Privacy Policy A NAPOLI UN 34ENNE, FORMALMENTE NULLATENENTE, S'ERA INTESTATO PIÙ DI 3600 AUTO! | 9 Dicembre Forconi
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A NAPOLI UN 34ENNE, FORMALMENTE NULLATENENTE, S’ERA INTESTATO PIÙ DI 3600 AUTO!

I VEICOLI VENIVANO CEDUTI AI CRIMINALI DI TUTTA EUROPA PER METTERE A SEGNO COLPI E FURTI

A DENUNCIARE IL FURBETTO, LA CONCESSIONARIA “CLONATA” DOPO ESSERE STATA SOMMERSA DA UNA PIOGGIA DI MULTE CHE LE VENIVANO RECAPITATE

Roberto Galullo per il Sole24ore.com

AUTOAUTO

Se non è il primatista mondiale è solo perché manca una federazione pronta a certificarlo, ma sta di fatto che intestarsi 3.638 automobili in meno di quattro anni è certamente un record di assoluto rispetto internazionale.

Anche se avesse voluto guidarne una al giorno, avrebbe comunque impiegato oltre nove anni per far rombare il motore di tutto il suo parco di quattro ruote. A interrompere, però, il progetto affaristico (e per nulla collezionistico) di un 34enne di Mugnano, in provincia di Napoli, è arrivata la Procura di Napoli Nord che, con il capo della stessa, Francesco Greco, ha deciso da tempo di impiegare energie e risorse per stroncare un fenomeno molto diffuso in Campania, che ha numerosi aspetti di allarme sociale.

In questo caso Greco ha trovato una sponda pronta ed efficiente nel commissariato di Polizia di Giugliano, sempre nel napoletano, che, con la collaborazione del compartimento di Polizia stradale per la Campania e il Molise e il Servizio centrale di controllo del territorio di Roma, ha già sequestrato preventivamente 1.758 veicoli, di cui 80 sono stati già individuati tra Romania, Francia e Germania e altri 200 in giro per l’Italia. Chissà quanti saranno dispersi, bruciati o resi irrintracciabili.
Il soggetto di Mugnano – ufficialmente un nullatenente che ora si è spostato verso Castelvolturno – aveva ideato quella che – secondo lui – era una furbata pazzesca. Dopo aver sostanzialmente clonato la ragione sociale di una famosa concessionaria dell’area e averne posto la sede nella stessa strada (è stata proprio la concessionaria “madre” a far partire la querela dalla quale sono poi scattate le indagini, dopo essere stata sommersa da una pioggia di multe che le venivano recapitate), giocando sull’ambiguità del nome e avendo una società alle spalle, acquistava a gogò auto da rottamare o quasi, pagando 80 euro di intestazione per compravendita, contro le 400 che si deve accollare in media un privato.

PIOGGIA DI SOLDI

A quel punto, metteva i mezzi a disposizione, in particolare, di rom dediti ai reati più svariati (ed è per questo che le auto sono state rintracciate in mezza Europa) e di cittadini extra-comunitari. Il soggetto di Mugnano – che dovrà affrontare un processo, non ancora istruito, per falso e favoreggiamento – aveva persino esternalizzato una parte del servizio, attraverso un rivenditore “regolarmente” senza licenza, che in un piazzale di fortuna metteva in bella mostra auto vecchie e da rottamare. Una sorta di supermercato del rudere a quattro ruote, in cui veniva scelto il prodotto che poi veniva intestato alla società del soggetto di Mugnano e da questi ceduto, dietro il pagamento di un corrispettivo, all’autista di turno.

CARABINIERICARABINIERI

Che cosa ci guadagnava il novello imprenditore? Secondo le prime parziali ricostruzioni, 200 euro per ogni auto messa a disposizione. Ora, prendendo per vera questa cifra, la stima potenziale del guadagno, ovviamente in nero, sarebbe di oltre 727mila euro. Gli investigatori, però, credono che la stima sia assolutamente inverosimile, soprattutto perché alcune e selezionate automobili avevano la copertura assicurativa (la maggior parte invece no). Di solito queste auto vengono messe a disposizione della criminalità organizzata e chi ne usufruisce, quando viene fermato, ha tutte le carte in regola.
Va da sé, dunque, che i clan di camorra hanno tutto l’interesse a promuovere in Campania questo fenomeno, perché sanno di poter contare sulle auto giuste al momento giusto.

Fonte: qui