Privacy Policy TEMPA ROSSA, MARCHETTA - ANCHE RENZI DOVREBBE DIMETTERSI | 9 Dicembre Forconi
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TEMPA ROSSA, MARCHETTA – ANCHE RENZI DOVREBBE DIMETTERSI

guidi-renzi-boschi-7813671. IL M5S FECE UN GRANDE CASINO L’INDOMANI L’EMENDAMENTO PRO-GEMELLI, ACCUSANDO IL GOVERNO DI AVERE FATTO UNA MARCHETTA .

SCESE IN CAMPO LO STESSO RENZI E DIFESE QUEL TESTO: “NON È UNA MARCHETTA”. SICCOME LO ERA, ORA È LUI CHE DOVREBBE RISPONDERE IN PARLAMENTO DI TANTA AFFERMAZIONE
2. LA SOLA DIFFERENZA FRA GUIDI, BOSCHI E RENZI È CHE UNA HA AVUTO LA SFIGA DI ESSERE INTERCETTATA, GLI ALTRI DUE FORTUNA. CHISSÀ COSA SAREBBE AVVENUTO A LEGGERE LE TELEFONATE FRA MARIA ELENA E PAPÀ, O QUELLE DI RENZI, DELLA BANCA D’ITALIA, DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA IN QUELLE ORE CALDE. E’ TUTTA FORTUNA, LA DIFFERENZA. MA QUANDO SI VIAGGIA CON IL FATTORE “C” È PRUDENTE NON FARE TROPPO GLI SPAVALDI

Il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi non si è dimessa, come qualche cronaca ha ipotizzato, perché ora evidentemente si trovava in conflitto di interesse. Quel conflitto era evidente almeno a lei da un anno e mezzo. Da quando aveva telefonato al fidanzato per avvertirlo: “Caro, l’emendamento che volevi è in tavola…”.

BOSCHI RENZI

All’epoca quel testo familiare era saltato una prima volta grazie ad Ermete Realacci, renziano del Pd, ma soprattutto ambientalista di lungo corso che come presidente della commissione Ambiente non lo aveva ammesso a modificare lo sblocca-Italia. Uscito dalla porta è rientrato dalla finestra con la legge di stabilità. E a presentarlo formalmente fu Maria Elena Boschi.

RENZI GUIDI BOSCHI

Che però non ha responsabilità particolari: in qualsiasi governo il ministro dei rapporti con il Parlamento fa sostanzialmente il passacarte su testi tecnici passati dai vari ministeri. Interviene solo se la proposta comporta costi non compatibili o va contro la linea del governo (che era a favore del progetto Tempa Rossa).
Il M5s fece un grande casino l’indomani, accusando il governo di avere fatto una marchetta proprio su Tempa Rossa.

Chissà da dove avevano preso le informazioni. Fatto sta che ci azzeccarono.

Scese in campo lo stesso Matteo Renzi e difese quel testo: “non è una marchetta“.

Siccome lo era, ora è lui che dovrebbe rispondere di una affermazione tanto avventata in Parlamento.

La Guidi si è dimessa, e il governo pensa che il caso sia chiuso. Ma in realtà la sola differenza fra lei, la Boschi e lo stesso Renzi è che una ha avuto sfiga, gli altri due fortuna. Nel caso di oggi sappiamo tutto da una intercettazione fatta da un magistrato che ha usato nelle sue indagini tutte le frecce al suo arco.

RENZI TOCCA LA SCHIENA DELLA BOSCHI

Nel caso Boschi-Renzi esisteva sì una indagine giudiziaria sui vari banca-gate, a iniziare da Etruria. Ma il magistrato era assai più prudente e non ha utilizzato tutte quelle frecce al suo arco. Quindi non abbiamo intercettazioni nei giorni caldi in cui il governo si occupava (lo ha fatto tre volte) di Banca Etruria &c.

Chissà cosa sarebbe avvenuto a leggere le telefonate fra Maria Elena e papà, o quelle di Renzi, della Banca d’Italia, del ministero dell’Economia in quelle ore calde. E’ tutta fortuna, la differenza. Ma quando si viaggia con il fattore “C” è prudente non fare troppo gli spavaldi, sentendosi su un altro pianeta mentre si getta la Guidi alle ortiche. Attenti alle congiunzioni astrali, perché le orbite dei pianeti prima o poi si allineano…

Fonte: qui