E’ STATO UCCISO YOUNES ABOUYAAQOUB, IL TERRORISTA DELL’ATTENTATO ALLA RAMBLA

SAREBBE STATO FREDDATO NEL PICCOLO COMUNE DI SUBIRATS MENTRE INDOSSAVA UNA CINTURA ESPLOSIVA

(ANSA) – Barcellona: media, il killer è stato arrestato – La Vanguardia: ‘E’ Younes Abouyaaqoub’. I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, ha arrestato Younes Abouyaaquoub, il killer di Barcellona in fuga. Lo riferisce La Vanguardia, precisando che il terrorista sarebbe stato fermato a Sant Sadurní d’Anoia.

BARCELLONA:’POLIZIA UCCIDE UOMO CON CINTURA ESPLOSIVA’

(ANSA) – La polizia catalana ha ucciso un uomo che indossava una sospetta cintura esplosiva a Subirats. Lo riportano i media spagnoli. Non si sa quale collegamento ci sia con l’arresto del killer di Barcellona.

BARCELLONA: TV PUBBLICA, ‘L’UOMO UCCISO È IL KILLER’

(ANSA) – L’uomo abbattuto a Subirats, a nord di Barcellona, con una sospetta cintura esplosiva sarebbe in realtà Younes Abouyaaqoub, il 22enne marocchino killer di Barcellona. Lo riferisce la tv pubblica Rtve. In precedenza La Vanguardia aveva scritto che l’uomo era stato arrestato. Si attendono conferme ufficiali.

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INDIVIDUATO L’AUTORE DELLA STRAGE DI BARCELLONA. E’ YOUNES ABAUYAAQOUB

VIVEVA A RIPOLL, ERA IL RICERCATO “NUMERO UNO” IN EUROPA

HA 22 ANNI. DOPO AVER DEVASTATO LA RAMBLA HA AMMAZZATO ANCHE UN UOMO PER RUBARGLI LA MACCHINA

LEGGEVA “LA VITA DEL PROFETA” IN SPAGNOLO

Niccolo’ Zancan per “la Stampa

Younes Abauyaaqoub attentato barcellona

Una maglietta a righe orizzontali bianche e blu. Younes Abauyaaqoub la indossava già il giorno prima dell’ attentato, quando ancora tutti pensavano che fosse soltanto un ragazzo di 22 anni un po’ introverso, con il diploma da magazziniere. È la mattina di mercoledì. Una telecamera della banca centrale di Ripoll lo riprende all’ ingresso. Ritira dei contanti. Sorride. È una scena ordinaria.

Ma quella stessa maglietta è stata descritta da due testimoni dopo l’ attacco terroristico di giovedì pomeriggio sulle Ramblas di Barcellona. Younes Abauyaaqoub da allora è ancora in fuga. Lo cercano in Spagna, in Francia, in tutta Europa. Sanno che il furgone usato nell’ attentato è stato noleggiato con la sua carta di credito. Ritengono che sia lui l’ autista che ha travolto e ucciso quattordici persone. Anzi, quindici.

Perché gli agenti del Mossos d’ Esquadra, la polizia catalana, sono convinti che abbia ammazzato anche Pablo Pérez Villán, un ingegnere trentacinquenne del Politecnico della Catalogna. Lo hanno trovato morto la sera dell’ attentato a bordo di una Ford Focus abbandonata alla periferia settentrionale della città. Quella stessa auto, quaranta minuti prima, aveva forzato un posto di blocco e travolto una poliziotta sulla Diagonal, una delle strade principali di Barcellona. All’ inizio, non capivano la storia dell’ ingegnere. Pensavano che fosse rimasto ferito nella sparatoria, per poi morire dissanguato. Invece era stato accoltellato. E il suo ultimo viaggio è stato il primo pezzo della fuga di Younes Abauyaaqoub.

