Privacy Policy Ultimati piani d’attacco della Corea del Nord per Guam | 9 Dicembre Forconi
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Ultimati piani d’attacco della Corea del Nord per Guam

La Corea del Nord ha terminato i piani per attaccare l’isola di Guam, e ha dichiarato che li eseguirà se gli Stati Uniti non agiranno ragionevolmente. Lo ha comunicato l’incaricato temporaneo per gli affari della Corea del Nord Zin Jeong Hep.

“Come sapete la preparazione all’attacco di Guam è terminata. Tutto dipende dalle azioni degli Stati Uniti. “Se si comporteranno irrazionalmente, allora verrano nuovamente umiliati nella penisola coreana” ha commentato Zin Jeong Hep, riporta RIA Novosti.

Ha anche dichiarato che Pyongyang osserva le esercitazioni USA e della Corea del Sud e nel caso di provocazioni è pronta a condurre un attacco preventivo.
Il 21 agosto gli Stati Uniti e la Corea del Nord hanno avviato delle esercitazioni militari congiunte.

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La Corea del Nord può davvero colpire gli Stati Uniti con un missile atomico?

Pyongyang, in risposta alle nuove esercitazioni del Sud insieme agli americani, ha reagito con gli ormai toni abituali: ci sarà una «rappresaglia spietata» e una «punizione implacabile». Le parole potrebbero essere seguite da nuove mosse militari, compreso qualche test o un il temuto lancio di missili in direzione della base Usa a Guam, a tiro delle sue armi strategiche.

E a proposito di queste ha ribadito che non saranno mai negoziabili: Kim le vuole mantenere perché ritiene siano uno scudo per il paese ma anche per la sua sopravvivenza fisica e politica.

Può raggiungere gli Usa?

Con una raffica di test il regime ha migliorato il proprio apparato bellico ed oggi è in grado di raggiungere il territorio statunitense. E’ stato raccontato e spiegato più volte anche su queste pagine. I tecnici hanno messo a punto il missile intercontinentale Hwasong 14, il quale può colpire non solo la costa del Pacifico ma anche Denver e ChicagoUna grafica del New York Times ne ha ricostruito le caratteristiche. Lo sviluppo dell’ordigno è stato reso possibile dall’acquisizione di materiale all’estero (Cina, Russia, Ucraina) combinata con il lavoro degli scienziati locali. Il gran numero di prove di questi mesi ha dimostrato chiaramente i successi della ricerca.

 Il veicolo di rientro

La testata, dopo essere stata caricata sul missile, viene portata sul bersaglio dal cosiddetto veicolo di rientro: questo importante “mezzo” è al centro del dibattito di esperti e militari. Giapponesi e sud coreani, osservando alcuni test, sono arrivati alla conclusione che il Nord abbia incontrato problemi nello sviluppo. In un caso sarebbe andato anche distrutto quando è rientrato nell’atmosfera, dunque la “protezione” non avrebbe resistito alla frizione. Ma non tutti la pensano così e il giudizio “negativo” è stato modificato. C’è il sospetto che il regime abbia superato questi ostacoli. Come sempre, quando si parla di Corea del Nord, il gap di conoscenza è piuttosto alto.

La Bomba

Un report dell’intelligence Usa ha segnalato che entro la fine del 2018 (o forse prima) Kim sarà in grado di dotare i suoi missili a lungo raggio con una micro-bomba atomica. Un passo decisivo nella costituzione dell’arsenale, un ordigno diverso e più piccolo dei 60 “tradizionali” già prodotti. Gli analisti hanno puntato la loro attenzione su una foto diffusa lo scorso anno dove Kim appare vicino ad una possibile bomba di forma sferica. Anche su questo dettaglio molte interpretazioni: potrebbe essere solo un modello, ma anche una vera arma. Giapponesi e americani sembrano propendere per la seconda ipotesi.

