Privacy Policy Salvini vola ad Atene a vedere il Milan(e non porta neanche bene) mentre l’Italia si cala le braghe con la UE | 9 Dicembre Forconi
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Salvini vola ad Atene a vedere il Milan(e non porta neanche bene) mentre l’Italia si cala le braghe con la UE

La nuova strategia del governo del cambiamento, reduce dalla poderosa retromarcia di Conte a Bruxelles sul deficit, è quella di fingere indifferenza e ostentare una sicurezza inesistente. Luigi Di Maio ieri ha monopolizzato le discussioni su Facebook con i suoi ricordi giovanili del Nokia 3310. Mercoledì sera i parlamentari del MoVimento 5 Stelle, evidentemente soddisfatti per l’approvazione alla Camera della Manovra del Popolo (che però a questo punto è completamente da rifare), si sono concessi una doverosa pausa dai lavori parlamentari con una bella festa in discoteca in occasione di primi sei mesi di governo. E all’appello non poteva mancare Matteo Salvini.

Il Milan esce dall’Europa (per l’Italia forse c’è ancora speranza)

Il ministro dell’Interno ha passato mesi a dire che dal 2,4% non si torna indietro. Ma Babbo Natale/Giuseppe Conte è tornato dal vertice con la Commissione con un fantastico 2,04%. Cifra che suona simile ma che nei fatti significa una decisa riduzione delle risorse disponibili per la Manovra del Popolo. Occorre cambiare strategia. Non si può più continuare a giocare a fare i duri con l’Europa, un giochino che è costato caro agli italiani ma non a Salvini che così facendo ha continuato a guadagnare consensi. Ieri il vicepremier si è concesso una pausa dalla sua intensa attività di governo per andare a guardarsi il suo Milan. Ad Atene.

matteo salvini milan atene grecia -1

Non è la prima volta che Salvini “molla tutto” per seguire la sua passione per i rossoneri. L’anno scorso – quando il Segretario della Lega era “solo” eurodeputato e consigliere comunale a Milano -venne fuori che Salvini, pur partecipando molto raramente alle sedute del consiglio comunale era molto puntuale quando si trattava di ritirare i biglietti gratis per le partite a San Siro messi a disposizione dei consiglieri meneghini.

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E così ieri mattina Salvini si è imbarcato assieme ai ragazzi della Curva Sud per andare a vedere il match di Europa League contro l’Olympiacos. La partita si è conclusa con un rotondo 3 a 1 per i padroni di casa decretando l’uscita del Milan dall’Europa. Ma il ministro non ha voluto sprecare l’occasione per un’ultima twittata dallo stadio dove ha lodato gli eroici tifosi rossoneri.

Il ministro stacca il telefono e la UE proroga le sanzioni alla Russia

«Su tutto il resto, meglio non fare commenti, li lascio fare a voi». E i commenti sono arrivati. Molti infatti non hanno gradito che Salvini abbia deciso di andarsene a vedere il Milan quando l’Italia è nella situazione che sappiamo e soprattutto all’indomani dell’attentato di Strasburgo. Secondo i tifosi del Milan Salvini porta sfiga. Anzi: una sfiga pazzesca. Poco male, chiosa un utente: questa sarà l’unica uscita dall’Europa per il capo dei sovranisti nostrani.

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Il ministro dell’Interno forse avrebbe fatto meglio a godersi la partita dal divano di casa, magari avrebbe potuto postare la foto della frittatona di cipolle e della peroni ghiacciata ottenendo migliaia di like.

A peggiorare – politicamente – le cose c’è quanto raccontano Tommaso Ciriaco e Carmelo Lopapa oggi su Repubblica. A quanto pare per tutta la giornata di ieri Salvini aveva il telefono staccato: «Da Bruxelles lo cercano al telefono per tutto il pomeriggio. Matteo Salvini è “irreperibile”, non risponde, non si fa trovare. Volato ad Atene a seguire con il figlio la trasferta in Europa League del suo Milan». Forse aveva finito i giga per le telefonate dall’estero? Se davvero fosse così la situazione sarebbe davvero grave, staccare il telefono proprio quando il governo ha bisogno di una linea compatta e unitaria. Ed è strano che Salvini, di solito così attento a pubblicare i messaggi che riceve, abbia dimenticato di rispondere al telefono.

