Privacy Policy GUERRA DEI CIELI IN MEDIO ORIENTE - UN F-16 ISRAELIANO ABBATTUTO DAI SIRIANI | 9 Dicembre Forconi
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GUERRA DEI CIELI IN MEDIO ORIENTE – UN F-16 ISRAELIANO ABBATTUTO DAI SIRIANI

UN ELICOTTERO DI TEL AVIV AVEVA INTERCETTATO UN DRONE IRANIANO. ISRAELE AVEVA RISPOSTO CON UN RAID IN SIRIA MA UN F16 IN FASE DI RITORNO PRECIPITA: SALVI I DUE PILOTI

INTANTO LE SIRENE D’ALLARME TORNANO A SUONARE SUL GOLAN

Da corriere.it

Tensione tra Israele e Iran. Un drone iraniano lanciato dalla Siria, e penetrato in territorio israeliano, è stato intercettato da un elicottero dell’aviazione militare con la Stella di David. Come risposta Tel Aviv ha inviato i caccia a colpire obiettivi iraniani in Siria. Nel raid un F16 israeliano è precipitato. Da fonti militari si apprende che «Idf ha attaccato i sistemi di controllo iraniani in Siria da cui era stato lanciato il drone che ha violato lo spazio aereo israeliano. Il massiccio fuoco antiaereo ha abbattuto un F16, che è caduto in Israele. I piloti sono in salvo».

Il drone di Teharan, e partito dal deserto siriano dalla zona di Tadmor, è stato rilevato dai sistema di allerta israeliana e i suoi spostamenti sono stati seguiti fino al momento dell’intercettamento. Le sirene di allarme sono state attivate negli insediamenti ebraici sulle Alture del Golan e anche nella zona di Beit Shean, nel nord della valle del Giordano. Secondo un portavoce di Tzahal l’Iran è «responsabile per questa grave violazione della sovranità israeliana».

Le sirene di allarme hanno ricominciato a suonare

Il portavoce ha confermato che il raid di risposta ha avuto successo perché è stato colpito «il sistema di controllo iraniano che ha inviato il drone in Siria». Durante l’attacco, contro i velivoli israeliani sono stati lanciati numerosi missili di antiaerea. I piloti di un apparecchio hanno abbandonato il loro aereo, in base alle procedure. «I piloti sono atterrati in territorio israeliano dove hanno ricevuto cure mediche», ha aggiunto la fonte militare, concludendo che sull’incidente è stata aperta un’inchiesta.

Da parte delle autorità militari siriane, alleate con l’Iran, c’è la convinzione di aver «colpito più di un aereo israeliano» grazie alla contraerea entrata in azione durante «la nuova aggressione israeliana» contro una base della Siria centrale, recita un comunicato di Damasco. E intanto le sirene di allarme nel nord di Israele e sulle Alture del Golan hanno ricominciato a suonare. Secondo la Radio Militare si sono udite esplosioni e il capo di stato maggiore dell’esercito è riunito con il suo staff.

Secondo attacco

La difesa antiaerea siriana affermato di aver respinto un nuovo attacco dell’aviazione israeliana nei pressi di Damasco. Lo riporta l’agenzia di stampa governativa «Sana». Se confermato, si tratterebbe del secondo attacco contro obiettivi in Siria da parte dell’aviazione di Gerusalemme.

Fonte: qui

BATTAGLIA ALL’ALBA, DEL 10 FEBBRAIO 2018, NEI CIELI DELLA SIRIA E DI ISRAELE. ABBATTUTO UN DRONE IRANIANO, PENETRATO NELLO SPAZIO AEREO ISRAELIANO. IN RAPPRESAGLIA ALCUNI CACCIABOMBARDIERI DELLO STATO EBRAICO HANNO COMPIUTO RAID SULLE POSTAZIONI DELL’ESERCITO SIRIANO E DELLE MILIZIE SCIITE ALLEATE

IL SISTEMA ANTIAEREO RUSSO ABBATTE UN JET ISRAELIANO

Giordano Stabile per La Stampa

Battaglia all’alba nei cieli della Siria e di Israele. Un drone di fabbricazione iraniana è penetrato nello spazio aereo israeliano, al confine con il Golan. Un elicottero israeliano lo ha intercettato e abbattuto. In rappresaglia per la violazione alcuni cacciabombardieri dello Stato ebraico hanno compiuto raid sulle postazioni dell’esercito siriano e delle milizie sciite alleate.

La reazione dell’anti-aerea siriana è stata questa volta molto intensa. Un missile, probabilmente del sistema S200, ha colpito un F-16. Il jet è precipitato nel Nord di Israele. I due piloti sono riusciti a lanciarsi con il paracadute. Sono feriti leggermente, ma «in buone condizioni», e sono stati portati in un ospedale militare. Il portavoce dell’esercito israeliano, generale Ronen Manelis, ha precisato che «un drone iraniano è decollato dal territorio siriano, è stato identificato e abbattuto da un elicottero, è caduto sul nostro territorio ed è in nostro possesso». Sarà esaminato per valutazioni tecniche.

Difesa accanita

ESERCITO ISRAELIANO SULLE ALTURE DEL GOLAN AL CONFINE CON LA SIRIA

I missili anti-aerei lanciati dalla difese intorno a Damasco sono penetrati nello spazio aereo israeliano è hanno fatto suonare a lungo le sirene di allarme in tutto il nord del Paese. E’ la prima volta che un sistema antiaereo russo riesce ad abbattere un jet israeliano nel corso della guerra civile in Siria, che ha visto decine di raid dell’aviazione dello Stato ebraico contro obiettivi dell’Hezbollah libanese in territorio siriano. Alcuni fonti, da confermare, dicono che in realtà sarebbero entrati in azione i più potenti S300, che in teoria però sono sotto diretto controllo di Mosca. Almeno 25 missili hanno preso di mira l’F-16, che alla fine è stato colpito. 

Seconda ondata di raid, 12 obiettivi colpiti.

Poco dopo l’abbattimento dell’F-16 è partita una seconda ondata di raid israeliani di rappresaglia. Questa volta gli obiettivi erano postazioni e depositi di armi di Hezbollah, e forse iraniani, vicino alla base aerea T4, a Ovest di Palmira, e a Jabal Manaa, a Sud di Damasco. Abitanti della capitale riferiscono di forti esplosioni vicino al sobborgo di Al-Kiswah, nella zona. Damasco ha risposto con il lancio di decine di missili anti-aerei che si sono diretti anche verso lo spazio aereo israeliano e hanno fatto scattare per la seconda volta le sirene di allarme nel Nord di Israele. Secondo le forze armate israeliane sono stati colpiti «dodici obiettivi».

Riunito lo stato maggiore

Israele ha riunito lo stato maggiore delle forze armate per un summit di emergenza: la situazione “sul fronte Nord è considerata seria

L’ignaro uomo che attraversava la strada, che la polizia rivelò di avere 61 anni, guardò alla sua destra mentre percorreva le strisce pedonali, solo perché una berlina argentata emergesse dal nulla, lo rovesciò e se ne andò. Ma miracolosamente l’uomo è fuggito dalla collisione, con le sue ferite che si diceva fossero non mortali e il paziente in condizioni stabili in ospedale. La collisione continua è stata catturata su CCTV in St Peter’s Road a Leicester, alle 18:30 di venerdì sera.

Fonte: qui