Privacy Policy IL PESO DELLE TASSE IN ITALIA ERA A LIVELLO EUROPEO FINO AL 2005 | 9 Dicembre Forconi
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IL PESO DELLE TASSE IN ITALIA ERA A LIVELLO EUROPEO FINO AL 2005

prodi_berlusconi_excMA CON PRODI PREMIER LA PRESSIONE TRIBUTARIA E’ SCHIZZATA ALLONTANDOSI SIA DALLA MEDIA UE SIA DA QUELLA DELL’AREA EURO

La denuncia delle Pmi esauste: lo spread fiscale tra Italia ed Europa era a 360 punti base alla fine del 2014 (43,6% contro 40%)

Nel 2005 la pressione fiscale italiana si è attestata al 39,1% mentre la media dei 28 paesi Ue registrava una media del 38,9% e nell ‘area euro del 39,5%… –

prodi berlusconi facetoface

(AdnKronos) – Nel 2014 lo spread fiscale tra Italia ed Europa era di 360 punti base: se la pressione fiscale italiana era al 43,6%, la media Ue si è fermata al 40,0% con 3,6 percentuali di differenza. Fino al 2005 la pressione fiscale in Italia era in linea o inferiore alla media dell ‘Europa, mentre a partire dal 2006 il peso delle tasse rispetto al pil è progressivamente cresciuto attestandosi sempre oltre il livello medio registrato in sia nell ‘Unione europea sia nell ‘area euro”. Nel 2005 la pressione fiscale italiana si è attestata al 39,1% mentre la media dei 28 paesi Ue registrava una media del 38,9% e nell ‘area euro del 39,5%.

Berlusconi Prodi

Dall ‘anno successivo, il peso delle tasse in Italia è cresciuto superando le medie europee: 40,2% contro 39,2% e 39,8%. Questi i dati principali di una analisi del Centro studi di Unimpresa, secondo cui è nel 2014 la pressione fiscale in Italia era al 43,6%, mentre la media Ue si fermava al 40,0% e la media area euro al 41,5% con una distanza rispettivamente di 360 punti base e 210 punti base.

Secondo lo studio “nel 2007 la pressione fiscale italiana era al 41,5% del pil, la media Ue era al 39,3%, la media area euro al 39,9%. Nel 2008 il peso delle tasse in Italia era al 41,3% (Ue 39,1%, area euro 39,5%), nel 2009 il peso in Italia al 41,8% (Ue 38,5%, area euro 39,3%), nel 2010 il peso in Italia al 41,6% (Ue 38,4%, area euro 39,2%), nel 2011 il peso in Italia al 41,6% (Ue 38,9%, area euro 39,7%), nel 2012 il peso in Italia al 43,6% (Ue 39,5%, area euro 40,7%), nel 2013 il peso in Italia al 43,5% (Ue 39,9%, area euro 41,2%), nel 2014 il peso in Italia al 43,6% (Ue 40,0%, area euro 41,5%)”.

Se l ‘economia italiana fatica più di altre è colpa anche di un peso eccessivo del fisco sia sulle famiglie sia sulle imprese” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. “Nei prossimi anni purtroppo non ci saranno inversioni di tendenza significative e la legge di stabilità, – sottolinea – pur contenendo alcune misure volte a ridurre qualche balzello, non è in grado di cambiare il quadro in maniera sensibile come sarebbe necessario e come ci aspettavamo. Il governo ha fatto poco con la manovra, nel 2016 servono impegni e atti concreti contro le tasse” .

Fonte: qui