 

Da Bruxelles ieri è arrivata un’altra doccia fredda per i sovranisti amici di Putin: il Consiglio Europeo ha votato all’unanimità la proroga delle sanzioni contro la Russia «visto che non ci sono progressi nell’implementazione degli accordi di Minsk» ha spiegato il Presidente Tusk. Non è la prima volta che le sanzioni vengono prorogate da quando si è insediato il governo gialloverde che aveva promesso (agli italiani e ai russi) di far levare le sanzioni. Rimane un dubbio: che Salvini sia andato ad Atene per toccare con mano cosa comporta l’intervento della Troika?

Fonte: qui

L’ENNESIMO DIKTAT DI BRUXELLES A ROMA VALE 6,5 MILIARDI DI EURO

QUESTO L’IMPORTO ESATTO DEL TAGLIO DEL DEFICIT (DAL 2,4% AL 2,04%) IMPOSTO A SALVINI E DI MAIO

I CAZZARI GIALLOVERDI HANNO PROVATO A GIOCARE COI NUMERI PER PRENDERE IN GIRO IL POPOLINO, MA QUELLO 0,36% PESERA’, ECCOME, SU REDDITO DI CITTADINANZA (M5S) E RIFORMA DELLE PENSIONI (LEGA)

ORA IL PROBLEMA E’ CAPIRE CHI, TRA PENTASTELLATI E LEGHISTI, SI ACCOLLERA’ IL SACRIFICIO MAGGIORE

(AGI) – La differenza tra il rapporto deficit/Pil al 2,4% e al 2,04% si traduce in 6,5 miliardi di euro in meno di risorse a disposizione. E’ il calcolo di Unimpresa, secondo cui il negoziato tra il governo italiano e l’Unione europea si concludera’, di la’ dai millesimi finali, con un risultato negativo per il nostro Paese, in termini di fondi a disposizione per finanziare le misure economiche della legge di stabilita’.

Le cifre – spiega in una nota il Centro studi di Unimpresa – prendono in considerazione il Pil nominale per il 2019 che il governo ha stimato in 1.816 miliardi di euro: con il rapporto tra deficit e Pil al 2,4% (previsione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza) il disavanzo sui conti pubblici, l’anno prossimo, sarebbe arrivato a quota 43,5 miliardi di euro; col rapporto tra deficit e pil al 2,04% (ovvero 0,36% in meno) si scende a 37,1 miliardi. Ne consegue che gli interventi per la crescita economica dovranno essere finanziati, complessivamente, con 6,5 miliardi in meno.

“Di la’ dai decimali e dai millesimi, e’ evidente che il passo indietro del governo, nell’ambito del negoziato con l’Unione europea sulla manovra, dimostra che sono stati persi due mesi per una battaglia inutile sul deficit – ha dichiarato il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara – di fatto, Roma si piega alle richieste di Bruxelles e il livello di indebitamento dei nostri conti pubblici viene portato a un livello piu’ vicino ai vincoli imposti dall’Unione europea.

In questi due mesi, lo spread e’ arrivato a livelli pericolosi, con effetti sul costo degli interessi pagati su bot e btp, le imprese e le famiglie hanno visto sfumare la fiducia riconquistata in precedenza, con ripercussioni sulla programmazione degli investimenti delle aziende e sui consumi quotidiani dei cittadini“. Fonte: qui

I danni della strategia da “bimbominkia” del ministro Salvini

Nessuno può mettere Salvini in un angolo!

Inutile girarci tanto intorno, gli aggiornamenti sulle operazioni di polizia servono a Salvini per fare un po’ di propaganda e far vedere che tra una dichiarazione a difesa del presepe e una contro l’Unione Europea sta davvero facendo il suo lavoro. Poco importa che fino ad oggi Salvini abbia sfornato un unico decreto legge (il Decreto Sicurezza) e che al di là dei video a bordo delle ruspe e le telefonate di solidarietà a quelli che sparano ai ladri non abbia fatto molto di concreto. Salvini è un entusiasta. Ma soprattutto è uno che sa bene che il suo elettorato ci si arrapa con notizie del genere. Soprattutto quando ad essere arrestati sono stranieri, immigrati e clandestini.

