Privacy Policy Il valore dell’oro cresce giorno dopo giorno | 9 Dicembre Forconi
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Il valore dell’oro cresce giorno dopo giorno

mao-gold-china-graft-4Il valore dell’oro mondiale cresce di giorno in giorno.
Parrebbe un paradosso, ma non lo è. Il valore dell’oro non è fissato dalla borsa Comex, o da Londra o Zurigo. È vero, la maggior parte del commercio pubblico d’oro prende spunto oggi dai futures sul prezzo dell’oro Comex del CME in cui il valore del lingotto d’oro non sembra crescere.
Ma perché possiamo parlare di valore dell’oro in aumento? Il prezzo dei futures sull’oro Comex è passato da 1896 dollari dell’agosto 2011 al minimo attuale di 1099, visto l’ultima volta sei anni fa, con tendenza al ribasso.

Qui veniamo alla fallacia della composizione estrapolando un particolare dall’universale, assumendo che sia vero il tutto solo perché ne è vera una parte. Il mercato dei futures sull’oro Comex di New York e il commercio Over-the-Counter (OTC) attraverso la London Bullion Market Association fissano i prezzi seguiti ampiamente nel mondo.

Sono anche mercati dominati da una manciata di grandi attori, le sei banche di compensazione dell’oro della London Bullion Market Association, la corrotta JP MorganChase; la banca degli scandali UBS di Zurigo; la Bank of Nova Scotia – ScotiaMocatta, la banca dell’oro più antica del mondo, nata come banca della Compagnia delle Indie orientali inglese, che guidò le guerre dell’oppio in Cina; la Deutsche Bank degli scandali; le Barclays Bank di Londra a capo di altri scandali; HSBC di Londra, la banca dei narcocartelli messicani; e la fraudolenta Societé Generale di Parigi.

La principali banche centrali, in particolare Federal Reserve e Banca d’Inghilterra, furono accusate di collusione con le principali banche di compensazione per distruggere artificialmente i prezzi dell’oro quando, come nel 2011, l’oro minacciò di andare fuori controllo e mettere in pericolo il ruolo del dollaro quale prima valuta di riserva mondiale.

Le organizzazioni che rappresentano gli investitori dell’oro, come GATA, documentarono per anni come le manipolazioni del prezzo dell’oro furono effettuate. In breve, acquisto e vendita di oro a Londra e New York sono in mani discutibili.

Ci sono anche voci su alcuni nomi importanti nel commercio dell’oro coinvolti nella grande frode criminale della placcatura in oro di barre di tungsteno fatte circolare come lingotti d’oro fasulli. La conferma è naturalmente molto difficile, ma un’avvertenza ragionevole potrebbe essere praticare un piccolo foro nei prossimi lingotti d’oro da acquistare, prima di pagarli.

Le banche occidentali dell’oro tardi hanno anche creato ETF o exchange-traded funds, fondi derivati e garantiti dall’oro, ma non pagati in oro. Lo scambio dei cosiddetti futures dell’oro in carta e altre forme di contratti speculativi, dove non c’è scambio di oro fisico, se una volta era legato rozzamente ad acquisto e vendita dell’oro nel mondo, oggi ne è scollegato. E’ un casinò beatamente libero di decidere il prezzo dell’oro. Siamo partiti con un mercato dell’oro in cui il prezzo viene manipolato, come il petrolio, dalle grandi banche e banche centrali occidentali che decidono il prezzo finale.

Costruire un nuovo mercato dell’oro
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Questa disconnessione chiaramente non piace ai grandi compratori di oro come Cina, Russia e altri. Invece di urlare e piagnucolare sulla “frode” dei proprietari del COMEX/CME o dei Big Six della London Bullion Market Association, questi Paesi hanno fatto la mossa geniale creando un mercato dell’oro completamente diverso, dove JP MorganChase o HSBC o Deutsche Bank non hanno alcun controllo, ma dove Cina, Russia e altri supervisionano, adattandosi perfettamente alla recente creazione della Nuova Banca dello Sviluppo dei Paesi BRICS e della Banca asiatica per gli investimenti infrastrutturali asiatica di Shanghai (AIIB).

Lo scorso maggio, la Cina annunciava l’istituzione di un fondo d’investimento in oro statale. L’obiettivo è creare, inizialmente per 16 miliardi di dollari, il maggiore fondo dell’oro fisico del mondo per sostenere i progetti di estrazione dell’oro lungo le nuove linee ferroviarie ad alta velocità della Fascia Economica della Nuova Via della Seta del Presidente Xi, come viene chiamata.

Mentre la Cina ha detto che lo scopo è permettere ai Paesi eurasiatici lungo la Via della Seta di aumentare la base d’oro delle relative valute.

E’ un chiaro pensiero e i governi lungimiranti pensano di creare un gruppo stabile di valute basate sull’oro facilitando un commercio ordinato libero dalle guerre valutarie Washington.

I Paesi lungo la Via della Seta e i BRICS ospitano la maggior parte della popolazione mondiale ed hanno risorse naturali e umane che li rendono del tutto indipendenti da qualsiasi pretesa occidentale.

