Privacy Policy LA MADRE DI TUTTE LE BOLLE! | 9 Dicembre Forconi
Crea sito

LA MADRE DI TUTTE LE BOLLE!

Quando lo scorso anno  all’inizio della primavera Machiavelli scriveva che un’Araba Fenice era pronta a risorgere dalle ceneri in pochi ci credevano, a dire il vero anche il vecchio Icebergfinanza faceva fatica a credere a quello che sarebbe successo, lui restava ancorato all’economia reale, quella anemica, violentata dalla finanza.

Noi torniamo anche solo per un istante allo standard iniziale di Icebergfinanza, lunghi post nei quali cercare di far comprendere l’essenza stessa del capitalismo, un’essenza fatta di bolle e trickle down. Godiamoci gli ultimi bagliori di questa era governata da perfetti imbecilli.

Eppure sono anni che il nostro modello non sbaglia un colpo, a partire dal 2009 prima la deflazione da debiti, poi il QE e l’enorme liquidità in circolazione, accompagnati dalle visioni cicliche, non potevano che portare a nuovi eccessi, anche se emotivamente non è facile sostenere questa ennesima follia dei mercati. Finirà male, molto male come sempre ma per intanto non si può che continuare ad ammirare e seguire il volo dell’Araba Fenice.

Come ho riportato nel mio libro , il vecchio Charles Mackay amava ricordare, che …«Gli uomini, com’è stato ben detto, pensano in branco: si vedrà che impazziscono in branco e recuperano la ragione solo lentamente, e a uno ad uno».

Ve lo ricordate il nostro caro John Kenneth Galbraith

Erano gli anni dei cieli blu infiniti, ogni operazione finanziaria era benedetta come la più innovativa e spettacolare, ogni record veniva sistematicamente abbattuto e gli occhi stellati di Wall Street ignoravano completamente i segnali di deterioramento dell’economia reale scommettendo su una ripresa prossima ventura.

Secondo Galbraith, a quei tempi era vivo l’interesse per l’organizzazione ramificata dell’attività bancaria, ed era largamente diffusa l’opinione che le leggi statali o federali fossero un’arcaica barriera a un consolidamento che avrebbe riunito le banche dei piccoli centri in pochi gruppi regionali o nazionali. Furono tenuti in grande considerazione vari accorgimenti diretti ad eludere lo scopo della legge, fra essi in particolar modo le società finanziarie di credito. I SINTOMI DELLA GRANDE DEPRESSIONE

A quei tempi le imprese usavano gli utili per favorire la speculazione, riacquistavano le proprie azioni, elargivano a piene mani i dividendi, si sostituivano alle banche stesse nel proporre credito finalizzato essenzialmente alla speculazione.

Oggi la fuori c’è un gregge intero di volpi travistite da pecore di consulenti finanziari e affini vari che vi suggerisce l’avvio di una nuova era di cieli infiniti, vedrai questa volta è diverso.

Recentemente El Erian ha scritto che l’unico gioco in circolazione oggi è  The Only Game in Town: Central Banks, Instability, and Avoiding the Next Collapse.

Sul Sole 24 Ore è apparso un articolo che ben descrive la situazione attuale…

Il Toro corre, ma la marea della liquidità potrebbe rientrare

Il primo è che le aziende, con i profitti in rapporto al Pil ormai a livelli record, hanno accumulato grandi quantità di contante nei loro bilanci, una parte del quale finisce o finirà nelle tasche degli investitori attraverso dividendi più alti, riacquisti di azioni proprie e fusioni e acquisizioni.

Il secondo è che, con l’aggravarsi della disuguaglianza, una quota sproporzionata di reddito e ricchezza extra finisce nelle tasche dei segmenti più ricchi della popolazione, la cui propensione marginale al consumo relativamente bassa si traduce in una più generale tendenza a investire in attività finanziarie.

Il terzo fattore, e più importante, è che le Banche centrali hanno comprato grandi quantità di attività finanziarie per un periodo insolitamente lungo di centralità delle politiche monetarie non convenzionali, con un impatto di mercato amplificato dalla prevedibilità dei loro acquisti.

A qualcuno che la crisi continui potrebbe anche fare piacere, nel frattempo si terrorizza il popolo bue, tenendolo sotto controllo, con qualche favola, come quella della moneta unica, o la marea di attentati, l’immigrazione, le riforme necessarie, si necessarie alla loro stessa sopravvivenza.

Si mandano in giro uomini e donne, lautamente pagati a raccontare le favole, dove non sono abbastanza efficaci, sulla rete si moltiplicano i troll sempre sovvenzionati dalle elites che fanno finta di dibattere per veicolare il pensiero unico.

Non sto qui a ripeterlo, ho già tutto scritto nel mio libro, John Perkins ha fatto una sintesi magistrale di questo importante passaggio.

Nessun complotto solo gente ben pagata per raccontare favole, per fottere il prossimo, sistematicamente, l’essenza stessa del capitalismo predatorio, che non muore mai …

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2012/08/ccccc.jpghttp://icebergfinanza.finanza.com/files/2012/08/sssss.jpg

Conclude El Erian…

C’è un limite allo strapotere dei profitti, specie in un contesto di rabbia politica e sociale che ha intaccato la fiducia nell’establishment, pubblico o privato.