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Quando però qualcuno che il lavoro lo fa sul serio gli fa notare che forse non era il caso di twittare giulivo quando l’operazione era ancora in corso Salvini va su tutte le furie e la prende come un’offesa, un attacco personale. E cosa fa? Insulta il Procuratore Capo di Torino dandogli nemmeno troppo tra le righe del vecchio rimbambito: «Basta parole a sproposito. Inaccettabile dire che il ministro dell’Interno possa danneggiare indagini e compromettere arresti. Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il Procuratore Capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: a Spataro auguro un futuro serenissimo da pensionato. Se il capo della Polizia mi scrive alle 7:22 informandomi di operazioni contro mafia e criminalità organizzata, come fa regolarmente, un minuto dopo mi sento libero e onorato di ringraziare e fare i complimenti alle forze dell’ordine» ha dichiarato. Su Facebook invece ha invitato chi lo critica a “candidarsi alle elezioni”. Non si sa se successivamente abbia dato anche del cornuto all’arbitro e detto alla maestra che il cane gli aveva mangiato i compiti. Tra l’altro, lo stesso Salvini a Panorama il 4 febbraio 2015 riferendosi ad Alfano e al suo annuncio sull’arresto dell’allora presunto assassino di Yata Gambirasio diceva: “Un ministro dell’interno che twitta su indagini in corso non merita neppure un commento. Il fatto in sé la dice tutta sul quel personaggio lì”. Come non dargli ragione?

salvini ministro dell'interno alfano

Cosa è disposto a fare Salvini per un pugno di like?

E poi un moto d’orgoglio: «Faccio il ministro dell’Interno da sei mesi e penso di farlo bene,guardando i risultati. Se a qualcuno non piace, che si candidi alle prossime elezioni, ma adesso lasciateci lavorare in pace. Alle 16 voglio raccontare agli Italiani, in diretta Facebook, cosa abbiamo fatto e cosa faremo». Non vuole attendere, Salvini, il bagno di folla che lo attende sabato. Ha bisogno di una gratificazione istantanea. Poverino, del resto ha dovuto subire anche le critiche di Confidustria. Non tutti si sono accorti di quanto bene stia lavorando e lui dice che ora lo devono lasciar lavorare. Però lui il lavoro degli inquirenti non lo rispetta.

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Ora però ci sarebbe da chiedersi se Salvini davvero è disposto a pubblicare tutte le informative che riceve quotidianamente. Il solo fatto che le riceva non significa possano essere divulgate. Magari la notizia delle operazioni di polizia a Torino non era riservata ma ciò non toglie che un ministro della Repubblica abbia il dovere di pensarci un po’ su prima di andare come un’influencer qualsiasi, a spiattellare le informazioni su Internet.

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Il comunicato (via Facebook)

Quando Salvini ha pubblicato il tweet l’operazione era ancora in corso, la Polizia non ha infatti ancora eseguito il provvedimento di fermo nei confronti di tutti i sospettati (che non sarebbero nemmeno 15) e non a tutti è contestata la violazione dell’articolo 416bis del codice penale, quindi non sarebbero tutti “mafiosi”. Ma è chiaro che a Salvini premeva dare notizia dell’arresto dei “mafiosi nigeriani” perché la Lega è uno di quei partiti che più hanno insistito sui pericoli della mafia nigeriana. Le notizie diffuse dal ministro quindi sono pure sbagliate. Ora Salvini dice che “qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca” ma è la Procura di Torino a ricordargli che la prassi vuole che la diffusione delle notizie debba essere concordata con gli organi di polizia giudiziaria. Salvini, pur se ministro, non deve ritenersi immune dalle critiche ed è ironico che il leader di un partito che auspica la “rivoluzione del buonsenso” sia così poco assennato.

EDITDurante la diretta su Facebook Salvini ha ribadito di aver ricevuto le informazioni circa gli arresti a Torino con un messaggio arrivato alle 7:22 del mattino e che il tweet oggetto delle critiche di Spataro è stato pubblicato ben “un’ora e mezza dopo”. Insomma secondo Salvini l’operazione era già finita perché era passata un’ora e mezza (avrebbe potuto informarsi per esserne certo ma non si può pretendere troppo).

salvini spataro diretta - 5Gli orari delle agenzie dell’ANSA però non mentono. La notizia relativa agli arresti nella nuova “cupola” di Cosa Nostra a Palermo è stata battuta alle 7:12, quindi prima che Salvini ricevesse il messaggio. Evidentemente il quel caso la Procura aveva dato l’ok alla diffusione della notizia, come è prassi nei rapporti tra inquirenti e giornalisti (e Salvini essendo giornalista dovrebbe saperlo).

salvini spataro diretta - 6Ma a che ora Salvini ha dato la notizia del blitz contro i “15 mafiosi nigeriani”? L’AGI ha battuto la notizia alle 7:52, appena mezz’ora dopo l’orario in cui Salvini ha dichiarato di aver ricevuto il messaggio sull’operazione di Torino.

Fonte: qui