A fine maggio la Shanghai Gold Exchange della Cina istituiva formalmente il “Fondo dell’Oro della Via della Seta”. Ad oggi i due principali investitori del nuovo fondo sono le due maggiori società aurifere della Cina, la Shandong Gold Group che ha comprato il 35% delle azioni, e Shaanxi Gold Group con il 25%.
Il fondo investirà nei progetti auriferi lungo la ferrovia eurasiatica della Via della Seta, comprese vaste regioni inesplorate della Federazione russa. La cooperazione aurifera della Cina si estende alla Russia, partner più vicino alla Cina dato che le stolte sanzioni economiche di Stati Uniti e dell’Unione europea hanno costretto al cambio strategico definitivo della Russia, passando dall’ammissione quale rispettato partner a pieno titolo dell’occidente, ricercata dalla presidenza Medvedev, alla cooperazione strategica globale con la Cina e i partner eurasiatici della Shanghai Cooperation Organization, e con Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa dei BRICS.

L’11 maggio, poco prima della creazione del nuovo fondo dell’oro della Cina, la China National Gold Group Corporation, siglava un accordo con il gruppo aurifero russo Poljus Gold, il maggiore gruppo aurifero della Russia e uno dei primi dieci al mondo. Le due società esploreranno le risorse aurifere in ciò che oggi è il più grande giacimento d’oro della Russia presso Natalka, nella parte orientale del distretto di Kolyma, Magadan. La Russia incrementa vigorosamente le riserve auree della banca centrale negli ultimi anni.
Durante l’era Eltsin, ai primi anni ’90, la mafia di Eltsin derubò lo Stato di quasi tutte le riserve auree.

Durante l’epoca sovietica, il sostegno dell’oro al rublo era considerato superfluo nell’economia di comando della pianificazione statale centrale. Secondo le statistiche ufficiali, le riserve auree ufficiali della Russia erano pari a 1250,9 tonnellate a giugno. Nei primi cinque mesi del 2015 la Russia ha aumentato la produzione aurifera nazionale per più di sei volte. L’oro è sempre di grande interesse per il Presidente Putin e la leadership russa.

Alcuni credono che un rublo d’oro non sia lontano e chiaramente la Cina, sostenendo un renminbi accettabile come valuta di riserva mondiale, sosterrà la sua moneta con l’oro, molto oro, per farne un’alternativa credibile ai discussi dollaro ed euro.

La grande Siberia orientale della Russia contiene enormi riserve aurifere non sfruttate. La Russia è oggi il terzo produttore di oro al mondo con circa 245 tonnellate prodotte nel 2014. La Cina, con oltre 450 tonnellate l’anno, è il più grande produttore mondiale di oro. Il Sud Africa, membro dei BRICS con Cina e Russia, aggiungerà nuova energia alla rinascita dell’oro come base solida delle valute che sostituiranno lo svalutato sistema del dollaro. Il Sud Africa, che fino al 2006 era il maggiore produttore di oro al mondo, oggi è il settimo con 150 tonnellate e l’Uzbekistan, membro della Shanghai Cooperation Organization, è l’ottavo maggiore produttore di oro del mondo nel 2014 con 102 tonnellate. Il 4 maggio l’ambasciatore cinese in Uzbekistan annunciava che il Paese veniva incluso nel progetto “Cintura economica della Via della Seta” della Cina.

Lentamente e molto sistematicamente emergono i contorni della nuova alternativa basata sull’oro al sistema del dollaro gonfiato o dell’euro indebitato.

La Nuova Via della Seta Economica, integrata dai nuovi Paesi membri dell’Unione economica eurasiatica della Russia, ed altri, è molto più di una semplice ferrovia. Diventa il sistema nervoso centrale di ciò che in tre-cinque anni, al ritmo attuale, sarà il più grande spazio economico in maggiore crescita sulla Terra.

In combinazione con l’iniziativa delle infrastrutture ferroviarie cinesi della Via della Seta e il nuovo fondo dell’oro cinese da 16 miliardi di dollari per sostenere i progetti di estrazione dell’oro lungo la Via della Seta, l’Eurasia, guidata da Cina e Russia, sottrarrà dalla presa anglo-statunitense l’oro, cui ha imposto prezzi di mercato artificialmente manipolati e depressi per decenni, di fatto bloccando il flusso naturale dell’oro nell’economia mondiale. Mentre gli sguardi fissano COMEX o London Bullion Market Association, che decidono quotidianamente il prezzo dell’oro, il valore reale dell’oro come moneta di riserva e indice di solidità monetaria cresce di giorno in giorno. Senza dubbio ciò addolora di molto la gente del Tesoro USA, della Federal Reserve e di Wall Street.FtZclCSb6hcbsQr912u2P9PpQbAYyaroF. William Engdahl è consulente di rischio strategico e docente, laureato in politica alla Princeton University, è autore di best-seller su petrolio e geopolitica, in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora