IL FATE PRESTO DELLE BANCHE CENTRALI!

Di cosa pensa la storia sulle banche centrali lo sapete già, la responsabilità delle più grandi crisi economiche finanziarie sono loro, come diceva il buon Galbraith, uno dei più grandi economisti della storia,la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

A molti è sfuggita la notizia ma non a noi, guardate cosa è accaduto in Francia…

FRANCOFORTE (Reuters) – Le banche francesi hanno ottenuto venerdì una storica vittoria contro la Banca centrale europea, che ah concesso loro un’esenzione dal possesso di capitale contro i depositi dei clienti parcheggiati presso un fondo di proprietà statale.

La Corte Suprema dell’Unione Europea ha annullato una decisione della BCE chiedendo che le sei banche accantonassero il capitale contro i depositi speciali che hanno con l’ente statale d’investimento Caisse des Dépôts et Consignations (CDC).

La sentenza segna il primo successo di alto profilo per le banche in una causa intentata contro la BCE da quando la banca centrale è diventata la principale autorità di vigilanza del settore nel 2014 sotto la guida dell’ex capo regolatore francese, Daniele Nouy.

Qualcuno si chiederà per quale motivo do rilievo a questa notizia, la gente comune non può capire, ma questo testimonia quanto sia spesso arbitraria l’interpretazione delle regole da parte della vigilanza, da parte della BCE.

“La BCE ha commesso un errore di diritto e commesso errori manifesti di valutazione”, ha affermato la corte

La sentenza ridurrà i requisiti patrimoniali per BNP Paribas ( BNPP.PA ), Société Générale ( SOGN.PA ), Credit Agricole ( CAGR.PA ), Credit Mutuel, Groupe BPCE e La Banque Postale di miliardi di euro in totale.

Non entro nei dettagli tecnici a noi non interessa, ma come racconta Reuters la BCE sta affrontando una serie di azioni legali da parte di banche che non sono d’accordo con le sue decisioni.

L’altra notizia esplosiva è questa e questa volta proviene dall’Italia…

Questo dimostra che spesso e volentieri le banche centrali e la vigilanza impongono regole o comportamenti contabili che nulla hanno a che vedere con la normativa, o meglio regole e norme che vengono interpretate ad immagine e somiglianza.

Ricordo a tutti che gli americani sono stati più scaltri e furbi durante la crisi finanziaria che ha travolto le loro banche, non hanno reso più difficile il compito delle istituzioni finanziarie hanno favorito addirittura la sospensione delle regole, attraverso il famigerato FAS 159.

LA FONTE DELL’ETERNA GIOVINEZZA!

ESPLORANDO LA FONTE DELL’ETERNA GIOVINEZZA …

…abbiamo visto insieme quello splendido artificio contabile conosciuto comunemente come FAS 159, creato dagli architetti della nuova generazione finanziaria, che ha permesso ai bilanci delle istituzioni creditizie di superare temporaneamente lo tsunami prodotto dalla piccola farfalla subprime.

Un provvidenziale e regolare aiuto

E invece no, in Europa la vigilanza ha pensato bene di rendere ancora più severe le regole in mezzo ad una depressione economica, la politica o meglio la Germania, ha imposto austerità e l’euro ci ha messo la ciliegina sulla torta, ovvero la deflazione salariale, i banchieri centrali hanno imposto al nostro Paese di tagliare gli stipendi…

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…hanno messo il Governo Monti per distruggere la nostra domanda interna!

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Bene ora scopriamo che basta la crescita per fare scendere le sofferenze delle nostre banche, scopriamo che l’acqua è bagnata!

Esatto, non escludo sorprese dietro la fretta imposta sulle riforme delle banche e sulla svendita dei crediti deteriorati, per gli amici NPL. a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!

Ma davvero qualcuno è ancora convinto che era naturale liquidare NPL, soprattutto in territori a forte vocazione economica a valori inferiori a 20 centesimi, senza attendere pazientemente una ripresa economica? Stiamo scherzando vero?

Ma davvero era necessaria tutta questa fretta, non era meglio concentrarsi sul rilancio della crescita economica, avete idea della dimensione del tragico sbaglio ad essere buoni fatto dalla politica, dai burocrati e banchieri europei e voi date ancora credito a questa gente?

Stiamo scherzando vero?

Ieri il ministro Tria, tra le tante cose dette nell’audizione presso la commissione Finanze e Tesoro del Senato ha suggerito che…

“Se ogni governo che si alterna chiude le riforme precedenti e ne apre altre, la certezza del diritto, il sistema generale del diritto viene messo a dura prova”.

Ditemi che sta scherzando vero, ditemi che è un fake, quanta fretta dietro le sollecitazione della Banca centrale europea!

«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» ().

Ma se si scoprisse che la precedente riforma, come altre in atri campi, spesso incostituzionali, ripeto…

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… se si scoprisse che è incostituzionale come lo è veramente, fare qualcosa metterebbe a dura prova la certezza di cosa, del diritto?

Un attimo di riflessione in questo Paese è legittimo, fermiamoci tutti insieme a riflettere, perché il fate presto delle banche centrali, della politica, dei pessimi analisti di Confindustria ha distrutto il Paese! Buona consapevolezza!

Fonte: qui

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