Privacy Policy PAGATI PER NON FARE NIENTE: REDDITO A 980MILA NULLAFACENTI, SOLO 5 SU 100 CERCANO LAVORO | 9 Dicembre Forconi
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PAGATI PER NON FARE NIENTE: REDDITO A 980MILA NULLAFACENTI, SOLO 5 SU 100 CERCANO LAVORO

ANCHE IL GOVERNO E’ COSTRETTO A PARLARE DI “FALLIMENTO

IL FLOP DEI CENTRI PER L’IMPIEGO: IN SETTE MESI COLLOQUI CON APPENA 49MILA PERSONE. GLI ALTRI PAGATI PER STARE A CASA…

Paolo Bracalini per “il Giornale”

Pagati per non far niente.

Le peggiori previsioni sul quel che sarebbe successo col reddito di cittadinanza si stanno puntualmente verificando. Propagandata da Di Maio come una misura per reinserire i disoccupati nel mercato del lavoro, il Rdc si sta invece rivelando come un sussidio puro e semplice, senza alcun vero meccanismo per far lavorare chi attualmente non ha una occupazione (o ne ha una in nero, in moltissimi casi, come sta scoprendo la Guardia di finanza). Dopo sette mesi dalla partenza del reddito, su 982mila percettori del benefit statale soltanto una misera percentuale, circa il 5%, ha infatti attivato un «patto per il lavoro».

Si tratta di una sorta di contratto che il beneficiario del reddito firma dopo aver definito il proprio «bilancio delle competenze» e essersi impegnato a rispettare gli obblighi previsti dalla legge, tra cui quello di accettare una proposta di lavoro congrua, la cosiddetta «fase 2» del reddito di cittadinanza. Ecco, questa procedura finora, a sette mesi dall’ avvio del Rdc, l’ hanno fatta soltanto 50mila beneficiari del reddito di cittadinanza, su quasi un milione.

di maio reddito di cittadinanza

In altre parole il 95% di coloro che ogni mese ricevono il sussidio non ha neppure lontanamente iniziato l’ iter per essere poi inserito nelle «liste di collocamento» dei centri per l’ impiego. I quali, nel romanzo di fantascienza partorito dai Cinque Stelle (e approvato anche da Salvini), dovrebbero poi offrire ben tre posti di lavoro ad ogni disoccupato. La realtà si sta rivelando completamente diversa dai sogni grillini. Finora l’ unica cosa che funziona (e neanche bene) è il pagamento del reddito, ma tutta l’ architrave che doveva traghettare gli assistiti verso il lavoro, attraverso l’ intermediazione dei navigator assunti dalla Pa, con aggravio di spesa pubblica, si sta rivelando un drammatico bluff.

I dati parlano chiaro. «Secondo le prime verifiche parziali, ci sono 200mila convocazioni, 70mila colloqui e 50mila Patti per il lavoro sottoscritti» spiega la coordinatrice della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni Cristina Grieco.

di maio conte card reddito

Neanche 50mila, per la precisione 49.896. E questi non hanno trovato un lavoro, sono stati semplicemente schedati in vista del miraggio di un posto di lavoro. E gli altri 150mila convocati? Finora non si sono presentati nei centri per l’ impiego, avevano altri impegni. Le Regioni protestano, chiedono una «data unica» per applicare le sanzioni verso chi non si presenta ai colloqui. Ma anche sul fronte dei lavori socialmente utili, previsti dalla legge istitutiva del reddito di cittadinanza come condizione per poterlo ricevere, siamo in enorme ritardo. Solo ieri il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha firmato il decreto per attivare i Comuni sulle modalità per far svolgere ai sussidiati dei servizi alla comunità, per qualche ora alla settimana. Cosa che, finora, non stanno assolutamente facendo.

luigi di maioLUIGI DI MAIO

Insomma, come scrive Italia Oggi, per ora si configura come «reddito di cittadinanza a sbafo». Anche il governo è costretto a parlare di «fallimento». «Dobbiamo concentrarci sulla fase due perché i navigator non diventino il capro espiatorio di un eventuale fallimento – dice al Sole24Ore la sottosegretaria Pd al Lavoro, Francesca Puglisi – I primi beneficiari profilati dai centri per l’ impiego mostrano competenze molto basse, poco più della scuola secondaria di primo grado, e una storia di disoccupazione che dura da anni». Insomma profili che difficilmente incontreranno mai le esigenze di una datore di lavoro.

