Privacy Policy I LIBICI FANNO FALLIRE IL VERTICE DI MACRON E NON FIRMANO ACCORDO. | 9 Dicembre Forconi
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I LIBICI FANNO FALLIRE IL VERTICE DI MACRON E NON FIRMANO ACCORDO.

L’ELISEO HA SCIPPATO ALL’ITALIA IL RUOLO CENTRALE NEL PAESE AFRICANO, MA LE FAZIONI DI TRIPOLI MANDANO IN FRANTUMI LE AMBIZIONI DI MACRON

Vincenzo Nigro per la Repubblica

Al vertice di Parigi i quattro leader libici presenti non hanno voluto firmare impegni scritti perché hanno posizioni diverse ma hanno voluto offrire un omaggio politico al padrone di casa, il presidente Macron, che così è riuscito a far riconoscere alla Francia il ruolo di potenza europea più attiva nel Nord Africa.

In questa fase della crisi post Gheddafi, Parigi è la capitale che con maggiore intensità agisce per triangolare sul piano politico, economico e militare la gestione di un processo che incrocia il futuro del Maghreb, la lotta al terrorismo nel Sahara e gli equilibri nel mediterraneo.

Per conquistarsi questo ruolo Macron ha messo in piedi una conferenza che è stata vissuta dall’ Italia come un colpo alle spalle. Ai tempi in cui Paolo Gentiloni era ministro degli Esteri e John Kerry segretario di Stato Usa era Roma la città in cui si tenevano le riunioni più importanti sulla Libia. Per mesi l’ Italia ha continuato a tenere in mano i fili del negoziato impossibile fra i leader libici e i paesi arabi della regione.

Un ruolo che però l’ Italia ha perso negli ultimi mesi per il declino del governo Gentiloni e al crescere del caos interno. Siccome in politica nessuno spazio rimane vuoto a lungo, quello spazio adesso semplicemente è stato occupato dalla Francia. Non è un’ingiustizia, semplicemente è un fatto.

Fonte: qui