Privacy Policy Nicolas Sarkozy fermato, Le Monde: “Finanziamenti illeciti dalla Libia per la sua campagna elettorale” | 9 Dicembre Forconi
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Nicolas Sarkozy fermato, Le Monde: “Finanziamenti illeciti dalla Libia per la sua campagna elettorale”

La polizia francese sta interrogando Sarkozy nell’ambito di un’inchiesta su fondi libici arrivati da Tripoli a Parigi tra il 2006 e il 2007 a sostegno della sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2007

Nicolas Sarkozy è in stato di fermo a Nanterre nell’ambito delle indagini sui presunti finanziamenti illeciti legati alla campagna elettorale del 2007: lo riporta il quotidiano Le Monde. La polizia francese sta interrogando l’ex presidente francese nell’ambito di un’inchiesta su fondi libici arrivati da Tripoli a Parigi tra il 2006 e il 2007 a sostegno della sua prima candidatura alle presidenziali.

È la prima volta che Sarkozy viene interrogato su queste accuse, dopo l’apertura dell’inchiesta nel 2013. Lo stato di fermo può durare fino a 48 ore, dopodiché l’ex leader dell’Ump potrà essere presentato davanti al magistrato. Le indagini sono scattate dopo la pubblicazione sul sito di Mediapart di un documento libico che parla di finanziamenti da parte di Muammar Gheddafi alla campagna elettorale. Come riferisce Le Monde, nel 2016, durante le primarie repubblicane, i magistrati francesi incastrarono Ziad Takieddine, intermediario libico che confessò di aver portato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, e di averli consegnati all’allora ministro dell’Interno Claude Guéant, vicino a Sarkozy.

Takieddine è stato accusato di “complicità in corruzione di funzionario straniero” e di “appropriazione indebita di fondi pubblici in Libia”, accuse confermate poi nel 2012 da Abdullah Senussi, ex direttore dei servizi segreti militari del regime libico. Inoltre, riferisce ancora il quotidiano francese, alcuni documenti dell’ex ministro del Petrolio libico Choukri Ghanem, morto nel 2012 in circostanze ancora poco chiare, menzionano l’esistenza dipagamenti diretti a Nicolas Sarkozy. Anche l’ex gran finanziere del generale libico Gheddafi, Bechir Saleh, aveva detto a Le Monde qualche tempo fa: “Gheddafi disse di aver finanziato Sarkozy. Sarkozy negò tutto. Credo più Gheddafi di Sarkozy”.

I magistrati hanno interrogato anche l’ex ministro e fedelissimo di Sarkozy, Brice Hortefeux, il quale tuttavia è stato sentito in libera audizione e contrariamente all’ex capo di Stato non è in stato di fermo.

Fonte: qui