Privacy Policy Nord Corea: l`economia sta dimostrando di essere un miracolo in miniatura | 9 Dicembre Forconi
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Nord Corea: l`economia sta dimostrando di essere un miracolo in miniatura

Come Kim Jong-un sta preparando la Corea del Nord alla guerra nucleare.

L’economia nordcoreana sta dimostrando di essere un miracolo economico in miniatura. Nonostante l’isolamento internazionale e le tensioni geopolitiche, nel 2016 il PIL è cresciuto del 3,9%, il miglior risultato del Paese nel nuovo millennio.

Anche se si tratta solo di dati stimati, ci sono molti fatti circostanziali che suggeriscono che la situazione in Corea del Nord seppur lentamente sta costantemente migliorando.

L’attivazione del programma missilistico nucleare ha portato ad un aumento delle tensioni geopolitiche attorno al Paese meno accessibile al mondo. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha mostrato la sua durezza ed ha avuto uno scambio di minacce verbale con il leader nordcoreano Kim Kong-un, minacciandolo di rispondere “con fuoco e furia”, se si comporterà irragionevolmente”.

L’acutezza del conflitto ha scaldato l’interesse dell’opinione pubblica globale per la vita in questo Paese. Non c’è da stupirsi: il nemico della Corea del Nord è una delle economie più potenti del pianeta. Anche se, a quanto pare, l’economia nordcoreana si è rafforzata.

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un si allontana gradualmente dal rigoroso ordine, intraprendendo riforme economiche ad immagine e somiglianza dei cinesi. Il rischio di fame non è più così rilevante, i lavoratori nordcoreani guadagnano attivamente all’estero e il grande business (soprattutto sotto la copertura di imprese di proprietà statale) sta espandendo la sua influenza.

L’economia della Corea del Nord è cresciuta di quasi il 4% nel 2016. Gli esperti sudcoreani ritengono che il loro vicino si stia riprendendo dalla siccità del 2015.
L’aumento delle spese militari ha inoltre avuto un impatto positivo sulla dinamica dell’economia di Pyongyang.
L’accelerazione economica non è stata nemmeno stoppata dalle sanzioni contro la Corea del Nord a seguito dei test missilistici.

Fonte: qui

ROMA (MF-DJ)–Gli Usa devono considerare seriamente le minacce della Corea del Nord: lo ha affermato il generale Joe Dunford, capo di Stato maggiore delle forze armate Usa.

“Onestamente penso sia un dibattito accademico dire se può succedere oggi oppure domani”, ha detto Dunford da Seul, dove ha incontrato il presidente della Corea del Sud e i vertici militari.

Il generale ha sottolineato che la Corea del Nord ha condotto “a un ritmo record” test missilistici e nucleari, almeno 15 nell’ultimo anno.
Resta tuttavia l’incertezza sull’effettiva capacità della Corea del Nord di mettere a rischio il territorio statunitense o la stessa isola di Guam, che il presidente Kim Jong Un ha minacciato la scorsa settimana.
Le dichiarazioni del vice ministro della Difesa sudcoreano Suh Choo-suk si sono aggiunte alle voci scettiche sulle effettive capacità missilistiche della Corea del Nord. “Sia gli Usa che la Corea del Sud non credono che Pyongyang sia dotata della tecnologia” necessaria a lanciare un missile verso gli Stati Uniti, ha detto il ministro, aggiungendo che “non hanno raggiunto ancora l’obiettivo, ma è vero che ci si stanno avvicinando.
Non possiamo dire esattamente quanto manca, ma si tratta di almeno uno o due anni”.
Incontrando il presidente sudcoreano Moon Jae-in, Dunford ha sottolineato l’importanza delle pressioni diplomatiche ed economiche per arrivare alla denuclearizzazione, mentre l’opzione militare serve nel caso queste pressioni falliscano.

Dopo la visita a Seul, Dunford si recherà a Pechino e a Tokyo. rov (END) Dow Jones Newswires August 14, 2017 11:09 ET (15:09 GMT)