Privacy Policy ROMA - IL SINDACO RAGGI PROMUOVE UN FUNZIONARIO DEL COMUNE (ATTIVISTA 5 STELLE): STIPENDIO DA 40MILA A 120MILA EURO | 9 Dicembre Forconi
Crea sito

ROMA – IL SINDACO RAGGI PROMUOVE UN FUNZIONARIO DEL COMUNE (ATTIVISTA 5 STELLE): STIPENDIO DA 40MILA A 120MILA EURO

raggi-815705

QUELLI DEL MOVIMENTO 5 STELLE SON PROPRIO COME TUTTI GLI ALTRI, “BASTA CHE SE MAGNA!!!”

ANCHE IL DIRETTORIO NON GRADISCE, MA PER ORA ‘VIRGI’ È BLINDATA DA GRILLO. CHE LE HA IMPOSTO RAINERI E MINENNA…


1. RAGGI PROMUOVE UN DIPENDENTE GRILLINO A DIRIGENTE: STIPENDIO TRIPLICATO – TRA GLI ATTIVISTI C’ È IMBARAZZO: “SIAMO COME TUTTI GLI ALTRI”

Simone Canettieri e Mauro Evangelisti per ‘Il Messaggero

LO SCONTRO

Tutto in tre ore, il tempo di durata della giunta di martedì: sciolta la seduta dell’ esecutivo Raggi, Salvatore Romeo da funzionario del Comune si è visto triplicare lo stipendio in virtù del suo nuovo ruolo di capo della segreteria politica del sindaco: da 40 a 120 mila euro all’ anno. Ovvero 18mila euro in più di Silvia Decina (ferma a 102mila), capo dello staff di Marino.

virginia raggi paola muraroVIRGINIA RAGGI PAOLA MURARO

E’ una promozione che sta mandando in fibrillazione i vertici del M5S.

Dopo avere per anni riempito i social network di insulti e punti esclamativi i beneficiari di super stipendi delle amministrazioni pubbliche, lo specchio in Campidoglio si è rovesciato.

E se su Carla Raineri il capo di gabinetto pagato 193 mila euro, la pagina di Facebook di M5S Roma abbozza una difesa dal titolo non proprio immediato («Attacchi Pd alla Raineri sono editto contro la Magistratura»), ieri è esploso un altro caso: Salvatore Romeo, capo della segreteria politica con stipendio triplicato.

VIRGINIA RAGGI E PAOLA MURAROVIRGINIA RAGGI E PAOLA MURARO

Si tratta di un funzionario del Comune e attivista del M5S che la Raggi chiama nel suo staff, beneficiandolo di un salario da dirigente di terza fascia: 120 mila euro all’ anno, tre volte l’ attuale.

Questa mossa, più del record della Raineri, ha innervosito il potente direttorio M5S: il principio è che la Raineri bene o male mantiene lo stipendio che aveva da magistrato, mentre Romeo trae beneficio dalla sua fedeltà al Movimento. Sia chiaro: anche sulla Raineri, dopo l’ intervista a Il Messaggero («A Roma ci rimetto, presto me andrò dal Campidoglio), le polemiche divampano.

ATTACCHI

Alcuni esempi. Bonacini, Pd, presidente della Regione Emilia-Romagna: «Il capo di Gabinetto della Raggi guadagna circa il doppio di quanto guadagno io, che guido una Regione con 4,5 milioni abitanti». Il senatore Esposito, Pd: «Anni di attacchi alla casta, poi, appena messe le mani sul Campidoglio fioccano stipendi a tanti zeri». Gasparri, Forza Italia, definisce i 5 Stelle «predicatori del pauperismo per conto terzi».

virginia raggiVIRGINIA RAGGI IN “ANCHE NOI MANGIAMO”

E poi ci sono gli imbarazzi, celati con difficoltà, che scavano in chi per anni ha sinceramente combattuto gli eccessi dei costi della politica, compresi quelli dei nominati. Basta spostarsi di pochi chilometri, alla periferia sud di Roma, dove c’ è la sede del consiglio regionale, e verificare che il gruppo M5S tre anni fa attaccò con veemenza (eufemismo) Zingaretti per lo stipendio del suo capo di Gabinetto, che pure guadagnava assai meno della Raineri.

