Privacy Policy TUTTI GIÙ DAL MONTE - MPS TRACOLLA IN BORSA: -16% | 9 Dicembre Forconi
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TUTTI GIÙ DAL MONTE – MPS TRACOLLA IN BORSA: -16%

fabrizio-viola-mps-monte-dei-paschi-montepaschi-75548118 Gennaio 2015

AZIONI SOSPESE AL RIBASSO CON PIAZZA AFFARI IN CALO DEL 2,2%

IN QUESTO MOMENTO VALE 2,2 MILIARDI, UNA CIFRA BEN LONTANA DAI 3 MILIARDI DI AUMENTO DI CAPITALE SGANCIATI LO SCORSO GIUGNO

LA PAURA SI PORTA VIA ANCHE LE ALTRE BANCHE, DA BPER (-9,4%) A INTESA E UNICREDIT (-4,3%)

Secondo i trader l’istituto e’ sotto il tiro della speculazione. Il mercato teme per le sofferenze di Rocca Salimbeni, cosi’ come per tutte quelle del sistema bancario italiano, e anche per il fatto che si allontana il cavaliere bianco che doveva salvare l’istituto senese. Forse, quando il titolo arriverà ai minimi termini, un compratore si farà vedere…

1.BORSA: MPS SEMPRE PEGGIO IN PICCHIATA FINO A -16%, GIU’ TUTTE LE BANCHE

Radiocor – Banca Mps sta peggiorando a vista d’occhio. Dopo piu’ sospensioni, le azioni sono arrivate a cedere oltre il 16% (contro il -2,1% del Ftse Mib)al minimo di 0,75 euro e adesso passano di mano a 0,76 euro, in calo del 15%. La banca in Borsa vale solo 2,2 miliardi di euro, livello ben distante dall’aumento di capitale da 3 miliardi di euro effettuato solamente lo scorso giugno.

Secondo i trader l’istituto e’ sotto il tiro della speculazione. In piu’ il mercato teme per le sofferenze di Rocca Salimbeni, cosi’ come per tutte quelle del sistema bancario italiano. Non a caso oggi sono in profondo rosso anche tutti gli altri titoli bancari: Banco Popolare cede il 6,5%, Bper il 9,38% e Bpm il 5,2%. Intesa Sanpaolo va giu del 4,3%, Ubi accusa una flessione del 7% e Unicredit del 4,3%.

Quest’ultima argina il calo anche sull’onda delle parole dell’ad, Federico Ghizzoni, che ha indicato che il business del 2015 e’ andato bene, soprattutto nella parte corporate e ha inoltre smentito qualsiasi ipotesi di aumento di capitale. Il manager ha anche rassicurato che il piano e’ confermato e che non ci sono in programma ulteriori cessioni, dopo la vendita degli asset in Ucraina.

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Fabrizio Viola

2.MPS: CADUTA SENZA FINE, IN 2 MESI E MEZZO BRUCIA METÀ VALORE

 (ANSA) – Non si arresta la discesa di Mps. In una nuova giornata nera in borsa per tutte le banche italiane il titolo è bloccato da ore al ribasso dopo aver ritoccato il minimo storico a 0,76 euro per azione. A questo prezzo la banca vale 2,2 miliardi dopo che solo la scorsa estate ha mandato in porto un aumento di capitale da 3 miliardi. Per fare un confronto Unicredit, anch’essa tartassata dal mercato (-18% nel primo scorcio del 2016) capitalizza 25 miliardi, Intesa 45 miliardi.

Dall’ultima seduta del’anno scorso la perdita dell’istituto senese è pari al 38% ma la caduta è cominciata due mesi e mezzo fa: da fine ottobre il calo è del 50%. A preoccupare gli investitori è sempre il fardello delle sofferenze, che zavorra Rocca Salimbeni più di altri istituti, e l’allontanarsi della prospettiva che la banca possa diventare preda di qualche gruppo più grande.

Fonte: qui

19/01/2016 10:54

***Borsa: Mps amplia le perdite al 10,7%, ormai vale solo 2 miliardi

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 19 gen –

Non si arresta l’emorragia di vendite su Banca Mps, che sta peggiorando a vista d’occhio al punto da entrare in continuazione in asta di volatilita’, nonostante la Consob abbia vietato le vendite allo scoperto. I titoli, che poco dopo l’apertura erano arrivati a salire di oltre il 6%, hanno segnato l’ultimo prezzo a 0,68 euro, in calo del 10,7%. La capitalizzazione di Rocca Salimbeni si e’ cosi’ ridotta a soli 2 miliardi di euro, un miliardo al di sotto dell’aumento di capitale da 3 miliardi realizzato solamente lo scorso giugno.

Le vendite riguardano tutti i titoli bancari, fatta eccezione di Intesa SanPaolo, che dopo un tuffo in terreno negativo, sale dello 0,3%. Unicredit perde il 5%, Ubi il 2,9% e Banco Popolare l’8,5%. Sono deboli anche le Bpm (-4,6%) e le Bper (-7%).

N.B. vi segnaliamo inoltre che non è solo MPS e Carige, le sole banche in difficoltà nel nostro paese ma anche molte più piccole banche del credito cooperativo. Per conoscenza, ecco l’elenco completo delle Bcc con crediti a rischio superiori al 20%:
1- Cassa rurale e artigiana di Camerano: 37,9%.
2- Banca di Teramo: 32,9%.

3- Cassa rurale di Pinzolo: 26,3%.
4- Cassa rurale di Mori: 26,2%.
5- Banca di Pistoia: 25,7%.
6- Bcc Agrobresciano: 25,6%.
7- Bcc di Recanati: 25,5%.
8- Cassa rurale di Levico Termine: 25%.
9- Cassa rurale Brentonico: 24,5%.
10- Banco Sviluppo coop. Credito: 23,9%.
11- Cassa rurale di Pergine: 23,5%.
12- Bcc del Vibonese: 23,5%.
13- Bcc di Paceco: 23,4%.
14- Bcc di Ghisalba: 22,9%
15- Bcc Toniolo San Cataldo: 22,6%
16- Cassa rurale Pinetana: 22,5%.
17- Banca Don Rizzo – Bcc Sicilia occ.: 22,3%
18- Cassa rurale Rovereto: 22,2%.
19- Banca di Rimini credito Cooperativo: 21,9%.
20- Bcc Comuni cilentani: 21,9%
21- Cassa rurale di Aldeno e Cadine: 21,8%
22- Bcc Sila Piccola: 21,8%.
23- Bcc Area Pratese 21,7%.
24- Cassa rurale Caldonazzo: 21,7%.
25- Bcc Verbicaro: 21,3%.
26- Bcc Picena: 21,1%.
27- Bcc Gatteo: 20,9%.
28- Bcc del Nisseno: 20,8%.
29- Bcc di Scafati e Cetara: 20,8%.
30- Bcc Colli Morenici del Garda: 20,7%
31- Banca di Anagni: 20,7%
32- Credito cooperativo Interprovinciale Veneto: 20,6%.
33- Bcc Masiano 20,6%.
34- Bcc Falconara Marittima: 20,5%.
35- Credito coop. Centro Calabria: 20,5%.
36- Bcc di Caltanissetta: 20,3%.
37- Bcc del Lamentino: 20,2%.