Privacy Policy ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA CON CUI IL TRIBUNALE DI GENOVA HA CONDANNATO BERNESCHI A OTTO ANNI | 9 Dicembre Forconi
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ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA CON CUI IL TRIBUNALE DI GENOVA HA CONDANNATO BERNESCHI A OTTO ANNI

PER I GIUDICI BERNESCHI, L’EX PRESIDENTE DI BANCA “CARIGE”, CHE HA LASCIATO UN BUCO DA UN MILIARDO, GESTIVA “IN MODO SPREGIUDICATO” UN POTERE “MAI VISTO NELLE MANI DI UN AMMINISTRATORE”

Marco Grasso e Matteo Indice per “la Stampa

BANCA CARIGE
BANCA CARIGE
Il «maggiore gruppo bancario ligure», è stato «condotto al progressivo depauperamento» attraverso un «minuzioso e costante disegno truffaldino», architettato da un «comitato d’ affari occulto», che come obiettivo aveva unicamente l’«arricchimento personale».
Un «gruppo criminale» che sfruttava le proprie «posizioni apicali», aveva appoggi internazionali e si appoggiava sistematicamente su «paradisi fiscali» e «banche offshore».
È una storia che finisce male quella di Giovanni Berneschi, «presidente anomalo che sovrastava tutti i dirigenti», e della cerchia di fedelissimi con cui ha comandato per oltre vent’ anni Banca Carige: il danno di quella gestione, dicono i giudici, si lascia dietro un danno enorme: «un miliardo».
GIOVANNI BERNESCHI
GIOVANNI BERNESCHI
Sono tante le «anomalie» di quella gestione, ricostruite nelle 402 pagine di motivazioni della sentenza con cui il tribunale di Genova ha condannato Berneschi a 8 anni e il suo braccio destro Ferdinando Menconi, ex capo del settore assicurativo, a 7.
Il disastro che è seguito, argomentano i magistrati, era già scritto nella concentrazione di potere nelle mani del padre-padrone, «capo indiscusso dell’ azienda», depositario di un potere che secondo Bankitalia «raramente si è visto nelle mani di un amministratore», ed è stato esercitato con «modalità disinvolte e spregiudicate».
Ferdinando Menconi
FERDINANDO MENCONI

Un esempio: in spregio a qualsiasi regola aziendale, il personale della banca interrogato dagli ispettori di Bankitalia «non aveva nemmeno il numero di alcuni creditori problematici, perché alcune posizioni erano gestite direttamente da Berneschi e dalla dirigenza».

L’ istituto bancario con la nuova gestione è impegnato in una guerra giudiziaria con i vecchi amministratori, responsabili del “profondo rosso” nei conti che non migliorano. Carige chiude infatti il primo trimestre 2017 con una perdita netta di 41,1 milioni, in linea con il risultato di un anno fa, dopo avere contabilizzato nuove rettifiche di valore sui crediti per 76,2 milioni. Ma un raggio di sole sorge sulla gestione caratteristica, con ricavi in aumento del 5,6% rispetto all’ ultimo trimestre dell’ anno scorso, margine di interesse e commissioni in crescita, del 4,3% 72,5 milioni e del 10,4% a 62,3 milioni.

Fonte: qui