Privacy Policy Roma, respinto ricorso Acea su prelievi lago di Bracciano. Indagato il presidente | 9 Dicembre Forconi
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Roma, respinto ricorso Acea su prelievi lago di Bracciano. Indagato il presidente

Siccità, scongiurato il razionamento dell’acqua a Roma, c’è l’accordo.

Il Tribunale regionale delle Acque avrebbe respinto, a quanto si apprende, il ricorso presentato da Acea contro lo stop dei prelievi dal Lago di Bracciano deciso dalla Regione Lazio. Il ricorso era stato presentato nei giorni scorsi dalla società di cui il Campidoglio è azionista di maggioranza.

L’atto istruttorio della Procura è scattato in particolare a seguito di diverse denunce sulla situazione del lago di Bracciano presentate da un parlamentare e dai sindaci di alcuni comuni che affacciano sul lago.

I Carabinieri del Noe hanno già effettuato sopralluoghi sul lago e vogliono ora fare luce sui limiti stabiliti per la captazione delle acque e valutare poi l’entità dell’eventuale danno ambientale.

Il presidente di Acea Ato2 S.p.A. Paolo Saccani è indagato per inquinamento ambientale in relazione alla crisi idrica. Questo quanto si apprende in seguito alla perquisizione disposta oggi dalla Procura di Civitavecchia presso gli uffici di Acea Ato 2 Spa in piazzale Ostiense a Roma.

La perquisizione degli uffici di Acea Ato 2 Spa in piazzale Ostiense a Roma in riferimento alla crisi idrica del lago di Bracciano è stata disposta stamane dalla Procura di Civitavecchia.

“Con riferimento alla criticità ambientale che sta interessando il lago di Bracciano, oggetto negli ultimi giorni di enfasi mediatica, si rappresenta che sono state presentate più denunce alla Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha delegato le indagini ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Roma – si legge nella nota del Noe – disponendo la contestuale esecuzione di una perquisizione locale, previa notifica di avviso di garanzia per inquinamento ambientale, presso gli uffici di Acea Ato 2 S.p.A. siti a Roma in piazzale Ostiense n. 2, al fine di sequestrare documentazione relativa alla captazione di acqua dal bacino lacustre”.

Fonte:

qui

 

 

 

 

 

Continua il prelievo dal lago di Bracciano, ma in forma ridotta.
Niente razionamento dell’acqua a Roma

Ansa – C’è l’accordo che evita razionamenti dell’acqua a Roma. “Mi è stato comunicato pochi minuti fa dal presidente della Regione Lazio che a breve dovrebbe esserci un provvedimento modificativo” della sospensione della fornitura di acqua dal lago di Bracciano verso Roma. Lo ha detto il presidente di Acea, Luca Alfredo Lanzalone, durante una conference call, aggiungendo che il provvedimento “ragionevolmente dovrebbe scongiurare la necessità di turnazione dell’acqua”.

L’Acea potrà continuare a prelevare acqua dal lago di Bracciano, anche se in forma ridotta, dai 900 litri al secondo di adesso a 400 litri fino al 10 Agosto. Dopo il 10 agosto e fino al 1 settembre i prelievi scenderanno a 200. Lo ha deciso la Regione Lazio, dopo una trattativa con il ministero dell’Ambiente, secondo quanto annunciato oggi alla Camera il ministro, Gian Luca Galletti.

Pressing della sindaca Raggi – “E’ intollerabile – aveva detto – che Roma venga privata dell’acqua. E’ un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. Un danno di immagine per l’Italia. Sono preoccupata soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali e per l’approvvigionamento ai Vigili del Fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il Governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione. E’ necessaria la dichiarazione dello Stato di emergenza”. Raggi si dice preoccupata per la fornitura di acqua anche alle case di cura e alle strutture sanitarie e chiede l’intervento del Governo con la dichiarazione dello “stato di emergenza per il Lazio così come avvenuto lo scorso giugno per le province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Si deve intervenire ora”, conclude. La sindaca chiede un intervento immediato: “Bisogna intervenire subito – incalza – non tra qualche giorno”

L’Ad di Acea, in futuro mai più emergenza acqua  –  “Ora è importante costruire un futuro migliore, per far sì che non ci si trovi più a vivere situazioni come quelle che stiamo affrontando in questi giorni sul fronte dell’emergenza idrica”. Lo dichiara l’amministratore delegato di Acea Stefano Antonio Donnarumma in una nota. Donnarumma spiega che le responsabilità passate saranno accertate e che “chi dovrà risponderne ne risponderà”, e che “la nostra intenzione” è che cittadini e dipendenti “tornino ad essere orgogliosi” di Acea.

Intanto la crisi dell’acqua a Roma conquista la prima pagina del New York Times. “Siccita’ nella Città Eterna” titola il quotidiano. ”Per millenni l’acqua e’ stata il simbolo del dominio di Roma sulla natura, della sua abilita’ ingegneristica”, ora invece l’acqua e’ indicativa dell’ennesimo nuovo problema. La crisi dell’acqua ”e’ diventata un altro segnale del clima estremo, ma anche uno dell’impotenza politica, dell’inettitudine manageriale e del complessivo declino” mette in evidenza il New York Times, precisando che il sindaco Virginia Raggi si e’ impegnata a prevenire un razionamento, consapevole che ”privare i romani dell’acqua potrebbe potenzialmente affondarla”.