Non solo: i 5 Stelle laziali in Regione presentarono una proposta per fissare a 155mila euro il tetto degli stipendi dei dirigenti (che la giunta di centro sinistra ha fissato comunque a 180 mila, meno di quanto prende la Raineri). Devid Porrello, capogruppo M5S alla Regione: «Sono sincero, 193 mila euro mi sembra una cifra troppo alta, poi però rispetto la scelta di Virginia».

DIBATTITO

E la base? E’ divisa. C’ è chi continua a prendersela a prescindere con il Pd e con la stampa, c’ è chi invece qualche domanda se la pone ed è arrabbiato. Bisogna tornare al post pubblicato sulla pagine di M5S Roma per cogliere gli umori. Prima di tutto: qual è la tesi dei pentastellati romani? «Carla Romana Raineri è un giudice e come tale il suo stipendio è conforme all’ imponibile complessivo che da magistrato ammontava prima a 207 mila euro.

carla raineri con troncaCARLA RAINERI CON TRONCA

Questo è stato fatto: assicurare a un giudice, che ha il merito di aver investito tutta la sua carriera professionale nella lotta alla corruzione, lo stesso trattamento economico che percepiva in precedenza». In pratica – è la tesi di M5S Roma – se il Pd attacca il super stipendio della Raineri, attacca tutta la magistratura. E poi si ricorda che Fucito, capo di Gabinetto di Marino, aveva un doppio stipendio, perché veniva pagato anche dal Senato (ma al Comune di Roma costava di meno e dopo un anno rinunciò alla doppia indennità).

E i commenti? C’ è chi si ribella, chi è incavolato nero; altri difendono i quasi 200 mila euro alla Raineri. Alcuni esempi. Tra gli scandalizzati, Cristian: «Fin dalla campagna elettorale avevo capito che i principi tanto sbandierati servivano solo per accaparrare voti, per poi fare al potere esattamente il contrario».

MARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGIMARCELLO DEVITO – DANIELE FRONGIA – VIRGINIA RAGGI – “QUI SE MAGNA!!!“)

Gaetano: «Tutto giusto, però pochi giorni fa abbiamo giustamente fatto un casino per gli stipendi troppo alti dei dirigenti Rai, e ora invece ci va bene un tecnico al Comune di Roma con lo stesso stipendio della Maggioni». Molti anche quelli a favore. Vincenzo: «Vanno valutati sempre costi-benefici…se ha un profilo alto e lavora bene, lo stipendio è giusto così». Daniele: «Adesso che c’ è un giudice vogliamo vedere delle manette ai polsi di quei funzionari e politici che si sono mangiati Roma». Oggi bisognerà comprendere cosa ne pensa la base dello stipendio triplicato al funzionario-militante.

2. MA LA LINEA RAGGI SU NOMINE E AUMENTI NON PIACE AL DIRETTORIO(DELLA SERIE: “GLI IPOCRITI!”)

Annalisa Cuzzocrea per ‘la Repubblica

La cosa che più spiazza e fa infuriare il direttorio dei 5 Stelle è la sfida di Virginia Raggi a Beppe Grillo. Era stato il capo politico del Movimento in persona a chiederle di abbandonare il “raggio magico”, l’ ex collaboratore di Gianni Alemanno e di Franco Panzironi Raffaele Marra, il funzionario Salvatore Romeo, lo stesso vicesindaco Daniele Frongia, e di affidarsi al Movimento.

Agli uomini della giunta scelti insieme al direttorio, come il super assessore al Bilancio e alle Partecipate Marcello Minenna. Alle persone competenti che – dicono i vertici – «siamo riusciti a far entrare in Campidoglio grazie al lavoro di tutti». A partire da Carla Raineri, la capa di gabinetto che difendono senza esitazioni: «Ha un curriculum di sei pagine, una giudice anticorruzione fortissima, una donna straordinaria. Non si vede perché dovesse perdere soldi per lavorare con noi».

