Privacy Policy GLI STATI UNITI PREPARANO IL PIANO PER ARMARE L’UCRAINA CONTRO PUTIN E TRUMP PRONTO A NUOVE SANZIONI | 9 Dicembre Forconi
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GLI STATI UNITI PREPARANO IL PIANO PER ARMARE L’UCRAINA CONTRO PUTIN E TRUMP PRONTO A NUOVE SANZIONI

L’ESCALATION ERA NEL CASSETTO PRIMA CHE MOSCA ANNUNCIASSE L’ESPULSIONE DEI 755 DIPLOMATICI AMERICANI

NEL SOLO MESE DI LUGLIO 19 SOLDATI UCRAINI SONO STATI UCCISI E 65 FERITI

TRUMP FIRMERÀ A BREVISSIMO NUOVE SANZIONI MOSCA

 (ANSA) – Donald Trump “tra pochissimo firmerà il progetto di legge per rafforzare le sanzioni Usa nei confronti della Russia”: lo ha detto il vice presidente americano Mike Pence ai giornalisti a Tbilisi.

Lo riporta l’agenzia Interfax rettificando la notizia che aveva pubblicato precedentemente secondo cui Pence aveva annunciato l’avvenuta firma da parte di Trump del provvedimento per le nuove sanzioni contro Mosca.

Pao. Mas. per “La Stampa”

Il Pentagono sta preparando un piano per armare l’Ucraina. L’iniziativa, confermata dal vice capo degli Stati Maggiori Riuniti Paul Selva, e appoggiata dal nuovo inviato nella regione Kurt Volker, è precedente all’ espulsione di 755 diplomatici americani dalla Russia annunciata domenica dal presidente Putin. Dimostra però la tensione crescente fra Washington e Mosca, e mette Donald Trump nella difficile posizione di approvare un’ escalation che va nella direzione opposta dell’ auspicata ripresa del dialogo.

cannonate in ucrainaCANNONATE IN UCRAINA

Dopo l’ invasione della Crimea, il presidente Obama e la cancelliera tedesca Merkel avevano escluso di fornire armi a Kiev, perché questa mossa avrebbe provocato una reazione militare da parte del Cremlino. Da allora in poi, però, la situazione non è migliorata. La Crimea resta sotto il controllo di Mosca, e gli accordi di Minks per mettere fine al conflitto non sono stati rispettati. Nel solo mese di luglio, 19 soldati ucraini sono stati uccisi e 65 feriti, secondo l’ Ukraine Crisis Media Center.

trump putinTRUMP PUTIN

Quando il 19 luglio scorso un attacco era costato la vita a nove militari di Kiev, la portavoce del dipartimento di Stato Heather Nauert era stata piuttosto esplicita nell’assegnazione della responsabilità, denunciando «cosiddetti separatisti, che sono guidati e sostenuti dalla Russia».

Perciò le sanzioni americane ed europee sono rimaste in vigore, e il Congresso le ha appena rafforzate, per punire anche l’ingerenza del Cremlino nelle presidenziali del 2016. In risposta, domenica Putin ha annunciato l’espulsione dei diplomatici Usa e ha minacciato altre misure, che Foggy Bottom ha bocciato come «totalmente ingiustificate».

UCRAINA COMBATTENTI 2UCRAINA COMBATTENTI

Lo scontro sotterraneo dura ormai da tempo. Il 18 luglio, durante un’audizione al Senato, il generale Selva ha rivelato che gli Stato maggiori stanno preparando un piano per offrire forniture militari letali a Kiev: «Sarà più di una semplice raccomandazione. Si tratterà di una scelta politica, se dare o no al governo ucraino gli strumenti di cui ha bisogno per difendersi, contro quello che noi riteniamo un movimento di insurrezione sostenuto dalla Russia nella regione di Donbass».

UCRAINA COMBATTENTI 1UCRAINA COMBATTENTI

Volker, nuovo inviato americano nella regione, ha detto che appoggia questa idea: «Sarebbero di aiuto armi difensive, che consentirebbero agli ucraini di proteggersi, a esempio facendo fuori i carri armati». Il tutto per chiarire a Putin che la soluzione militare non è praticabile, anche se secondo Usa Today Mosca ha appena ricostituito e sposato verso ovest tre reparti dell’ epoca sovietica, la First Guards Tank Army, la Ventesima e l’ Ottava Armata.

Tra breve la First Guards terrà una grande esercitazione in Bielorussia, dove sono stati mobilitati 4.000 vagoni ferroviari per portare in zona i carri armati. Il segretario di Stato Tillerson non ha ancora deciso se raccomandare il riarmo dell’Ucraina, ma nel prossimo futuro il piano degli Stati Maggiori potrebbe arrivare sulla scrivania di Trump, insieme alle nuove sanzioni appena approvate dal Congresso.

DONALD TRUMP E VLADIMIR PUTIN SI STRINGONO LA MANO
Il presidente non voleva seguire questa strada, ma ormai ha le mani legati, a causa dell’inchiesta sul “Russiagate” e della netta posizione presa dai parlamentari. Ciò dimostra anche la profonda divergenza sul rapporto con il Cremlino tra il capo della Casa Bianca, che voleva il dialogo, e l’apparato dei professionisti della politica estera, che invece continuano a considerare Mosca un avversario. Forse con la sua rappresaglia di domenica Putin, oltre a rinfacciare a Trump di non aver mantenuto le promesse fatte al vertice di Amburgo, ha voluto sfruttare proprio questa divisione tra gli americani cercando di allargarla.

Fonte: qui