? 

luigi di maio lorenzo fioramontiLUIGI DI MAIO LORENZO FIORAMONTI

(ANSA) – “Se veramente ci si vuole battere per avere più risorse per la scuola bisogna stare in Parlamento non all’estero, non a presentare un libro o a fare conferenze stampa”. Così Gabriele Toccafondi e Daniela Sbrollini, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura a Camera e Senato, sulle dimissioni del ministro Lorenzo Fioramonti. “In quattro mesi – ricordano – questa maggioranza ha votato un decreto scuola, con 50 mila assunzioni e risorse.

Non è quanto volevamo, ma nella legge di Bilancio, di risorse per l’istruzione, ci sono. Tutto questo grazie ai parlamentari di maggioranza, perché di contributi del Miur ne abbiamo visti pochi e soprattutto non abbiamo mai visto il Ministro”. Alla luce di queste considerazioni la dimissioni di Fioramonti, stupiscono: se veramente ci si vuole battere per avere più risorse bisogna essere presenti nelle sedi istituzionali in cui si decide e non all’estero o a presentare libri. Ora auspichiamo che chi arriva in Viale Trastevere, abbia a cuore la scuola, l’Università e la ricerca, e non la propria visibilità”.

daniela sbrolliniDANIELA SBROLLINI

FIORAMONTI, DAL GOVERNO SERVIVA PIÙ CORAGGIO

 (ANSA) – “La verità è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella ‘linea di galleggiamento’ finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l’università e la ricerca. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c’è la volontà politica”. Lo scrive su Fb l’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che nelle ultime ore ha rassegnato le sue dimissioni.

FIORAMONTI:FONTI M5S,FIDUCIA IN CONTE PER NUOVA NOMINA

 (ANSA) – “Il governo è al lavoro per migliorare la scuola, l’istruzione e sostenere la ricerca. Guardiamo avanti, c’è piena fiducia nel premier Conte per individuare un nuovo ministro dell’istruzione, la scuola non può aspettare”. Lo sottolineano fonti del M5S dopo l’annuncio delle dimissioni da parte del ministro Lorenzo Fioramonti.

GOVERNO: RUGGIERI (FI), EREDITÀ FIORAMONTI? USCITE DELIRANTI

andrea ruggeri foto di bacco (1)ANDREA RUGGERI 

(ANSA) “Le dimissioni di Fioramonti certificano che il Governo, mai votato dagli italiani, di estrema sinistra e tassatore seriale, è anche schiavo della ricerca di consenso dei partiti che lo compongono, anziché determinato a governare”. Così Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, a commento delle dimissioni del ministro dell’Istruzione. “Detto ciò – prosegue – Fioramonti non lo rimpiangerà nessuno. Lo ricorderemo per uscite deliranti come ‘Il Crocifisso va rimosso dalle aule’, ‘La storia va narrata diversamente’, ‘Siete giustificati se fate sega a scuola per scioperare con Greta’, e ‘Mettiamo nelle scuole i distributori di succo d’arancia anziché le merendine’. Se gli investimenti che chiedeva servivano a tutto ciò, meglio sparire”, conclude Ruggieri.

Fonte: qui

LA LETTERA DI FIORAMONTI A CONTE ERA GIÀ STATA CONSEGNATA ALCUNI GIORNI FA. ORA A PALAZZO CHIGI SI CHIEDONO: SICURI CHE UN POSSIBILE GRUPPO DI “CONTIANI” FAREBBE BENE AL PREMIER? DI MAIO NON LA PRENDEREBBE AFFATTO BENE…

IL NOME PER IL SUCCESSORE GIÀ CI SAREBBE: NICOLA MORRA, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA CHE GIÀ QUEST’ESTATE ERA IN PREDICATO DI PRENDERNE IL POSTO

Marco Antonellis per Dagospia

LORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTELORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTE

Il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha dato le dimissioni ieri con una lettera al premier Giuseppe Conte. E mentre per la sua sostituzione in queste ore circola insistentemente il nome di Nicola Morra, in realtà a quanto apprende Dagospia Fioramonti aveva consegnato la lettera di dimissioni a Conte già alcuni giorni fa.

