Privacy Policy Francia, Macron è presidente | 9 Dicembre Forconi
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Francia, Macron è presidente

Secondo gli exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi alle 20, il candidato di En Marche! ottiene il 65,1% dei voti. A Marine Le Pen il 34,9%: “Siamo inquieti di fronte al prossimo quinquennio”. Bassa l’affluenza. L’astensione più forte per un secondo turno dal 1969. Il Front National annuncia che cambierà nome.

PARIGI – Emmanuel Macron è stato eletto presidente di Francia. Nel ballottaggio per l’Eliseo, secondo exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi alle 20, il candidato di En Marche! ha ottenuto il 65,1% dei voti. A Marine Le Pen il 34,9%. A 39 anni, è il più giovane presidente della Quinta Repubblica: “Oggi inizia una nuova era di speranza e fiducia per la Francia”, ha detto.

L’era di François Hollande finisce oggi.  “L’ampia vittoria” di Macron dimostra che “una grande maggioranza dei nostri concittadini ha voluto riunirsi intorno ai valori della Repubblica segnando il loro legame all’Unione europea e all’apertura della Francia nel mondo”, ha scritto in una nota il presidente uscente che ha chiamato il candidato di En Marche! per “congratularsi vivamente” per l’elezione all’Eliseo.

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“Il presidente della Repubblica è Emmanuel Macron”. All’annuncio dato dalla televisione francese, i migliaia di militanti di En marche! riuniti davanti al Louvre di Parigi sono esplosi in un boato di gioia. Un tripudio di tricolori francesi. Macron li raggiungerà dopo le 21 per festeggiare con loro sul grande palco installato al centro dell’esplanade che ormai è gremito, in festa, sopra ogni paura, nonostante l’allerta terrorismo e le misure di sicurezza, ingenti senza essere inquietanti.

Marine Le Pen ha telefonato a Macron per prima. Una chiamata breve e cordiale, dicono le agenzie. Poche parole eleganti prima di parlare alla Francia: “Grazie per avermi sostenuto”, ha detto agli elettori. Sorridente, a testa alta, ombattiva. “Voglio ringraziare gli 11 milioni di francesi che mi hanno accordato la loro fiducia. Al primo turno è stata frantumata la vecchia politica francesce. Ora si parla di patrioti da una parte e mondialisti dall’altra”. Poi una nuova promessa, “porterò avanti la battaglia per coloro che vogliono scegliere la sicurezza e l’identità della Francia”. Il Front National “non avrà più lo stesso nome”, ha annunciato il numero due del partito Florian Philippot, parlando ai microfoni di Tf1 dopo la sconfitta.

Poca retorica, “siamo inquieti di fronte alle prospettive del prossimo quinquennio” ha detto la leader di Front National, “propongo di trasformare il nostro movimento. Per noi è un risultato storico” che “pone il fronte patriottico come prima forza d’opposizione”, ha aggiunto parlando già del prossimo appuntamento delle legislative di giugno: “Sarò alla testa di questa battaglia per difendere l’indipendenza, la libertà, la prosperità della Francia”.

La gran parte dei seggi elettorali in Francia ha chiuso alle 19, un’ora prima che in grandi città come Parigi, Lione, Marsiglia, Bordeaux, Tolosa, Nizza, Lille e Strasburgo. Nel Paese sono stati dispiegati oltre 50mila poliziotti e gendarmi, più 7mila militari dell’operazione Sentinelle.

La spianata del Louvre, dove Macron ha convocato i suoi sostenitori per la notte elettorale e dove arriverà alle 21,30, è stata evacuata oggi dopo che i cani addestrati hanno individuato borse sospette. L’allarme è poi rientrato. Il Front National ha invece invitato gli elettori allo Chalet du Lac.

L’affluenza al ballottaggio è stata bassa, alle 17 aveva votato il 65,3% degli aventi diritto, contro il 69,4% del primo turno e contro il 70,59% del ballottaggio 2012. A mezzogiorno era del 28,23% rispetto al 28,54%. In calo di due punti, invece, rispetto al 2012, quando a votare a quell’ora era stato il 30,66% degli aventi diritto. Alle 19,15 l’astensione è stimata al 25,3%, con un’affluenza pari cioé al 74,7%. La stima è di Ipsos-Sopra Steria per France Télévisions, Radio France LCP-Public Sénat, RFI-France 24, Le Point e Le Monde, secondo quanto riporta quest’ultimo quotidiano. Si tratta dell’astensione più forte per un secondo turno dal 1969. È anche la prima volta da quell’anno che la partecipazione degli elettori al ballottaggio è inferiore rispetto al primo turno.

Reazioni. “Auguri di cuore a Emmanuel Macron. La sua vittoria è una vittoria per un’Europa unita”, ha scritto su Twitter il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert. “La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa. #Enmarche! #incammino”, è il tweet di Matteo Renzi, segretario del Pd.

La vittoria di scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa. !

Je salue la belle et large victoire d’@EmmanuelMacron.C’est le fruit d’une formidable mobilisation pour la république et contre la haine.

Vive La France. Congratulations to new President, Emmanuel Macron on his decisive victory over the hard right.

Evviva Presidente Una speranza si aggira per l’Europa

 Fonte: qui