Matera, Francesco Lapolla protesta su tetto della sua casa

via-la-martella-21lapollaVi era salito con la madre ma dopo circa un’ora è tutto finito

(ANSA) – MATERA, 6 FEB – Un uomo, Francesco Lapolla, di 47 anni si è barricato a Matera sul tetto della sua casa – in un primo momento insieme alla madre, che poi ha fatto rientrare – per protestare contro i suoi confinanti, accusati di stare costruendo una struttura abusiva, ed è stato poi convinto a scendere da due “negoziatori” dei Carabinieri. In un primo momento, l’uomo si era messo al centro della strada: all’arrivo di due pattuglie dell’Arma è rientrato in casa ed è salito sul tetto con la madre.
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Francesco Paolo Lapolla sei ore sul tetto del suo palazzo per contestare ripresa dei lavori di un immobile in via La Martella che impedirebbe realizzazione complanare su svincolo Matera zona Paip-strada statale 7

5 febbraio, 2016 15:55

Dopo aver raccolto presso il Comune di Matera 2019 firme per la messa in sicurezza dello svincolo “Matera zona Paip” che collega via La Martella con strada statale 7 il signor Francesco Paolo Lapolla all’ora di pranzo è sceso in strada per avviare una nuova forma di protesta verbale con cui contestare la ripresa dei lavori di un immobile adiacente al suo fabbricato dove risiede, lavori avviati dal proprietario del suolo Paolo Fortunato che a suo avviso impedirebbero la costruzione di una complanare in prossimità dello svincolo per la strada statale 7.

La protesta avviata da Lapolla è contro le presunte ingiustizie subite dell’ufficio tecnico del Comune di Matera, dalla Prefettura, dalla Procura dell Repubblica, dalle forze dell’ordine. Dopo le proteste in strada Lapolla a quel punto ha preferito rifugiarsi sul tetto del fabbricato, dove è stato raggiunto anche dalla madre. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri, una pattuglia della Polizia Locale e due mezzi dei Vigili del fuoco. L’obiettivo è quello di scongiurare una forma di protesta ancora più eclatante.

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Il traffico su via La Martella non ha subito interruzioni ma a distanza di oltre tre ore il signor Francesco Paolo Lapolla, che nell’ultimo mese è anche diventato un referente locale del Movimento dei “9 Dicembre Forconi”, preferisce restare sul tetto del fabbricato, per proseguire questa originale forma di protesta con cui chiede di fermare i lavori di costruzione dell’immobile adiacente alla sua abitazione.

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La vicenda si è conclusa a lieto fine intorno alle 18,30. Decisivo l’intervento dei negoziatori, due marescalli dei Carabinieri, gli unici due della Basilicata in servizio presso il Comando provinciale dei Carabinieri. La prima a scendere è stata sua madre, quindi anche il signor Lapolla è tornato a terra, per precisare che non aveva intenzioni pericolose nè tantomeno aveva pensato al sucidio, piuttosto ha scelto questa forma di protesta per attirare l’attenzione su questa situazione che ha portato anche ad una raccolta firme nei mesi scorsi. Lapolla, che era in buone condizioni di salute, è stato comunque trasferito all’ospedale di Matera e poi dimesso.

L’auspicio è che questa forma di protesta resti un caso eccezionale, visto che l’episodio ha ovviamente allarmato anche gli automobilisti che hanno transitato su via La Martella per tutto il pomeriggio.

Michele Capolupo

Fonte: sassilive.it


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