La precisione

Tenendo d’occhio gli esperimenti eseguiti dalla Corea del Nord, gli osservatori occidentali hanno stabilito che i missili di Kim non sarebbero troppo precisi, ma avrebbero rivelato un margine di errore tra i tre e i cinque chilometri. Però sono supposizioni ed è evidente che i tecnici si stanno impegnando per migliorare i loro sistemi. Inoltre è evidente che le armi, in questo caso, hanno un valore che va oltre l’impatto strettamente bellico. Il solo fatto di poter raggiungere un quadrato di terra statunitense rappresenta un punto importante. E poi potrebbero sempre prendere di mira target “larghi”, come una città e i suoi sobborghi.

La potenza

Gli esperti citati dal New York Times affermano che l’ordigno sviluppato dal Nord ha una potenza simile o poco superiore a quella che distrusse Hiroshima insieme a 70 mila abitanti. Anche in queste settore i coreani stanno moltiplicando gli sforzi per aumentarne la potenza, ma è probabile che si siano accontentati di un’arma più piccola. A Kim basta per mantenere la sfida con i nemici.

Bucare la difesa degli Stati Uniti

Poche settimane fa gli Stati Uniti hanno eseguito un test anti-missile mentre sono state aumentate le difese in Giappone e Sud Corea. Questo tipo di contromisura è efficace contro la minaccia missilistica? Nessuno è pronto a scommettere il successo del cento per cento. Pyongyang può saturare il sistema con lanci multipli – di recente ha provato 4 vettori insieme – e “spedire” falsi bersagli. Insomma, la superiorità tecnologica degli Usa potrebbe non bastare.

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Corea del Nord, allarme armi chimiche (ultime notizie)

Terza Guerra Mondiale, ultime notizie. Corea del Nord, allarme armi chimiche: il processo per l’omicidio del fratellastro del leader Kim Jong Un potrebbe svelare particolari inquietanti

Terza guerra mondiale? Sono a processo nella capitale della Malesia, Kuala Lumpur, le due assassine del fratellastro del dittatore nordcoreano Kim Jong Un, ovvero Doan Thi Houng e Siti Aisyah. Due ragazze di 28 e 25 anni che pensavano di dover far parte di uno scherzo televisivo, cospargendo di olio in aeroporto la faccia di Kim Jong Nam, fratellastro del leader di Pyongyang. Altro che burla: il liquido utilizzato si è rivelato essere un’arma chimica a tutti gli effetti, il misterioso Agente VX che è riuscito ad uccidere in pochi secondi il malcapitato Kim Jong Nam, e che secondo gli esperti sarebbe un agente chimico in grado di uccidere anche molte persone, grazie alle sue capacità tossiche, in pochi istanti. L’omicidio, avvenuto al 13 febbraio scorso, porterà ad una sentenza per le due ragazze che si sono rese ignare di tutto, ma che potrebbero essere state le prime ad utilizzare il terribile arsenale di armi chimiche che sarebbe a disposizione di Pyongyang, e che rappresenta uno dei motivi per cui gli Usa si dicono pronti alla guerra.

5000 TONNELLATE DI ARMI CHIMICHE PER PYONGYANG

In base a quanto si deciderà in Malesia, si arriverà a capire le reali responsabilità e soprattutto le disponibilità di armi chimiche di Pyongyang, con la tossina VX che potrebbe essere solo un assaggio del temuto arsenale della Corea del Nord. Le armi nucleari sono lo spauracchio della comunità internazionale, ma le armi chimiche potrebbero aprire una frontiera estremamente preoccupante in un’eventuale guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord. I servizi segreti americani hanno messo sul tavolo numeri estremamente preoccupanti, con l’arsenale chimico e batteriologico di Pyongyang che potrebbe arrivare fino a 5000 tonnellate di armi. Agente VX o Sarin, si tratterebbe di armi micidiali che sarebbero state testate proprio per l’eliminazione di Kim Jong Nam, sul cui corpo gli effetti dell’agente VX sarebbero stati a dir poco devastanti. Particolare centrale nel processo, anche capire come l’arma chimica sia arrivata in Malesia, se in una valigetta diplomatica, dunque col consenso di Pyongyang, oppure se introdotta clandestinamente via mare.

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