Privacy Policy Sciagura dell’ Airbus russo sul Sinai, tra barlumi di verità e di speculazioni | 9 Dicembre Forconi
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Sciagura dell’ Airbus russo sul Sinai, tra barlumi di verità e di speculazioni

1465814Quale sia stata la causa della tragedia dell’Airbus russo A321 in Egitto non è chiaro al momento, le indagini infatti sono ancora in corso e sono diverse le ipotesi in esame.

La tragedia dell’aereo russo sul Sinai che ha fatto 224 vittime e l’incidente del volo malese nei cieli ucraini colpito da un missile terra-aria fanno riflettere sul tema della sicurezza dei voli civili.

Perché gli aerei civili sorvolano zone pericolose, zone di guerra?

Cambierà qualcosa nell’aviazione civile dopo queste stragi?

Diverse compagnie aeree hanno sospeso i propri voli sulla penisola del Sinai, teatro della catastrofe dell’Airbus russo. Attendendo l’evolversi delle indagini sulla sciagura, Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Andrea Cucco, direttore della rivista Difesa online.

— Diverse compagnie come Lufthansa, Air France ed Emirates hanno deciso di sospendere i voli sulla regione dove si è schiantato l’aereo russo. Perché gli aerei civili volano su zone pericolose? L’abbiamo visto anche con il volo malese nei cieli ucraini.

Andrea Cucco
Andrea Cucco

— I voli civili volano per rotte a quote che di norma non dovrebbero essere pericolose. Già la quota dell’Airbus russo, che è precipitato, era una quota di sicurezza, perché oltre i 9.000 metri non c’è il rischio di essere colpiti da missili spalleggiabili, da armi che non siano in dotazione alle forze armate.

Si può aggirare un Paese, ma non si potrà mai evitare dei percorsi obbligati. L’Egitto non dovrebbe essere una destinazione pericolosa, come traiettoria di volo. Sicuramente è un Paese delicato a terra, in quanto c’è una situazione civile ancora piuttosto tesa. Per quanto sia cambiato il governo da poco tempo, ci sono ancora strascichi delle forti lotte civili. Non è stato indolore il passaggio di potere in Egitto.

Il danno che viene fatto con le sospensioni di volo di tante compagnie è importante per il Paese, perché una delle principali voci d’entrata dell’Egitto è il turismo. L’aereo partiva da Sharm el-Sheikh, una delle mete turistiche principali del Paese.

— L’esempio del volo malese in Ucraina è più lampante, in quelle zone era in corso una guerra vera e propria. Dopo questa strage e la tragedia dell’airbus russo cambierà qualcosa secondo te nell’aviazione civile? Come rendere più sicuri questi voli?

 Di norma le rotte sono il più possibile lontane dai rischi. Anche nel conflitto ucraino era difficile immaginare che potessero partire missili terra-aria con la capacità di raggiungere tali quote. Se guardiamo la mappa con i conflitti nel mondo, è impensabile che si possano escludere rotte civili dai territori in conflitto, ne rimarrebbero poche di libere. Si aggireranno territori in crisi, ovviamente nel caso della Siria ci saranno pochissimi aerei civili che sorvolano il suo territorio, o forse proprio nessun aereo.

I rottami dell'Airbus-321
I rottami dell’Airbus-321

— L’Isis ha rivendicato il fatto della tragedia dell’airbus russo precipitato sul Sinai. Però ci sono state diverse smentite sul video dello Stato Islamico presumibilmente falso. Secondo te la versione terroristica sarebbe da escludere oppure no?

— Questa è una delle versioni ancora in ballo. Dai primi accertamenti sono due le ipotesi più realistiche: il cedimento strutturale dell’aereo o un’esplosione, quindi un attentato terroristico. L’Isis ovviamente come tutte le organizzazioni terroristiche ne approfitta. A volte ci vogliono anni per arrivare a capo di un incidente.

L’effetto della rivendicazione dell’Isis è quella di rispondere indirettamente all’intervento russo in Siria. Poi d’altra parte l’effetto è quello di colpire l’Egitto, che principalmente vive di turismo. Spesso arrivano anche più di una rivendicazione, varie organizzazioni terroristiche approfittano di queste situazioni e lanciano la propria rivendicazione. Ora spetterà alle indagini verificare quanto è attendibile la mossa dell’Isis.

Non dovrebbe essere difficile capire se si è trattato di un’esplosione o meno, perché i resti dell’esplosivo dovrebbero essere facilmente rilevabili. Che sia stato veramente o no l’Isis è stato questo comunque il primo pensiero che è venuto quasi a tutti, quindi la loro rivendicazione ha avuto la sua efficacia.

Nota:

Una prima conferma indipendente dei peggiori sospetti è però arrivata nelle ultime ore da una fonte americana, riportata dalla Nbc. Secondo l’emittente Usa, mentre molti hanno argomentato sulla possibilità che un missile abbia abbattuto l’aereo russo, nonostante che l’artiglieria contraerea nella disponibilità dei terroristi legati all’Isis attivi su quel territorio non dovrebbe consentire di centrare un aereo in volo a 10mila metri di quota, ufficiali americani affermano ora che l’ipotesi del missile è resa ancora meno probabile dalle immagini satellitari nell’infrarosso (banda ottica che rileva il calore).

In particolare, un ufficiale superiore ha dichiarato alla Nbc che un satellite americano con sensore a infrarossi ha rilevato un “flash di calore” nello stesso istante e nelle immediate prossimità della posizione dell’aereo al momento dell’inizio della sua tragica discesa.

Gli analisti dell’intelligence statunitense credono che possa trattarsi di un qualche tipo di esplosione avvenuta all’interno del velivolo – un serbatoio di carburante o una bomba – mentre non sussiste alcuna indicazione che possa essersi trattato di un missile terra-aria. Altrimenti, infatti, lo stesso satellite avrebbe rilevato la traccia termica anche del missile fin dal suo lancio da terra.

L’argomentazione che questo aereo sia stato abbattuto da un missile è da scartare”, ha sostenuto lo stesso ufficiale.

Un secondo ufficiale superiore americano ha confermato che il satellite di sorveglianza ha rilevato “un flash o un’esplosione” in aria sul Sinai allo stesso istante, sostenendo che “l’aereo si è disintegrato a un’altitudine molto elevata” quando, come indicato dalle immagini satellitari, “c’è stata un’esplosione di qualche tipo”, nuovamente scartando l’ipotesi del missile.

Prende allora nuovamente corpo l’ipotesi che il video dell’esplosione in volo e della successiva discesa libera dell’aereo, inizialmente rilasciato dall’Isis e frettolosamente classificato come un falso, possa in realtà rappresentare molto di più. Con tutte le cautele del caso, se fosse dimostrato che l’aereo ripreso era davvero quello russo, qualcuno sapeva esattamente dove eseguire le riprese ed esattamente in quale istante. Lo stesso video, del resto, non suggerisce affatto l’impatto di un missile ma piuttosto un’esplosione a bordo dell’Airbus.

Fonte: qui

Nota:

Le caratteristiche delle lesioni dei corpi delle vittime dell’incidente aereo potrebbero indicare a un’esplosione dentro l’aereo, ha dichiarato in un intervista a Sputnik un esperto egiziano dopo l’esame dei corpi.

Un grande numero dei frammenti dei corpi potrebbe indicare che una forte esplosione fosse avvenuta a bordo dell’aereo prima della collisione(con il terreno!)“, ha detto.

Secondo le parole dell’esperto, tenendo conto delle condizioni dei corpi, per l’identificazione dei resti sarà necessario l’analisi di DNA.

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