Privacy Policy Un bidone chiamato Joint Strike Fighter (JSF) F-35 | 9 Dicembre Forconi
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Un bidone chiamato Joint Strike Fighter (JSF) F-35

air_f-35_manufacture_aft_lgLe polemiche sullo statunitense Joint Strike Fighter (JSF) F-35 è ancora bollente, spingendo esperti a porre la domanda: cosa sarebbe successo se l’United States Air Force avesse mollato l’F-35 molti anni prima?

Il Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter, il più nuovo e costoso aereo da guerra del Pentagono di sempre, è una grande delusione per l’United States Air Force e scatena feroci critiche di esperti e parlamentari occidentali.

Tentando di sviluppare un nuovo jet da combattimento, il Pentagono ha speso 100 miliardi, fino ad oggi, per il programma F-35, con cui avrebbe potuto acquistare circa 740 Eurofighter Typhoon. L’euro-qualcosa, naturalmente, non è certo nello stile dell’USAF e il dipartimento dellla Guerra non compra un caccia francese dal 1918“, ha osservato l’esperto statunitense James Hasik del Centro Brent Scowcroft per la sicurezza internazionale.
Allora, cosa altro avrebbe potuto fare l’USAF?

Come primo quadro in questa storia alternativa, supponiamo che l’ex-segretario alla Difesa Robert Gates non avesse posto fine al programma F-22 nel 2009 dopo 187 velivoli. Detto ciò, la risposta non è mai solo ancor più F-22“, ha aggiunto.

Infatti, oltre l’US Air Force, Marina e Marines speravano che il nuovo jet da combattimento gli desse l’imbattibilità nei cieli. Invece, s’è scoperto che anche se il progetto è andato fuori budget per 165 miliardi di dollari, l’aereo non è efficiente come ampiamente pubblicizzato.

La lamentela principale è che l’F-35 è meno maneggevole rispetto al F-22.

Nel luglio 2015 ilaircraft_f-6.vs.f-4s parlamentare federale australiano Dr. Dennis Jensen ha sottolineato nel suo articolo “Ricordiamoci la lezione della guerra aerea del Vietnam che il produttore dell’aereo aveva evidentemente dimenticato le amare lezioni della guerra del Vietnam. Riferendosi alla dottrina militare degli Stati Uniti degli anni ’50, Jensen ha osservato che sosteneva che l’era del “dogfighting” era finita. Di conseguenza, gli F-4 Phantom statunitensi avevano un avanzato radar di ricerca e puntamento, otto missili aria-aria e altre attrezzature sofisticate. Tuttavia, dato che l’era del “dogfighting” erano presumibilmente finita, il F-4 Phantom fu progettato senza cannone, osserva Jensen.

Poi arrivò l’ora della verità. La potenza degli Stati Uniti, con il sofisticato F-4 Phantom, avrebbe dovuto distruggere facilmente i caccia nemici come il MiG-17. L’obsoleto MiG-17 non aveva radar da combattimento aereo o missili a lungo raggio, ma aveva i cannoni. In combattimento, i missili non funzionarono come pubblicizzato e l’agile MiG-17 causò all’F-4 ogni sorta di problema“, ha sottolineato il parlamentare australiano.

E ci risiamo, ha osservato.

L’F-35 è dotato di avanzati radar e sensori, ma ciò che è recentemente emerso è che “il JSF è stato ampiamente battuto dall’F-16 progettato 40 anni fa“. “E’ chiaro che il JSF sarà carne morta in caso di combattimento ravvicinato con caccia vecchi di decenni“, ha sottolineato Jensen.

È interessante notare che, in un colloquio con RT, il famoso ingegnere aerospaziale statunitense Pierre Sprey, co-progettista dell’F-16 Falcon e dell’A-10 Warthog, ha osservato che il famigerato F-35 “potrebbe essere fatto a brandelli anche dall’antiquato MiG-21“, per non parlare dei combattimenti ravvicinati con aviogetti di quarta generazione russi Su-27 e MiG-29.

Ciò che peggiora le cose è che molti esperti considerano il progetto uno scandaloso spreco di denaro.

f-35-667346La RAND Corporation, istituto di ricerca e analisi senza scopo di lucro, ha dichiarato che sebbene il Pentagono persegua numerosi programmi aeronautici comuni, tra cui l’F-35 Joint Strike Fighter, per ridurre il Life Cycle Cost (LCC), ha ovviamente fallito in questa missione. Inoltre, i programmi portano ad ancora più elevati costi complessivi. “A meno che i servizi protagonisti abbiano esigenze identiche, stabili, il dipartimento della Difesa statunitense dovrebbe evitare il futuro caccia comune e altri programmi congiunti per sviluppare aeromobili complessi“, raccomandano gli analisti della RAND lamentandosi della presenza di un minor numero di prime contractor nel mercato statunitense, minando la potenziale concorrenza futura e “rendendo più difficile controllare i costi“.

P.S. l’Italia acquisterà 90 esemplari a un prezzo che un anno fa andava dai 100 ai 107 milioni di euro cadauno, in relazione al modello e che stime più attendibili si fermano (per ora), a 140 milioni di euro.

Fonte: qui