MARCELLO MINENNAMARCELLO MINENNA

E invece. La sfida della sindaca continua.

Il vicecapo di gabinetto Marra (che al passato con Alemanno e con l’ ex ad di Ama, finito nell’ inchiesta Mafia Capitale, Panzironi unisce quello con l’ ex governatrice del Lazio Renata Polverini e con l’ ex direttore generale della Rai Mauro Masi) starebbe per essere promosso – questione di giorni – a responsabile della sicurezza. Continua insomma a far parte dell’ inner circle di Virginia Raggi.

Di più, sarebbe a capo di un’ operazione per promuovere alla guida del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane un ex ufficiale della Guardia di Finanza come lui, Gianluca Viggiano.

Che ai tempi della giunta Alemanno era il suo vice al dipartimento Emergenza abitativa. Rimuovendo così l’ attuale dirigente, Laura Benente, che già un anno fa era entrata in rotta di collisione con Frongia.

Nel settembre 2015, l’ allora consigliere M5S aveva addirittura chiesto un’ azione disciplinare contro di lei per non essersi presentata in una commissione.

«Se fosse così, sarebbe un vero fallimento », è il messaggio che ieri si sono scambiati alcuni esponenti del direttorio M5S. Vertici che, per la prima volta, si sentono impotenti («Il sindaco è lei», ripetono).

E che si sono allarmati per quella che considerano una mossa spudorata: la promozione di Romeo, anche lui collaboratore di Marra all’ epoca (stavolta) della giunta Marino, in un ruolo delicatissimo: quello di capo della segreteria politica del sindaco, con una brusca impennata di stipendio, dai 40mila euro di funzionario di settimo livello ai 105mila di dirigente.

LA GIUNTA DI VIRGINIA RAGGILA GIUNTA DI VIRGINIA RAGGI

È un 5 Stelle, Romeo. Si è avvicinato al Movimento per tempo. Non si tratta di un tecnico chiamato da fuori come la Raineri, ragionano molti eletti, non solo a Roma. L’ input dato alla Comunicazione e all’ interno è «tenerla bassa», non fare uscire quest’ ennesimo schiaffo della sindaca alle richieste che le sono state fatte, ma chi è stato in Campidoglio in queste ore parla di una situazione mai così tesa. Soprattutto perché adesso sono alcuni assessori a chiedersi dove sono finiti. E perché debbano avere a che fare con persone ritenute non all’ altezza dei compiti che rivestono nello staff della sindaca.

taverna ruoccoTAVERNA RUOCCO

Per questo, l’ intera faccenda è stata di nuovo esaminata da Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Paola Taverna. Da coloro che nel direttorio e nello staff romano si sono assunti il compito di “accompagnare” il lavoro di Virginia Raggi, senza riuscirci. Alessandro Di Battista, grande sponsor della sindaca prima della sua elezione, è impegnato nel suo tour in moto per il No al referendum e nega di aver parlato della vicenda con Beppe Grillo quando, lunedì, ha dormito nella sua villa di Marina di Bibbona. Ma tra i 5 Stelle c’ è chi è certo che il fondatore abbia già ricevuto parecchie telefonate al riguardo.

È più presente di qualche mese fa, Grillo.

Deve esserlo, dopo la scomparsa di Gianroberto Casaleggio. Ma quel che può fare – di fatto – dopo tutte le sollecitazioni non accolte, è solo portare fino in fondo il suo ruolo di garante.

E – se le cose non cambieranno – togliere il simbolo dei 5 Stelle alla giunta romana. Una mossa che sarebbe distruttiva per un Movimento che si candida alla guida del Paese. Ma l’ unica considerata accettabile dagli ortodossi, se Virginia Raggi continuerà a fidarsi di quelli che in molti, nel Movimento, considerano le persone sbagliate.

DIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDIDIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDI

Fonte: qui