Le reazioni avverse all’aumento della disuguaglianza alimentano punti critici a livello politico, specialmente ora che questa tendenza sempre più accentuata si è estesa anche alle opportunità, oltre che al reddito e alla ricchezza (…)

In un mondo costruttivo per i mercati finanziari, il fenomeno della liquidità passerebbe il testimone a politiche migliori dei Governi, che rafforzino i fondamentali dell’economia e convalidino i prezzi alti delle attività.

Se queste politiche non ci saranno, investitori e trader rischiano di sperimentare la verità dell’osservazione di Warren Buffett: «È solo quando la marea si ritira che ti accorgi che stai nuotando nudo».

Sognatevele le politiche migliori, ci sarà sembre qualche folle dittatore di questo nuovo fascismo finanziario che vi racconterà che non è possibile, che abbiamo vissuto oltre le nostre reali possibilità, ma soprattutto non sarà possibile perchè questa in realtà è una immensa deflazione da debiti e qui la storia non lascia scampo!

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE

Se ancora qualcuno vive nell’illusione di un Trump qualunque come il popolo bue americano che l’ha votato o che avrebbe dovuto scegliere l’alternativa peggiore, l’amica carissima delle elites e delle banche d’affari americane si rilegga la proposta di budget…

Il budget di Trump: tagli alle spese per i poveri. Aumentano le risorse destinate alla Difesa

Il mondo di furbi e fessi di cui parlava il nostro Prezzolini circa un centinaio di anni fa è sempre più attuale ovunque, non solo nel nostro Paese…

un paese dove “l’intelligente è un fesso anche lui”; dove “il furbo non usa mai parole chiare, e comanda non per la sua capacità ma per l’abilità di fingersi capace”; dove “i fessi hanno dei principi, i furbi soltanto dei fini”; dove “in generale il fesso è stupido, perché se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”; dove ” per andare avanti ci sono soltanto due sistemi: il primo è leccare i furbi; il secondo – che riesce meglio – consiste nel far loro paura; infatti, non c’è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere, e non c’è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e l’associazione con altri briganti alla guerra contro questi “.

Ieri anche il nostro Robert Shiller uno che a dire il vero in questi ultimi tempi non sembra avere le idee molto chiare visto che un giorno dice una cosa e il giorno dopo un’altra ancora, ha dichiarato …Premio Nobel: “Non uscite dal mercato, salirà del 50%”

Non commento, io voglio essere coerente come lo sono sempre stato in questi lunghi dieci anni con le mie visioni, nel bene e nel male, voglio continuare a seguire la nostra stella polare e quella dice che la festa sta per finire.

Shiller vede “come reale la possibilità che le azioni e le case continuino a salire per anni,”

Tanto per dirne una lo scorso anno a luglio disse che investore in una casa non era una buona idea …

Robert Shiller Destroys The Idea Of Investing In A Home (Business insider)

Non ho tempo per tirarvi fuori altri articoli nei quali metteva in guardia negli ultimi mesi sull’esuberanza dei mercati ma forse lui intendeva che i mercati possono restare irrazionali a lungo prima di esplodere. Nonostante questo noi non cambiano idea e ci prepariamo alla prossima crisi finanziaria aspettando il “Minsky Moment” che non sarà quest’anno, quest’anno avremo solo un antipasto in estate.

Ieri la Fed nelle minute dell’ultima riunione ha provato a mettere in guardia i suoi pargoletti … Fed Warns “Vulnerabilities” From Elevated Asset Valuations “Pose Risks To Financial Stability”

The Fed’s explicit warning that “vulnerabilities have increased for asset valuation pressures.”

This overall assessment reflected the staff’s judgment that… asset valuation pressures in some markets were notable. Although these assessments were unchanged from January’s assessment, vulnerabilities appeared to have increased for asset valuation pressures, though not by enough to warrant raising the assessment of these vulnerabilities to elevated.

Maybe the Fed was looking at this chart:

As a reminder, according to Bank of America: based on the 20 most widely used valuation metrics, the S&P remains significantly overvalued on 18 of 20 valuation metrics, the only exceptions being free cash flow, helped by depressed capex), and relative to bonds, whole yields are depressed thanks to $18 trillion in global central bank purchases.

And a bonus chart: why is the market so overvalued? Because 2017 has continued the trend seen in 2016, when the market “shrugged off one event after another.”

Additionally, as America’s retailpocalypse continues, The Fed warned once again on commercial real estate prices:

it was noted that real estate values were elevated in some sectors of the CRE market, that a sharp decline in such valuations could pose risks to financial stability, and that potential reforms in the housing finance sector could have implications for such valuations.

It seems that message is getting to Investors’ brains…

 Ieri vi abbiamo raccontato perchè secondo noi la festa del mercato immobiliare residenziale è finita, quella del mercato immobiliare commerciale è finita da tempo, sono mesi e mesi che lo scriviamo, ma non abbiamo alcuna fretta, l’unico fattore che potrà rimandare il momento della verità in questa immensa deflazione da debiti è un nuovo QUANTITATIVE EASING, nuova e sempre maggiore liquidità.

La verità è figlia del tempo e il 2017 assomiglia sempre più al 2007!

Per il momento noi ci fermiamo qui, appuntamento nelle prossime settimane con Machiavelli e la sua “Estate di ferro e di fuoco”.

Andrea Mazzalai

Fonte: qui