ATTENTATO A BARCELLONA - YOUNES ABAUYAAQOUBATTENTATO A BARCELLONA – YOUNES ABAUYAAQOUB

Il ragazzo magazziniere, quindi. Quello che stava imparando a guidare i montacarichi. Il terrorista di Barcellona, l’ ultimo ricercato. Un altro assassino fanatico che attraversa l’ Europa e riesce ad eludere i controlli, così come fece Salah Abdeslam dopo la notte del Bataclan di Parigi.

Younes Abauyaaqoub abitava a Ripoll come altri dieci componenti del commando. È per lui che adesso tutta la zona è piena di posti di blocco che appaiano tardivi. Ora che i nomi dei terroristi sono noti, così come i ruoli, andare a vedere l’ appartamento in Calle Santa Magdalena 9 svela la geografia ristretta di questa tragedia.

ATTENTATO A BARCELLONA - IL GRUPPO DI TERRORISTIATTENTATO A BARCELLONA – IL GRUPPO DI TERRORISTI

Vicino al letto, un libro in spagnolo con la copertina nera: «La vita del profeta Muhammad». I ragazzi del commando abitavano tutti nello stesso quartiere, il primo che si incontra entrando in paese. Il quartiere musulmano, si potrebbe generalizzare. Dei 10.583 residenti di Ripoll, 1.202 sono stranieri, circa la metà ha origini marocchine. Quasi tutti abitano in questa zona.

I ragazzi del commando erano vicini di casa. Amici e parenti. I fratelli Oukabir sono residenti nello stesso palazzo di Moahammed Hychami, abitano a un minuto dai fratelli Abauyaaqoub. Calle Gaudì. Calle Santa Magdalena. Un giardinetto in mezzo. Frequentavano tutti la stessa scuola di arti e mestieri. Sempre qui venivano a giocare a pallone alle cinque di pomeriggio. Anche il fratello di Younes Abauyaaqoub, di nome Houssaine, ha preso parte all’ attentato. È già stato identificato fra i cinque terroristi bloccati e uccisi a Cambrils.

attentato a barcellona 5ATTENTATO A BARCELLONA

E dunque: un imam salafita arrivato nel 2015, Abdelbaki Es Satty, un imam che pubblicamente predicava in maniera moderata, ma viaggiava molto ed aveva contatti con altri terroristi. Per lui c’ era questo gruppo di amici adolescenti da indottrinare. Ragazzi con un’ altra cosa importante in comune: erano sconosciuti all’ antiterrorismo. Ed erano sconosciuti, ora si può dirlo, anche a noi. Ai loro stessi genitori.

La madre di Younes Abauyaaqoub piange davanti alle telecamere. Un hijab viola le incornicia il volto. Si chiama Hannou Gaanimi, è arrivata in Spagna vent’ anni fa da Mirt, Marocco, la stessa provenienza di diversi terroristi del commando. «Non puoi pensare che tuo figlio o un tuo parente potrà mai fare una cosa del genere», dice. Altre donne musulmane si stringono intorno a lei.

ATTENTATO A BARCELLONA - OPERAZIONE A CAMBRILSATTENTATO A BARCELLONA – OPERAZIONE A CAMBRILS

È una domenica di paura. «Dietro tutta questa storia, c’ è una testa più grande. Sono stati influenzati. Plagiati. A Younes e Houssaine è stato fatto il lavaggio del cervello». La madre continua a ripetere una preghiera in arabo rivolta al figlio: «Younes, vai alla polizia. Costituisciti. Preferisco che tu sia vivo in carcere, piuttosto che morto». Ma è proprio questo il punto: ai ragazzi terroristi di Ripoll hanno insegnato a preferire la morte.

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UN EROE SENZA VOLTO – IL POLIZIOTTO, NELLA FOTO EVIDENZIATO CON UN CERCHIO ROSSO, CHE, DA SOLO, HA AMMAZZATO 4 TERRORISTI A CAMBRILS RESTA SENZA NOME.

SULLA LORO STRADA GLI JIHADISTI HANNO TROVATO UN CECCHINO.

