Privacy Policy LA RAI DI RENZI EPURA I ‘NEMICI’ E CENSURA ANCHE LE PERNACCHIE AI MINISTRI E ALLA BOSCHI | 9 Dicembre Forconi
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LA RAI DI RENZI EPURA I ‘NEMICI’ E CENSURA ANCHE LE PERNACCHIE AI MINISTRI E ALLA BOSCHI

maria-elena-boschi-782195LA PIÙ FISCHIATA E’ ‘MADONNINA’ BOSCHI MA I TG RAI NON NE DANNO MAI CONTO

L’ULTIMA SUA APPARIZIONE, TRE GIORNI FA, ALLA FESTA DELL’UNITÀ VICINO PISTOIA, E’ STATA ACCOLTA DA FISCHI E URLA

LA SUA ULTIMA CAZZATA SUL REFERENDUM: “CHI VOTA NO, NON RISPETTA IL PARLAMENTO(ABUSIVO, STABILITO CON UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUL PORCELLUM)”

1 – BOSCHI FISCHIATA E FELICE LA RAI OSCURA TUTTO PER COMPIACERE IL CAPO, E MALGRADO IL CANONE, DI SERVIZIO PUBBLICO NON SI VEDE NEMMENO L’OMBRA!

Giuseppe Marino per “il Giornale”

Una Maria Elena Boschi sorridente, scortata da militanti Pd, illuminata dai flash dei fotografi. È l’immagine a tg unificati andata in onda negli ultimi giorni. Del resto anche prima delle ultime nomine, che siano epurazioni o meno, di rado l’ informazione Rai ha dato fastidio al ministro più in vista del governo Renzi. Ma gettare la croce sulle spalle dei colleghi della tv di Stato sarebbe iniquo. Perché in realtà lo scudo dei media intorno alla Boschi è molto più ampio.

Il ministro è da mesi impegnato in una campagna di incontri e interventi per portare acqua al mulino del referendum-ordalia voluto dal suo governo. Ieri ha anche propalato la singolare tesi costituzionale che «chi propone di votare no al referendum e buttare via due anni di lavoro in Parlamento, vuol dire che non rispetta il lavoro fatto dal Parlamento», salvo poi innestare una affannata retromarcia.

alberto bianchi maria elena boschiALBERTO BIANCHI MARIA ELENA BOSCHI

Quasi sempre si tratta di apparizioni protette, con pubblico simpatizzante. O pre-addomesticato, come nello scorso marzo all’ università La Sapienza di Roma, dove gli studenti ammessi al cospetto di Madonna Boschi erano stati selezionati e perfino le domande filtrate in precedenza. Nel volantino che annunciava l’iniziativa era specificato che gli interessati dovevano preventivamente inviare via mail alla presidenza della facoltà di Economia la domanda e due alternative. I fortunati ammessi all’incontro avrebbero poi ricevuto una mail di conferma. Un vero inno alla libertà accademica, una lectio magistralis di democrazia.

maria elena boschiMARIA ELENA BOSCHI

E nonostante questo, un gruppo di contestatori si era presentato, opportunamente tenuto alla larga dalle forze dell’ ordine, ovvio.

Le contestazioni contro Maria Elena Boschi in realtà sono praticamente un appuntamento fisso, soprattutto da quando è scoppiato lo scandalo di famiglia legato a Banca Etruria. Ma sulla quasi totalità dei mezzi di informazione non se ne trova traccia.

Come nell’ ultimo caso, alla Festa dell’ Unità regionale a Santomato, vicino Pistoia, e non lontano anche dalle case dei risparmiatori traditi da Boschi e compagni. E infatti una piccola ma rumorosa delegazione si è presentata alla festa del partito con striscioni e urlando «Vergogna» e «Ladri, ladri». Le telecamere e i fotografi però hanno guardato da un’ altra parte.

maria elena boschi come la thatcherMARIA ELENA BOSCHI IN “IO SO’ IO E VOI NUN SIETE UN CAZ…”

Lei, dal palco, ha irriso con condiscendenza i manifestanti: «Chi contesta è qui perché non sa dove andare, perché solo il Pd ha appuntamenti come questi».

Contestazioni simili in precedenza si sono ripetute puntualmente a Reggio Emilia, a Piombino, al lago d’ Iseo e a Napoli. Spazio su tg e giornaloni? Zero. Per trovarne notizia per fortuna c’ è Google.

Incredibilmente anche le agenzie di stampa glissano sull’ argomento. Del resto in ballo ci sono i contratti con Palazzo Chigi che le tengono in piedi. E con il ddl editoria Renzi si prepara ad accentrare nelle sue mani anche i fondi per i giornali in crisi.

Chi scrive è perduto.

2 – BOSCHI INCOSTITUZIONALE, RENZI SI VENDE I POVERI

Silvia Truzzi per il “Fatto quotidiano”

maria elena boschiMARIA ELENA BOSCHI

La frase – tenetevi forte – è questa: “Chi propone di votare No al referendum e buttar via due anni di lavoro del Parlamento non rispetta il lavoro del Parlamento“. Chi l’ ha detto? Il ministro Maria Elena Boschi. Per completezza, prima aveva dichiarato: “Abbiamo scelto di rispettare in toto la procedura prevista dall’ art. 138 della Costituzione per modificarla, questo ha significato scegliere la strada più dura”.

Che un povero cittadino si domanda: di grazia, che procedura avrebbero dovuto seguire?

Una incostituzionale?

Una illegittima?

Il ministro Maria Elena Boschi e il presidente del Consiglio Matteo RenziIL MINISTRO MARIA ELENA BOSCHI E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

Del resto, il Parlamento che ha votato la riforma, proprio legittimo non è (vista la sentenza della Consulta sul Porcellum).

Bisogna dire che negli ultimi tempi il ministro ci ha abituati ad affermazioni bizzarre. […]

In serata è arrivata la “precisazione” da parte dello staff del ministro Boschi: la frase “è stata riportata male dalle agenzie. Non si riferiva ai cittadini che legittimamente voteranno no ma solo a quelli che oggi propongono di ripartire da capo, pensando di fare un’ altra riforma in sei mesi”.

Fonte: qui