Nella lettera Fioramonti scrive, tra l’altro, che si dimette perché secondo lui bisognava rivedere l’IVA, anche lasciandola aumentare, per incassare i 2-3 miliardi che chiedeva per il suo ministero. “Ovviamente questo non è stato possibile” fanno sapere a stretto giro i vertici pentastellati. Ora la partita che si apre è un’altra: formerà un suo gruppo per sostenere il governo? I nomi che potrebbero costituire un futuro nuovo gruppo vanno da Trizzino a Paolo Lattanzio ma circolano anche i nomi di De Toma, Cataldi, Aprile, Angiola, Rospi, Rossini, Silvestri.

NICOLA MORRA SERVE LE PIZZENICOLA MORRA SERVE LE PIZZE

A quanto si apprende da fonti qualificate il possibile gruppo parlamentare andrebbe a pescare anche nel misto dove molti fuoriusciti dal movimento avrebbero la possibilità di ottenere qualche benefit in più aderendo a un vero e proprio gruppo parlamentare. E senza obbligo di fare le ormai classiche “restituzioni” grilline. Ma il punto è un altro: sicuri che un possibile gruppo Conte farebbe bene al Premier? È questa la vera posta in gioco. Perché dalle parti dei 5Stelle non ne vogliono sapere di un gruppo di fuoriusciti a sostegno del Premier e se Conte non vuole avere problemi in futuro farebbe meglio a dissuadere il suo ex Ministro dal far nascere i “contiani”. Di Maio non la prenderebbe affatto bene.

nicola morraNICOLA MORRA

Da www.ilmessaggero.it

(…) nel Movimento Cinque Stelle in queste ore circola anche anche il nome del sostituto: Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, già in predicato questa estate, ai tempi della formazione del governo Conte-bis, di diventare ministro dell’Istruzione. Poi ebbe la meglio Fioramonti. In queste ore gli occhi sono puntati anche su una pattuglia di deputati che potrebbe uscire dal M5S con l’ex ministro per creare un gruppo autonomo sempre di sostegno a Conte.

Fonte: qui

GLI EX GRILLINI ALL’ATTACCO DEL SISTEMA CASALEGGIO: “ECCO COME FA GLI AFFARI

LA DEPUTATA ELENA FATTORI, USCITA DAL MOVIMENTO DUE MESI FA DOPO AVER VOTATO CONTRO I DUE DECRETI SICUREZZA VOLUTI DA SALVINI: ”CI METTEVA IN CONTATTO CON LE AZIENDE

CANESTRARI, IL SUO EX DIPENDENTE: ”CASALEGGIO OTTIENE CONSULENZE PERCHÉ È BRAVO O PERCHÉ PUÒ CONDIZIONARE IL GOVERNO?

Domenico Di Sanzo per www.ilgiornale.it

Chi è dentro, di solito prima di criticarlo chiede l’anonimato. Chi poi va fuori lo mette subito nel mirino. All’ultima categoria appartengono alcuni ex grillini, o personaggi che comunque gravitavano intorno all’universo del M5s.

davide casaleggio luigi di maioDAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO

Tra di loro, l’ultima a parlare è stata la senatrice Elena Fattori, uscita dal Movimento due mesi fa dopo aver votato contro i due decreti sicurezza voluti dal leader della Lega Matteo Salvini. In un’intervista al giornale online Linkiesta ha rivelato, tra le altre cose: «Davide organizzava i gruppi di lavoro per il programma elettorale e poi metteva in contatto gli organizzatori di questi gruppi con persone che dicevano di avere affari in comune con lui». Fattori ha detto anche di aver incontrato nel suo ufficio Gianfranco Grieci, un imprenditore nel campo dell’agroalimentare, che le avrebbe detto di «lavorare a un progetto con Davide Casaleggio». Circostanza smentita dalla Casaleggio Associati, che ha precisato che Grieci non è mai stato cliente dell’azienda guidata dal presidente dell’Associazione Rousseau.

