Privacy Policy GLI USA CHIEDONO IL "SI" ALL'USO DELLE BASI IN ITALIA PER GLI ATTACCHI IN SIRIA - MOSCA E' PER IL "NO" | 9 Dicembre Forconi
Crea sito

GLI USA CHIEDONO IL “SI” ALL’USO DELLE BASI IN ITALIA PER GLI ATTACCHI IN SIRIA – MOSCA E’ PER IL “NO”

IN CAMBIO, PUTIN OFFRE: “COLLABORAZIONE DIRETTA SULLE QUESTIONI INTERNAZIONALI. L’ITALIA E’ UN PARTNER CHIAVE DELLA RUSSIA IN EUROPA”

Giuseppe Agliastro per La Stampa

Vladimir Putin cerca di usare l’Italia come un grimaldello per allentare una possibile alleanza occidentale anti-Assad in Siria. Mentre Usa, Gran Bretagna e Francia si consultano per un’eventuale azione comune in risposta al presunto attacco chimico di Douma, il leader russo approfitta di una cerimonia al Cremlino per sottolineare che Mosca è «pronta a sviluppare la sua collaborazione con l’Italia sulle questioni internazionali». E durante la consegna delle credenziali di 17 nuovi ambasciatori, tra cui l’italiano Pasquale Quito Terracciano, coglie l’occasione per definire il nostro Paese «un partner chiave» della Russia «sul continente europeo». 

Al di là delle dichiarazioni di facciata, l’Italia ha nei confronti della Russia una posizione meno dura rispetto ad altri Stati occidentali, e Mosca ha tutto l’interesse di evitare che Roma conceda le basi di Aviano e Sigonella per eventuali raid contro il Governo di Damasco. Del resto, mentre il Cremlino preme in una direzione, la Casa Bianca spinge da tutt’altra parte, alla ricerca di «partner e alleati», come lascia intendere la visita a Palazzo Chigi della numero due dell’ambasciata Usa a Roma Kelly Dignan.

L’obiettivo di Putin resta quello di portare scompiglio nella compagine occidentale.

Ma come reagirà la Russia a un eventuale attacco missilistico americano in Siria? Difficile dirlo finché non si vedranno le conseguenze del raid annunciato da Trump. «I missili arriveranno», ha twittato l’imprevedibile ed alquanto “maldestro” presidente Usa in quella che pare una «dichiarazione di guerra 2.0».

Ma gli esperti sostengono che la risposta russa dipenderà essenzialmente dalla portata dell’attacco, da quali strutture saranno colpite e da eventuali vittime tra i soldati russi. Il rischio è quello che si sprofondi in un pericolosissimo confronto diretto tra Mosca e Washington.

Gli analisti ritengono però che sia i russi sia gli americani vogliano evitare uno scenario del genere, i cui esiti potrebbero essere catastrofici. E non escludono raid mirati come quello dell’aprile 2017, quando da due navi Usa furono lanciati oltre 50 missili contro la base siriana di Shayrat, da cui era partito il precedente attacco chimico imputato ad Assad. Secondo il politologo Fyodor Lukyanov, inoltre, al momento è da escludere che la Russia rafforzi la propria presenza militare in Siria, dove dispone di una base navale, a Tartus, e di un aerodromo, a Hmeymim.

Un giudizio che sembra confermato dalle parole pronunciate ieri sera da Putin e che suonano come un invito alla calma proprio mentre Trump getta benzina sul fuoco: «La situazione nel mondo – ha detto il presidente russo – non può non suscitare preoccupazione, sta diventando sempre più caotica, ma la Russia spera che il buonsenso prevalga(cosa che non accade sul lato Occidentale!)».

Nel frattempo però, mentre le navi militari Usa solcano le acque del Mediterraneo, 15 vascelli russi iniziano nuove esercitazioni belliche proprio davanti alla Siria. Mosca si dice pronta ad «abbattere i missili» con i suoi sistemi di difesa antiaerea S-300 e S-400 e a «distruggere i siti di lancio». E schiera la sua polizia militare a Douma, cioè nel luogo del presunto(senza prove oggettive!) attacco chimico di cui è accusato Assad. Ma che per la Russia è un piano internazionale contro il suo alleato.

Fonte: qui

P.S.

FERMARE OGNI DECISIONE DI BOMBARDAMENTO IN NOME DELLA SICUREZZA DI TUTTI

[Questo appello è stato inviato a 40 bloggers italiani. Vi aggiorneremo sulle adesioni.]

La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.
Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché.
Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.

GIULIETTO CHIESA E PANDORA TV

PS Tutti pubblichiamo lo stesso comunicato entro questa sera. Tenendolo in prima posizione per i prossimi due giorni almeno. Ciascuno dei firmatari mi dia conferma della sua condivisione (o chieda di essere cancellato dall’elenco)

————————————————————————————————————————————–

LA NOSTRA COSTITUZIONE – ART. 11 – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; ….

Di quello che decidono i nostri “presunti(?) alleati” non ce ne frega niente !!!

Partito Nazionale 9 Dicembre Forconi per la Sovranità

Il Presidente – Francesco Puttilli

Il Segretario Politico – Adolfo Bottiglione

ESIGIAMO IL RISPETTO DI TUTTE LE NOSTRE SOVRANITA’ E DELLA PACE FRA I POPOLI.