Ecco a chi ha spedito Trump il suo segnale per l’attacco in Siria

Non è stato un caso se il presidente americano Donald Trump ha dato l’ordine di colpire la base siriana dopo l’incontro con il primo ministro cinese Xi Jinping.

Potrebbe essere un segnale alla Cina, scrive Deutsche Welle: questa opinione è stata espressa dalla ministra della difesa tedesca Ursula von der Leyen alla tv ARD, che ha ricordato che il vicino di casa della Cina, la Corea del Nord, è governata da un uomo molto più pericoloso di Bashar al Assad. Inoltre Pyongyang è dotata di armi nucleari. Con l’attacco alla base di Shayrat, Trump ha chiarito a Jinping che la Cina è l’unico Stato che può frenare politicamente Kim Jong, ha spiegato la von der Leyen.

Il segretario di stato americano Rex Tillerson ha definito l’attacco alla base siriana un avvertimento a paesi come la Corea del Nord. In precedenza il vice presidente del centro politico Eurasia, Ralph Winnie, in un’intervista a Ria Novosti, ha detto che Trump usa questa situazione come leva di pressione su Pechino. Secondo lui, il presidente americano in questo modo “vuole dimostrare che se la Cina non li aiuterà, gli Stati Uniti agiranno da soli”.

Nella notte dal 6 e 7 aprile gli USA hanno lanciato dalle loro navi un attacco missilistico contro il campo d’aviazione di Shayrat, nella provincia di Homs, sostenendo che da lì sia partito un attacco chimico contro la provincia di Idlib.

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