Privacy Policy Manovra, trattativa del governo "Difficile evitare procedura Ue" | 9 Dicembre Forconi
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Manovra, trattativa del governo “Difficile evitare procedura Ue”

Il governo si prepara per l’ultima battaglia sulla manovra. Siamo alle battute finali prima di un nuovo faccia a faccia tra Roma e Bruxelles

Il governo si prepara per l’ultima battaglia sulla manovra. Siamo alle battute finali prima di un nuovo faccia a faccia tra Conte e Juncker.

Ma a quanto pare da alcune indiscrezioni che arrivano da palazzo Chigi, dietro l’angolo potrebbe esserci uno scontro duro che potrebbe sfociare in una procedura di infrazione. I saldi sono stati messi “nero su bianco”, ma tutti sono consapevoli che “sarà durissima evitare la procedura d’infrazione dell’Europa nei confronti dell’Italia”, riportano fonti del governo.

Secondo alcune fonti riportate invece da Bloomberg la nuova soglia fissata per il rapporto deficit/Pil della manovra sarebbe al 2 per cento. Una quota più bassa rispetto al 2,4 iniziale e al 2,2 delle ultime settimane. Proprio le voci riportate da Bloomberg non sono state confermate da Palazzo Chigi: “Deve ancora iniziare una trattativa con la Ue, quindi non ha senso anticipare i numeri”. La strategia di Palazzo Chigi, a poche ore dall’incontro con Juncker, è all’insegna di un profilo basso: da un lato è stato chiarito che Conte sta andando a Bruxelles con numeri precisi, giustificati nel dettaglio da relazioni su cui i tecnici hanno fatto gli straordinari in queste ore, ma questo senza alimentare o avvalorare indiscrezioni in merito, che possano determinare un rincorrersi di cifre controproducente a pochissime ore dall’inizio di una trattativa fondamentale.

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Moscovici ora difende la Francia: “Parigi può sforare il 3 per cento

Moscovici: “Il superamento della soglia del 3% può essere concepibile in via limitata, temporanea e straordinaria. Situazione italiana è diversa”

Due pesi due misure? Sostanzialmente è questo il messaggio che sta passando sul fronte della battaglia per le manovre di Francia e Italia contro Bruxelles.

Di fatto il nostro Paese da tempo è sotto osservazione e rischia una procedura di infrazione proprio per le misure inserite nella legge di Bilancio che faranno impennare il rapporto tra deficit/Pil oltre la soglia del 2 per cento.

Ma in questo quadro si inserisce un’altra variabile: la mossa della Francia che per tener testa ai gilet gialli ha decisio di sforare il tetto del 3 per cento e di toccare addirittura il 3,5 per cento nel rapporto deficit/Pil. Su questo punto arrivano le parole del Commissario agli Affari Economici Ue, Pierre Moscovici: “Il superamento della soglia del 3% del rapporto deficit/Pil nel 2019 per la Francia se ci riferiamo alle regole può essere concepibile in via limitata, temporanea e straordinaria”, ha affermato in un’intervista a Le Parisien: “Ogni parola conta: l’eventuale superamento del 3% non dovrebbe estendersi per due anni consecutivi, nè superare il 3,5% in un anno”. A questo punto Moscovici respinge la tesi che ci sia un trattamento di favore per Parigi: “Non c’è indulgenza, queste sono le nostre regole e nient’altro che le nostre regole”. Il confronto con l’Italia, ha precisato, “è allettante ma sbagliato perchè le situazioni sono totalmente diverse”.

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Mattarella richiama il governo: “Gravi danni con infrazione Ue”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella segue con attenzione gli sviluppi della battaglia sulla manovra tra il governo e Bruxelles

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella segue con attenzione gli sviluppi della battaglia sulla manovra tra il governo e Bruxelles.

Il Capo dello Stato ha incontrato il governo alla vigilia del vertice Ue tra il premier Conte e Juncker. Mattarella ha incontrato Di Maio, Tria, Savona, Trenta e Giorgetti. Assente Salvini impegnato in un viaggio istituzionale in Israele. Mattarella ha espresso un auspicio proprio sulla trattativa (delicatissima) sulla manovra.

Mattarella ha auspicato che si possa trovare un accordo, perchè la procedura di infrazione rischia di creare problemi pesanti all’economia del nostro Paese. Durante il pranzo si è esaminato anche il tema del bilancio europeo, e ai è espresso un warning su certe proposte di riforma dei meccanismi che potrebbero danneggiare in futuro l’Italia. Ovviamente si è affrontato il tema dell’immigrazione, legato anche alla missione Sophia e al ruolo che l’Italia ha nel mediterraneo. Da tutti i presenti è stata ribadita la necessità di farsi carico a livello europeo dei migranti e di non lasciare sola l’Italia. Tra gli altri temi toccati anche la web tax. Adesso si attende il faccia a faccia Conte-Juncker per capire quale possa essere l’esito della “guerra” d’Europa.

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