L’UNICA COSA CHE HA CHIESTO E’ IL SOSTEGNO DI UNO PSICOLOGO

Fabio Savelli per il “Corriere della Sera”

ATTENTATO A BARCELLONA - OPERAZIONE A CAMBRILSATTENTATO A BARCELLONA – OPERAZIONE A CAMBRILS

In un fotogramma del quotidiano El Mundo è di spalle. In prima fila di fronte a Carles Puigdemont, governatore della regione catalana. Racconta una fonte che il presidente della Generalitat venerdì mattina si stava complimentando con l’ intero corpo di polizia della stazione di Cambrils quando è partito un applauso spontaneo. Il destinatario era lui, l’ agente che nella notte tra giovedì e venerdì ha ucciso quattro terroristi che tentavano di forzare un posto di blocco dei Mossos d’ Esquadra, come viene chiamata la polizia autonoma della Catalogna. Invocato a gran nome dai suoi colleghi è arrossito e ha fatto spallucce, ma è chiaro anche a lui di essere diventato un eroe nazionale.

Quando l’ agente è entrato in azione, alla rotonda dello Yacht Club della città turistica sulla Costa dorata i jihadisti stavano accoltellando chi trovavano a tiro. Avevano già ucciso una persona e ferito altre cinque – tra cui l’ amica che era con lui – quando l’ agente, conosciuto per la sua grande capacità balistica, li ha freddati con sei colpi d’ arma da fuoco.

La sua identità è super segreta. La polizia catalana, interrogata, ritiene sia necessario preservarla, perché l’ uomo ha moglie e figli e comunicandola può diventare un bersaglio di eventuali ritorsioni. Ciò che si sa è che ha 11 anni di esperienza e che solitamente pattuglia il litorale nei pressi di Tarragona come rinforzo per le celebrazioni, le feste patronali e gli appuntamenti di una costa che comprende anche le spiagge del Vendrell, tra le più belle di Spagna.

Nelle ricostruzioni dell’ attentato di Cambrils si è appreso che il veicolo guidato dai terroristi aveva già forzato un primo posto di blocco e all’ altezza dello Yacht Club ha provato a forzare il secondo. L’ agente del Mossos ha cominciato a sparare perchè si è trovato sulla loro traiettoria. Nelle immagini video diffuse da un testimone oculare si vede un terrorista cadere al suolo colpito a morte.

ATTENTATO A BARCELLONA - OPERAZIONE A CAMBRILSATTENTATO A BARCELLONA – OPERAZIONE A CAMBRILS

L’ agente, pur dimostrando grande freddezza, avrebbe chiesto l’ intervento di un’ equipe di psicologi. La polizia catalana ha fatto sapere che è prassi in alcuni casi chiedere una consulenza psicologica, perché non sono da sottovalutare le ripercussioni di quando si provoca la morte di una persona. Figuriamoci di quattro, per quanto obbligati dall’ urgenza di prevenire un’ altra strage.

ATTENTATO A BARCELLONA - OPERAZIONE A CAMBRILSATTENTATO A BARCELLONA – OPERAZIONE A CAMBRILS

Sono frequenti in questi giorni riconoscimenti pubblici per i Mossos d’ Esquadra. Ieri sulla Rambla, piena di commozione, è partito un applauso nei confronti di una camionetta della polizia ferma proprio di fronte al teatro Liceu, dove è terminata la folle corsa del furgoncino bianco.

Gli attestati di stima dell’ opinione pubblica inorgogliscono Puigdemont che ha chiesto ad Europol di inserire i Mossos nelle forze di polizia internazionali. Sottesa c’ è una battaglia politica più ambiziosa: dimostrare che la Catalogna non ha bisogno del ministero dell’ Interno spagnolo per garantire la sicurezza della regione. Eppure qualcosa non ha funzionato nei dispositivi di sicurezza il 17 di agosto se un folle fondamentalista islamico ha potuto immettersi sulla parte di Rambla pedonale, proprio da piazza Catalogna presidiata notte e giorno.

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