Privacy Policy Riforma pensioni, il Governo ha già deciso: l’età pensionabile aumenterà | 9 Dicembre Forconi
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Riforma pensioni, il Governo ha già deciso: l’età pensionabile aumenterà

L’età pensionabile nel 2019 aumenterà a 67 anni; il Governo ha già deciso, a nulla servirà l’opposizione dei sindacati.

Riforma delle pensioni: l’età pensionabile aumenta a 67 anni?

L’indicatore sulle aspettative di vita per il biennio 2018/2019 segna un +4 mesi; un dato che può sembrare positivo, ma che avrà dei risvolti poco piacevoli sulle pensioni.

Questo perché i requisiti per il pensionamento cambiano automaticamente in base alle aspettative di vita, così come previsto dal meccanismo introdotto tra il 2009 e il 2010.

La variazione dei requisiti per andare in pensione ha quindi carattere amministrativo, poiché è del tutto svincolata dalla politica; tuttavia in questi giorni alla notizia dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019 in molti hanno chiesto al Governo di intervenire per far sì che il requisito di 66 anni e 7 mesi resti invariato anche nei prossimi anni.

La crescita economica dell’Italia d’altronde sta procedendo in maniera costante e anche le previsioni per i prossimi mesi sono positive; perché quindi non andare incontro alle richieste dei lavoratori fermando l’aumento dell’età pensionabile? Purtroppo non ci sono buone notizie in merito; nella riforma delle pensioni non ci sarà spazio per un intervento che stoppa l’aumento dei requisiti per la pensione.

Lo stesso Governo ha precisato che dopo gli interventi previdenziali dello scorso anno – che sono stati molto onerosi per le casse dello Stato – non ci sarà un’altra riforma delle pensioni.

L’età pensionabile aumenterà: nessuna riforma delle pensioni

L’economia dell’Italia è in crescita, a conferma che la “ripresina” comincia a prendere forma. La situazione però è ancora molto instabile ed è per questo che il Governo non può permettersi un’altra onerosa riforma delle pensioni come quella richiesta dai sindacati dei lavoratori per fermare l’aumento dell’età pensionabile.

Ad oggi il Governo ha altre priorità, come l’incremento dell’occupazione giovanile; un obiettivo già difficile da raggiungere viste le poche risorse a disposizione.

La stessa Ragioneria generale dello Stato, così come l’INPS per bocca del presidente Tito Boeri, hanno messo in evidenza i rischi di un intervento sull’età pensionabile. Rischi che in questo momento l’Italia non può correre.

A tal proposito il viceministro dell’Economia Enrico Morando – intervistato da La Repubblica – ha dichiarato che non sarà semplice trovare un modo per far quadrare i conti con la prossima manovra di bilancio, ed è per questo che le risorse a disposizione dello Stato non saranno molte.

Il fatto che il PIL cresca a velocità superiore al previsto è un ulteriore vantaggio, ma non significa che i nostri problemi sono stati risolti”, ha puntualizzato Morando.

Le risorse quindi saranno utilizzate per il raggiungimento di pochi e chiari obiettivi. Tra i piani del Governo non c’è spazio per una nuova riforma delle pensioni visto che le priorità consistono in un intervento strutturale per l’aumento dell’occupazione giovanile e in un maggior finanziamento del reddito dell’inclusione attiva.

I requisiti per la pensione quindi verranno adattati alle nuove aspettative di vita; insomma, è vero che in futuro gli italiani vivranno di più, ma allo stesso tempo aumenterà anche il tempo da dedicare al lavoro.

Riforma delle pensioni: le richieste dei sindacati

A nulla quindi sono valse le richieste dei sindacati; in molti in queste settimane si sono mobilitati per chiedere al Governo di attuare una nuova riforma delle pensioni per modificare la Legge Fornero e fermare l’aumento dell’età pensionabile, ma con scarsi risultati.

Ma i sindacati non si danno ancora per vinti; a fine mese infatti ribadiranno le loro richieste nell’incontro con l’esecutivo, supportati dai presidenti della Commissione Lavoro della Camera e del Senato – Cesare Damiano e Maurizio Sacconi – che in questi giorni si sono espressi in favore di uno stop all’aumento dell’età pensionabile.

Il Governo però sembra aver già deciso e salvo clamorosi colpi di scena nell’incontro di fine mese ribadirà ai sindacati la propria posizione in merito.

Fonte: qui