elena fattoriELENA FATTORI

E ieri, sempre a proposito dei presunti conflitti di interesse di Casaleggio, è tornato sulla vicenda l’ex dipendente della srl milanese Marco Canestrari. In un’intervista a La Repubblica, l’informatico si è posto delle domande sull’operato di Casaleggio, dopo la consulenza prestata al governo per il Piano Innovazione e il contratto del guru grillino con la società dell’armatore Onorato: «Casaleggio ottiene consulenze perché è bravo o perché può condizionare il governo?» si è chiesto l’ex dipendente e coautore, insieme al giornalista Nicola Biondo, dei libri Supernova e Il sistema Casaleggio.

Biondo, che è stato capo dell’ufficio comunicazione del M5s alla Camera, ha firmato l’intervista alla Fattori. Ed è un altro personaggio adesso attivissimo nella denuncia dei presunti conflitti di interesse di Casaleggio. Con una battuta al veleno, al Giornale dice: «Siamo passati da Salvini che chiedeva i pieni poteri per sé, a Casaleggio che vuole i pieni poteri per il suo business». Poi chiede a Casaleggio: «Dato che lui ha fatto una bandiera della trasparenza, dovrebbe rendere pubblica la lista dei suoi clienti e dei suoi fornitori».

davide casaleggio luigi di maio marcello minennaDAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO MARCELLO MINENNA

Una questione, quella degli affari del figlio del fondatore del M5s, che secondo alcuni rumors parlamentari potrebbe arrivare presto in Aula. Si parla di richieste formali al governo da parte dell’opposizione, con Forza Italia in prima linea, di riferire ufficialmente sulle ombre di conflitto di interessi che aleggiano sulla società del capo dell’Associazione Rousseau.

Un ex grillino che è finito in Tribunale per aver criticato Casaleggio è Giovanni Favia. Già astro nascente del Movimento, ex consigliere regionale del M5s in Emilia Romagna, infine espulso senza tanti complimenti. È stato querelato dal fondatore Gianroberto, perché nel 2014 aveva espresso dubbi sui bilanci della Casaleggio Associati in merito ai guadagni che arrivavano dal Blog di Beppe Grillo, allora gestito dalla società milanese. Molto più duro l’ex attivista napoletano Angelo Ferrillo, poi espulso per alcune frasi su Facebook, che è stato querelato da Casaleggio nel 2015 per averlo definito «un fallito e truffatore con sede legale a Milano».

Fonte: qui

 

”FIORAMONTI? CHI HA CORAGGIO NON SCAPPA”. DA COSA SI CAPISCE CHE L’EX MINISTRO DELL’ISTRUZIONE VUOLE DIVENTARE IL PERNO DEL PARTITO CONTIANO ALLA CAMERA?

DAGLI ATTACCHI CHE ARRIVANO DA DENTRO IL M5S E DAI RENZIANI!

LA PRIMA FRASE È DELLA MINISTRA DADONE, CHA AGGIUNGE: ”SCUSE, INCAPACITÀ, PROTAGONISMO, GOSSIP”. AMMAZZA!

E POI ARRIVA IL DIMAIANO CARELLI: ”DIMISSIONI INCOMPRENSIBILI, ABDICA ALLE SUE RESPONSABILITÀ. SE LE VOCI DI UN GRUPPO POLITICO SONO VERE…”

DAL PD SILENZIO O ATTESTATI DI STIMA

FIORAMONTI: DADONE, CHI HA CORAGGIO NON SCAPPA

francesco boccia fabiana dadoneFRANCESCO BOCCIA FABIANA DADONE

 (ANSA) – “Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso). La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità“. Lo scrive, senza mai citare Lorenzo Fioramonti, il ministro per la Pa Fabiana Dadone in un post su Fb.

FABIANA DADONEFABIANA DADONE

“Dividere l’opinione pubblica scappando dalle responsabilità con scuse variopinte premia nell’immediato. La stampa ha bisogno di gossip, ma le persone hanno bisogno di gente che sappia governare. Governare è difficile, perché riduce al nulla gli slogan o le promesse senza criterio. Governare non è per tutti, perché bisogna parlare poco e lavorare molto. Governare spesso non è trendy, non è pop e non è “social”. La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità”, continua Dadone.

LORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTELORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTE

La perseveranza, invece, è coerenza che si fa impegno quotidiano e punta a cambiare, nel tempo e con concretezza, le cose. Il coraggio in politica è anche ammettere che non si è in grado di governare, è saper chiedere scusa se non si ha più coraggio. Il resto non è certamente coraggio, sono scuse, incapacità, protagonismo, gossip. Tutto alla fine viene a galla. Tempo al tempo… che come sempre saprà essere galantuomo!“, conclude Dadone.

FIORNAMONTI: CARELLI, SUE DIMISSIONI INCOMPRENSIBILI

luigi di maio lorenzo fioramonti 1LUIGI DI MAIO LORENZO FIORAMONTI 

 (ANSA) – “Proprio ora che il M5S ha rilanciato la propria azione attraverso una nuova organizzazione interna spiace registrare le dimissioni del Ministro Fioramonti. Le sue sono dimissioni ancor più incomprensibili in quanto nell’abdicare alle proprie responsabilità di governo, accusando il governo stesso, promette appoggio all’esecutivo”. Così Emilio Carelli, deputato e facilitatore dell’area comunicazione del M5S. “Spero infine che vengano presto smentite le voci di un nuovo gruppo politico con una ventina di deputati da lui guidati”, aggiunge.

“È veramente un peccato che Fioramonti non abbia continuato a lavorare come tutti noi, nonostante le difficoltà, per migliorare il quadro complessivo della situazione”, sottolinea ancora Carelli che, sul possibile nuovo gruppo guidato dal ministro uscente, osserva: ” e così fosse infatti ci troveremmo di fronte ad un’operazione politica tanto precisa quanto poco trasparente nei confronti dei cittadini”.

luigi di maio lorenzo fioramonti emilio carelliLUIGI DI MAIO LORENZO FIORAMONTI EMILIO CARELLI

FIORAMONTI: NOBILI (IV), SOLO REGOLAMENTO CONTI TRA GRILLINI

 (ANSA) – “La tassa sulle merendine, la rimozione del crocifisso, la iena Giarrusso a controllare i concorsi. Sarà doloroso rinunciare alle sue mosse geniali ma una cosa è certa: la scenata natalizia di Fioramonti con la scuola non c’entra nulla. È solo un regolamento di conti tra grillini“. Così su Twitter Luciano Nobili, deputato di Italia Viva.

GOVERNO: PORTAS (IV), PERDE MINISTRI COME FOGLIE D’AUTUNNO

emilio carelli luigi di maioEMILIO CARELLI LUIGI DI MAIO

 (ANSA) – “La vicenda Fioramonti dice che questo governo perde i ministri come le foglie d’autunno di un albero. La sua credibilità è ridotta a zero, e ogni giorno sono sempre più convinto di aver fatto bene a non votare la fiducia”. Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, indipendente deputato di Italia Viva.

MISIANI, ‘FIORAMONTI? CATTIVA NOTIZIA, MA BENE LA MANOVRA’

 (ANSA) – ‘Nonostante tutto, il governo esce più forte dall’approvazione della legge di Bilancio. L’abbandono di Fioramonti è una cattiva notizia ma la mia valutazione di fondo non cambia’. Lo afferma il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, del Pd, in un’intervista all’Eco di Bergamo, a proposito delle dimissioni del ministro dell’Istruzione che non ha approvato lòe scelte dell’esecutivo sulla scuola.

luciano nobiliLUCIANO NOBILI

 ‘Non era semplice costruire un percorso comune tra forze che si erano duramente contrastate fino a pochi mesi fa – osserva Misiani – La manovra ha dimostrato che si può fare, è stato un banco di prova complessivamente positivo per la nuova maggioranza. Abbiamo discusso tanto, a volte troppo, tuttavia abbiamo portato a termine insieme una legge di bilancio che rilancerà lo sviluppo del Paese’.

Fonte: qui