Privacy Policy LA GAZPROM SOSPENDE LE FORNITURE DI GAS ALL’UCRAINA PERCHÉ KIEV “NON PAGA” | 9 Dicembre Forconi
Crea sito

LA GAZPROM SOSPENDE LE FORNITURE DI GAS ALL’UCRAINA PERCHÉ KIEV “NON PAGA”

putin-gas-738177IL COLOSSO RUSSO AVVERTE: “A RISCHIO ANCHE IL TRANSITO VERSO L’EUROPA”

IL SOSPETTO È CHE SIA UNA RITORSIONE PER IL BLACKOUT ELETTRICO DEI GIORNI SCORSI IN CRIMEA

Kiev vieta il sorvolo agli aerei russi

L’annuncio del numero uno di Gazprom, Alexei Miller, sottolinea che era previsto un pagamento anticipato delle forniture e quindi sposta la responsabilità del blocco sul lato ucraino, parlando di decisione unilaterale di Kiev…

Da “ilsole24ore.com

Il colosso russo Gazprom ha bloccato le consegne di gas all’Ucraina per il mancato pagamento anticipato delle sue forniture. Lo fa sapere il numero uno del gruppo, Alexei Miller, precisando che il rifiuto da parte ucraina di acquistare il gas russo pone «seri rischi» al transito del gas dall’Ucraina all’Europa. «La rinuncia da parte di Kiev di acquistare il gas russo crea seri rischi per il transito affidabile del gas in Europa attraverso il territorio ucraino e anche per la fornitura di gas ai consumatori ucraini per il prossimo inverno», ha avvertito il numero uno della società Miller.

Le sue parole, che minacciano nuove tensioni tra Mosca e Kiev, arrivano nel bel mezzo della disputa sul black out elettrico in Crimea. Il 20 novembre due piloni dell’elettricità nell’Ucraina meridionale sono stati messi fuori uso da alcune esplosioni e la penisola annessa dalla Russia è piombata nel buio. Le forniture energetiche sono state successivamente ripristinate solo parzialmente.

sede gazprom
SEDE GAZPROM

Oggi Putin ha dato l’ordine di ripristinare del tutto la fornitura di elettricità alla Crimea attraverso la creazione della prima linea elettrica diretta dalla Russia, che si è impegnato a realizzare entro il 20 dicembre. Il presidente ha accusato l’Ucraina di «dare un assenso silenzioso» all’interruzione delle forniture alla Crimea. Oggi, l’annuncio di Gazprom dell’interruzione delle forniture di metano all’Ucraina, con una tempistica che fa pensare a una ritorsione per la vicenda del blackout elettrico in Crimea.

Aleksej Miller di gazprom
ALEKSEJ MILLER, AD DI GAZPROM
IN CRIMEA PER PUTIN
IN CRIMEA PER PUTIN

 

Dopo un’altra interruzione durante l’estate, le forniture di gas russo verso l’Ucraina avevano ripreso il 12 ottobre con un accordo in base al quale Kiev avrebbe pagato in anticipo i volumi richiesti. Gazprom, di fronte al mancato pagamento, ha interrotto le forniture ed ha lanciato l’allarme di riserve «insufficienti» sul territorio dell’Ucraina per garantire il transito di gas russo verso l’Europa.

Immediata la reazione di Kiev. Il primo ministro ucraino, Arseni Iatseniouk, ha annunciato l’interdizione per tutti gli aerei russi di sorvolare l’Ucraina. «Il governo ucraino ha deciso di vietare tutti i voli di compagnie aeree russe sullo spazio aereo ucraino», ha annunciato Iatseniouk in Consiglio dei ministri.