«Non solo. Gli operatori dei Centri per l’ impiego e i navigator, da soli, difficilmente potranno gestire una ricollocazione così massiccia. Occorre intervenire, coinvolgendo meglio le agenzie per il lavoro private accreditate per favorire il più rapido inserimento». Quindi anche i navigator, sbandierati da Di Maio come una grande innovazione, sono inutili, serviranno consulenti esterni a pagamento. Nel frattempo, un milione di persone continua a ricevere l’ assegno mensile, in media 482 euro al mese. Senza fare nulla e senza essere neppure candidabile ad un posto di lavoro. Il tutto per la modica cifra di 6 miliardi di euro.

luigi di maio e la card per il reddito di cittadinanza 2LUIGI DI MAIO E LA CARD PER IL REDDITO DI CITTADINANZA 

Fonte: qui

A POMIGLIANO D’ARCO, PAESE NATALE DI LUIGI DI MAIO, SU 39MILA ABITANTI 12MILA RICEVONO IL SUSSIDIO. MA DOPO SEI MESI NESSUNO HA RICEVUTO UNA PROPOSTA DI LAVORO 

SONO STANCHI DI ESSERE PAGATI PER BIGHELLONARE, MA IL PROBLEMA È CHE MANCA LA NORMATIVA PER PROCEDERE ALLA FASE DUE 

IL SINDACO LELLO RUSSO: “QUI NON C’È LAVORO. IL REDDITO È UNA PRESA IN GIRO”

Niccolò Zancan per “la Stampa”

il centro per l'impiego di pomigliano d'arco 1IL CENTRO PER L’IMPIEGO DI POMIGLIANO D’ARCO 

Non lavorare stanca. Seppur con in tasca 620 euro di reddito di cittadinanza. «Mi sento depresso e inutile», dice il signor Agostino Fiorino. «Mi alzo alle 6 tutte le mattine e non so cosa fare». «Anche io voglio faticare», dice la signora Giuseppina Ricci. «A me interessa qualsiasi lavoro pur di finire il mese in modo giusto. Così, invece, i soldi non bastano e in più sono senza soddisfazione». «Ne parlavo l’ altro giorno a tavola con mia moglie» dice il signor Ciro Demaria, che a marzo era stato il primo a mettersi in coda per la domanda.

di maio reddito di cittadinanzaDI MAIO REDDITO DI CITTADINANZA

«Per fortuna riceviamo questi soldi, per carità. Ringraziamo per il reddito. Ma quando scatta la fase 2?». In Italia sono 982.000 le persone che hanno diritto al reddito di cittadinanza. Con 100.416 domande accolte su 142.764 presentate, la provincia di Napoli è quella con più persone coinvolte. A Pomigliano d’ Arco, il paese natale di Luigi Di Maio, l’ ex ministro del lavoro che mise la firma su questa riforma, su 39 mila abitanti 12 mila hanno ottenuto il sostegno economico. Sono passato sei mesi e nessuno ha mai ricevuto una proposta di lavoro. Nemmeno è stato chiamato per un impiego socialmente utile dal Comune.

ciro demaria, il primo a richiedere il reddito di cittadinanza a pomiglianoCIRO DEMARIA, IL PRIMO A RICHIEDERE IL REDDITO DI CITTADINANZA A POMIGLIANOlello russo sindaco di pomigliano d'arco 1LELLO RUSSO SINDACO DI POMIGLIANO D’ARCO 

Lello Russo, sindaco di centrodestra al sesto mandato, spiega perché: «Ho parlato con l’ Inail, non è ancora pronta la normativa. Non posso assumere. Ma il problema del reddito di cittadinanza è che hanno barattato un servizio di carattere caritatevole con uno strumento per trovare lavoro. Non c’ è lavoro qui. Il reddito è una presa in giro. Se io mettessi un bando da 10 milioni per chi scova un solo posto di lavoro nel circondario quei soldi resterebbero al sicuro nelle casse del Comune». Dalla casa natale di Luigi Di Maio al centro per l’ impiego di Pomigliano d’ Arco ci vogliono dieci minuti a piedi.

Di Maio come il mago Silvan by GianBoyDI MAIO COME IL MAGO SILVAN BY GIANBOY

Oggi sono 55 le persone in coda per firmare il cosiddetto “patto per il lavoro”. Agostino Fiorino: «Quando hanno chiamato il mio nome, mi sono seduto nella prima stanza a destra. Sono stato cinque minuti a parlare con un impiegato. Fra le mie competenze abbiamo scritto ausiliario specializzato nel settore sociosanitario perché ho lavorato 11 anni all’ Anffas di Napoli, e poi imbianchino e muratore. Alla fine del colloquio ho chiesto: “C’ è speranza?”.

il centro per l'impiego di pomigliano d'arcoIL CENTRO PER L’IMPIEGO DI POMIGLIANO D’ARCO

L’ impiegato ha risposto: “Non lo sappiamo”». Agostino Fiorino tiene fra le dita il foglio con scritto «Ricevuta Consegna Documento di stipula del Patto per il lavoro». Inizia con queste parole: «Il signor Agostino Fiorino ha stipulato in dato odierna». Su 12 mila «percettori» del reddito a Pomigliano d’ Arco – li chiamano così – meno di mille sono stati chiamati a firmare quel documento. La fine prevista della coda è, nella migliore delle ipotesi, fra febbraio e marzo 2020. A tutti gli uffici dell’ impiego della Campania è arrivata una lettera da parte della giunta regionale: «In riferimento alle attività propedeutiche per l’ intervento statale detto reddito di cittadinanza, le SSVV sono invitate a organizzare lavoro straordinario, oltre l’ orario di servizio, secondo il budget assegnato ai propri uffici».

lello russo sindaco di pomigliano d'arcoLELLO RUSSO SINDACO DI POMIGLIANO D’ARCODI MAIO E LA CARD PER IL REDDITO DI CITTADINANZA BY LUGHINODI MAIO E LA CARD PER IL REDDITO DI CITTADINANZA BY LUGHINO

Dalla trincea di Pomigliano D’ Arco, la dirigente Maria Luisa Brillo cerca di mantenere il profilo più basso che può: «Siamo qui. Abbiamo organizzato due turni. Chiameremo tutti». Ma il lavoro?

«Quello è un problema strutturale».

pomigliano d'arcoPOMIGLIANO D’ARCO

Il lavoro non c’ è. La situazione sta peggiorando. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia è intervenuto a Capri al convegno dei giovani imprenditori: «Il sud è in recessione. Lo dicono i dati».

C’ è da sfangare la giornata ancora una volta. «Se mi fanno andare a pulire con lo straccio il pavimento di un ospedale, ci vado» dice Agostino Fiorino. «Voglio stare bene e sentirmi autonomo.

Prima facevo almeno qualche lavoretto in nero da imbianchino. Ora non posso.

il sito per il reddito di cittadinanza 4IL SITO PER IL REDDITO DI CITTADINANZA 

giuseppe conte e luigi di maio con la postepay per il reddito di cittadinanzaGIUSEPPE CONTE E LUIGI DI MAIO CON LA POSTEPAY PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

La sera non arriva mai. Ho 52 anni e vivo appoggiato a casa dei miei genitori con mia figlia». Vanno in giro con la tessera gialla delle poste. Hanno l’ obbligo di spendere tutto entro la fine del mese. «Si vede che sono persone in difficoltà» dice Anna Poli cassiera al supermercato Brava&Casa dietro piazza Giovanni Leone. «Dicono: menomale che ci sta la carta.

lello russo sindaco di pomigliano d'arco 2LELLO RUSSO SINDACO DI POMIGLIANO D’ARCO 

Comprano beni di prima necessità. Cancelleria scolastica. Mutande. I nostri incassi negli ultimi sei mesi sono aumentati del 15-20%». Dal verduriere: 5 fasci di friarielli a 2 euro. «Ma la cosa peggiore è che tutti vogliono il liquido», dice la signora Giuseppina Ricci. «Anche i pesciaiuli. Anche per un frigorifero. Anche per riparare i denti. O gli dai i contanti o saluti».

Paolo Nastasi il pusher di siracusa con il reddito di cittadinanza e la porschePAOLO NASTASI IL PUSHER DI SIRACUSA CON IL REDDITO DI CITTADINANZA E LA PORSCHE

Speculare alla situazione dei «percettori» del reddito di cittadinanza, c’ è quella dei navigator: sono 471 quelli che hanno vinto il concorso per lavorare in questa regione. Ma il governatore Vincenzo De Luca finora non ha mai voluto assumerli per un motivo pratico. Nei centri per l’ impiego della Campania ci sono già 654 precari che aspettano di essere regolarizzati: i navigator con il loro contratto a termine si aggiungeranno a questa situazione disastrata. Ma dopo mesi di proteste e scioperi della fame, l’ accordo è stato trovato. Verranno messi sotto contratto. «Partiamo in ritardo, ma speriamo bene», dice la navigator in pectore Giulia Aimone. Sono tutti animati dalle migliori intenzioni, ma nessuno ha ancora trovato il modo di risolvere il problema: inventare il lavoro dove non c’ è.

Fonte: qui